lunedì, giugno 01, 2009

Kafka sulla spiaggia

Murakami è uno dei miei scrittori preferiti, quindi quando ho saputo che da un suo libro avevano tratto una piece teatrale, ho subito premuto per andarla a vedere anche se il libro in questione non l'avevo letto.

Probabilmente vedere un'opera simile, senza aver letto il libro, è stata un po' azzardato. I simbolismi presenti in scena sicuramente sono quelli del libro, solo che hanno avuto meno tempo per esser sviluppati.
L'idea del doppio, il giovane Kafka ed il vecchio Satoru, è sublimata dallo stesso attore che impersona prima un quindicenne poi un anziano.
Dai bisbigli in sala direi che le figure dei gatti erano un po' limitate.

Nota di costume il teatro dell'Arsenale è veramente intimo, quindi chi vuole andarci si prenoti per tempo visti i posti limitati

martedì, maggio 26, 2009

Sero titoli, meglio sero vite

Immaginate di parlare con il vostre responsabile del personale e dirgli: "Guarda resto al 99%".
Il mio mi direbbe: "Cha cavolo stai dicendo? Torna a lavorare...".
Se invece lavorate nel dorato mondo del calcio, con un datore di lavoro che è un ricco figlio di papà, mai cresciuto significa un ricco rinnovo di contratto, fino al 2012 a guadagnare circa 10 milioni di euro.

Cosa centra con le le sero vite? Dove credete che il signore Monatti tiri fuori i soldi da una ditta che si chiama Saras.

La vita umana vale poco, a volte per risparmiare qualche soldo si eliminano i sensori di pericolo...alla Thyssen lo sanno bene, che un controller finanziario può decidere la vita e la morte di qualche operaio.
Risparmiare per poter dare soldi agli azionisti in modo da potersi permettere di giocare con il mondo del calcio.
I Moratti hanno comunicato con una nota il «tragico evento» verificatosi presso la raffineria di Sarroch, esprimendo «profondo dolore».


Immagino che il profondo dolore sarà lenito domenica prossima dalla festa scudetto e dal problema del rinnovo di Ibrahimovic, giocatore scontento di guadagnare un milione di euro netto al mese per dodici mesi.
Dai in fondo sono cinico, vedrai che l'Inter giocherà con il lutto al braccio, in fondo è grazie a quei disgraziati che guadagnano mille euro al mese che possono permettersi le loro Ferrari ed i loro cellulari Vertu, nuova mania dei vips qui a Milano.
E poi ripensandoci, magari tifavano Cagliari...

Pronto a scommettere che la notizia scomparirà entro domenica, anche perché Monatti è un signore, leggi molti giornalisti mangiano grazie a lui.

In fondo Mourinho rischiava di andarsene per un 0,01%.

