venerdì, dicembre 26, 2008

The caretaker

Era l'opera che me l'ha fatto conoscere, volente o nolente, visto che era nel mio programma di inglese.
Il teatro dell'assurdo dischiudeva le sue porte con quest'opera, a tratti divertente, a tratti delicata, a tratti dura.
Avendo professori in gamba, siamo riusciti a vederla alla fine recitata in lingua originale.

Dopo di quella recita, decisi di infliggermi No man's land, con i miei compagni di serata che alla fine della recita avevano un grosso punto interrogativo e con le faccie dicevano espressamente "solo un liceale poteva proporcelo".

Lo scorso anno vidi Sleuth-Gli insospettabili e riconobbi subito la sua mano nella sceneggiatura.

Voglio ricordarlo con un aneddoto dei miei anni liceali sul Caretaker.
C'era una scena in cui uno dei protagonisti raccontava, attraverso un gioco di parole, le avance ricevute da una donna.
A questo punto alza la mano un mio compagno veramente negato in inglese e chiede spiegazioni perché non ha capito niente.
Ovviamente da classe di bastardi un sorriso apparve sui nostri volti, la prof sospiro e con un giro di parole tento di spiegare meglio, sempre in inglese, le frasi che erano state dette.
Do you understand now?
No fu la risposta.
I nostri sorrisi si allargarono.
La prof stette 5 minuti a capire se era umorismo di bassa lega o poco studio dell'inglese, alla fine sconsolata disse "She wants to have a sexual relation with him.Do you understand now?"
Tra le nostre risate lui balbetto un yes.

Il teatro dell'assurdo a volte può essere comico.

1 commento:

AmosGitai ha detto...

Con la speranza che abbia passato un sereno Natale ti auguro un felice 2009!!!

CINEMAeVIAGGI