Notizia che scomparirà d

lunedì, maggio 25, 2009

Stralci di una domenica milanese

Arrivo al Duomo passando da San Babila, osservo con meraviglia le BikeMi ancora intatte. E' incredibile che in una città come questa, nessuno le abbia deturpate. A Roma l'esperimento è durato meno di un mese, malgrado il battage publicitario, a Milano continuano ad essere usate in una città che non ha previsto piste ciclabili nel suo futuro: solo autostrade, tangenziali e grattacieli.
Piazza Duomo è piena di persone.
C'è una mostra di pittori all'aperto, alcuni sono veramente belli, avessi una casa forse ne comprerei un paio.
Stranamente i più sensuali sono quelli di pittrici.
La comunità filippina è in festa per la fine del mese mariano, presentano davanti al Duomo le dieci rejina (spero di averlo scritto giusto), simbolo di vari momenti della storia filippina.
Sul corso Vittorio Emmanuele II lo stand turistico della Tunisia divide lo spazio con il palco da dove dovrebbe iniziare un comizio per le elezioni.
Ad un certo punto lo stand turistico inizia a chiudere, mentre la claque inizia lo show per raccogliere i passanti e distrarli dallo shopping domenicale.
Le guest-star del comizio dovrebbero essere i tre ministri Brunetta, La Russa e Brambilla.
Quando il climax è al massimo eccoli i tre che arrivano; la scena ha un che di surreale: Brunetta è tenuto per mano ai lati da La Russa e dalla Brambilla, sembra una coppia con il loro bambino.
Avanzano con il codazzo di amici, parenti e affiliati verso il palco dove dovrebbero arringare le truppe per il voto.
Una madre e figlia si frappone come uno scoglio alla marea del pdl, probabilmente stranieri volevano solo andare a fare spese in qualche negozio per portarsi via un po' di made in Italy.
Inizia il comizio con la presentazione del wannabe presidente della provincia, del candidato alle elezioni europee.
E' tutto un parlare dell'expo, come se ai cittadini interessasse veramente la cementificazione degli ultimi scampoli di verde milanese, come se le polemiche di questi giorni fossero tutta colpa di Penati, invece di essere un regolamento interno di conti fra l'ala morattina, formigoniana, quella tremontiana e quella bossiana, tutti a caccia di un loro strapuntino di potere e di cemento.
Me ne vado a prendere il mio autobus, per evitare di sentire le loro cavolate.

mercoledì, maggio 20, 2009

Elektra

Bello spettacolo, veramente ben recitato.
Consiglio chi può di andarlo a vedere, qui un po' di informazioni.

Veramente brave le attrici, in particolare chi recita Elektra... recitazione anche fisica, visto le posture esagerate per dare l'idea dei tormenti interiori.
Come notate scrivo solo al femminile, perché sono le tre attrici (le due figlie e la madre nella tragedia) a rendere tutte le varie sfaccettature dell'universo femminile: la donna madre, l'adolescente che vuol avere una famiglia, chi ha uno scopo nella vita,...

Da vedere.

lunedì, maggio 18, 2009

Summer time

Una spiaggia assolata, un'asciugamano (o telo mare per i puristi) sui cui straiarsi, un buon libro (Glamorama nel mio caso).

A volte basta poco per esser tranquilli ed in relax.
Peccato che era ieri ed oggi invece mi ritrovo fra pc.

giovedì, maggio 14, 2009

Ditegli sempre di si

Lo spettacolo scritto da Eduardo De Filippo è molto divertente.
Sullo sfondo di una Napoli signorile si snodano le avventure di chi è a metà tra pazzia e sanità mentale.
Se posso fare una critica è solo la figura di Don Luigi un po' troppo caricaturale, una via di mezzo fra una macchietta ed un personaggio a tutto tondo. La figura del protagonista invece è ben delineata; se non mi hanno raccontato male, lo stesso aveva recitato proprio con l'autore e devo dire che regge bene la parte.

Ditegli sempre di si

Lo spettacolo scritto da Eduardo De Filippo è molto divertente.
Sullo sfondo di una Napoli signorile si snodano le avventure di chi è a metà tra pazzia e sanità mentale.
Se posso fare una critica è solo la figura di Don Luigi un po' troppo caricaturale, una via di mezzo fra una macchietta ed un personaggio a tutto tondo. La figura del protagonista invece è ben delineata; se non mi hanno raccontato male, lo stesso aveva recitato proprio con l'autore e devo dire che regge bene la parte.

martedì, maggio 12, 2009

Asilo politico

Chiedo asilo politico con queste parole inizia un documentario sull'asilo politico in Italia, documentario che vidi qualche anno fa al Venice Airport Festival.
Spiegava come da quelle poche e semplici parole inizia la richiesta per la procedura di asilo politico e la vita delle persone nel mentre sono in attesa di richiesta.
Richiesta che per venir accolta o respinta a volte impiegava anni.

Spiegava anche le modifiche introdotte nell'Unione Europea, che non permettevano più di fare la richiesta per ogni stato dell'unione, ma solo in uno solo.
Ragione che spiega perché Malta sistematicamente porta i clandestini in Italia o perché molte volte alcuni paesi sono solo di transito verso la metà sognata Francia, Italia, Germania o Inghilterra.

L'asilo politico non c'entra niente con la fuga dalla disperazione o da una situazione economica, ma pressupone un motivo serio per fuggire dal paese natio a causa di discriminazioni per religione, idee politiche o orientamenti sessuali (in molti paesi mussulmani l'omosessualità maschile o femminile è vietata).

Cosa centrano queste righe con le polemiche di questi giorni, semplicemente niente.
Semplicemente che il diritto di asilo politico è qualcosa che non andrebbe tirato dentro una campagna elettorale che sta già rovistando sulle mutande dei politici

giovedì, maggio 07, 2009

Work in progress

Sto facendo modifiche al layout ed altre aspetti.
Si accettano pertanto suggerimenti sia sulla grafica sia sui widget da installare.

martedì, maggio 05, 2009

Wall-E

Credo che dopo aver visto Wall-E la frase "chiedere la mano" ha tutto un altro significato.

E i primi 30 minuti sono da applausi

Parlando di strategie

Mentre c'è chi parla di strategie e di visione, da noi invece molto spesso si preferisce il cabotaggio.
Riuscire a mantenere il fatturato previsto in anni di crescita ininterrotta significa molto spesso imbarcarsi in commesse fuffa: cioè in commesse che porteranno solo ad un aumento di fatturato, ma non di utile. visto che verrà mangiato nel lavoro che si dovrà svolgere.

Tanto per cambiare anche a me è arrivata una di queste commesse fuffa, fortunatamente il mio compito è limitato.
Anche il cliente deve essere del tipo fuffa, cioè un casinista.
Io in un paio di giorni me la cavo, tuttavia è da almeno due settimane che sono dentro un flusso di mail dentro un paio di nostri uffici in varie parti di Europa e il cliente fuffa.
Quando sono triste mi metto a leggerli, per certi versi è meglio di beautiful e ogni giorno arriva una nuova mail ad aggiornarmi.
Un mio amico sosteneva che l'uso del cellulare ha rimbambito la gente, beh io posso aggiungere anche l'uso (o meglio l'abuso) delle email.

lunedì, maggio 04, 2009

Leadership

Nel Sole24 di domenica c'è un'intervista ad un esperto di leadership, tanto esperto che ha aperto una società di consulenza.
Tralasciando la pubblicità, implicita nell'intervista, ci sarebbe da chiedere cosa significa in realtà la leadership.

Nella mia esperienza la maggior parte dei miei manager ha usato il metodo autoritario per imporre la leadership, quando secondo me questo atteggiamento è controproducente: la gente fa quello che vuoi, solo per non esser stressato dalle lamentele, invece di condividere un obiettivo comune.

Ci sono persone che quando parlano della propria azienda usano il pronome "noi", è evidente che si sentono parte della società, parte di un ingranaggio.
Sono in altre parole leali ad un obiettivo comune.

venerdì, maggio 01, 2009

Overload

In overload, ecco come mi sento.
A causa della crisi le commesse diventano tutte urgenti, con ovvi problemi di schedulazione del lavoro.
Aggiungiamoci gli imprevisti, che producono rallentamenti sulla tabella di marcia e che quindi creano dei ritardi non previsti.

L'uso di internet per certi versi ha fatto del male, ora la comunicazione è istantanea, ma i tempi tecnici per eseguire materialmente i lavori rimangono quelli di prima. Se mi ha dato l'informazione che mi serviva il venerdì, non significa che entro lunedì tutto è chiuso.

Concetti banali, ma purtroppo sempre attuali

mercoledì, aprile 22, 2009

Dove non osano le aquile

...osano le poiane.

Una poiana ha deciso di continuare nella tradizione del bioparco, decidendo che non siamo all'interno del suo territorio di caccia.

Purtroppo per lui non era stato avvisato dell'invenzione dei vetri, andandosi a nascondere in una stanza vetrata, ma con le finestre chiuse.

Alla fine è tornato a spiegare le ali in volo, la terra non faceva per lui.

Potessimo tutti elevarci verso l'alto...

martedì, aprile 21, 2009

Con le migliori intenzioni

Leggendo qua e la sulla famosa conferenza sul razzismo.

In the Orwellian world of Iranian Newspeak, President Ahmadinejad was not responsible for one of the most divisive incidents in United Nations history when he made his inflammatory speech about Israel yesterday.

According to state television his performance was a huge success. The front page of the pro-Government farsi daily Kayhan read: "Greeting for Ahmadinejad, Hatred for the prejudiced Israel". The Tehran Times headline declared: "Ahmadinejad applauded at Durban II for call to abolish UN veto".


In parole povere una notizia completamente rovesciata, mi ricorda molto il protagonista di Fatherland, che leggeva i giornali partendo dalle notizie sportive, le uniche che non possono essere modificate.

Mr Ahmadinejad is up for re-election on June 12 in a country with mixed views about his leadership. The promised economic benefits of his four years in office have not materialised, with the country still suffering double-digit inflation and unemployment


Anche in Iran non mantenere le promesse elettorali può costare il posto, difficile mantenerle se il petrolio scende sotto i 50 dollari, quando bisogna anche finanziare Hezbollah e Hamas.

Ecco quindi trovare il nemico comune, lui non ha rumeni o albanesi, ma ci sono gli israeliani che si prestano bene.

Una conferenza su un problema trasformata in palcoscenico pre-elettorale.

By the way suggerirei di dare un'occhio anche ai commenti dei lettori, non tutti sono contro il leader iraniano, segno che le ferite da sanare sono profonde

mercoledì, aprile 15, 2009

Scusa futile

Roberto Calderoli, ha confermato la linea della Lega sul referendum, con il Carroccio che ha ancora una volta fatto muro sull'election day con il referendum il 7 giugno: «Manteniamo la nostra assoluta contrarietà alla coincidenza della data del referendum con le Europee, perché riteniamo che sia incostituzionale.


Sono sicuro che la Costituzione sia la prima cosa a cui hanno guardato i leghisti per dire il loro no.

Non ho idea di cosa bisogna votare al referendum, ma di sicuro ora so che andrò.

domenica, aprile 12, 2009

Buona Pasqua

Come da oggetto si augura una Buona Pasqua a tutti quelli che i marosi di Internet porteranno ad infrangersi su questo blog.

sabato, aprile 11, 2009

L'intervista di un cialtrone

Alcuni estratti dall'intervista di un cialtrone (ipse dixit)

Aveva detto: «Se mi candi­dassi, datemi pure del cialtro­ne ».
«Quando ho detto che non mi sarei ricandidato, l'ho fatto per le ragioni note: a giugno verrò ad abitare a Genova defi­nitivamente. Avevo immagina­to di poter servire: o da consi­gliere regionale per dare una mano a Claudio Burlando. Op­pure, al Carlo Felice per dare una mano a Marta Vincenzi. Il segretario regionale mi aveva chiesto se ero disponibile per l'Europa, e avevo risposto no».

Poi che cosa è successo?

«Quel che sanno tutti: le di­missioni di Veltroni e il preci­pitare della crisi del mio parti­to. Con quelle dimissioni, era­vamo sul serio arrivati sull'or­lo del baratro. Magari non l'hanno capito proprio tutti... A quel punto, Franceschini mi ha chiesto con insistenza e af­fetto la disponibilità per l’Eu­ropa. E qui è scattato il mio es­sere antico».


Sempre cialtrone rimani, visto che le spiegazioni sono risibili.

E la famiglia? Tra Genova e Bruxelles ci sono 1.037 chilo­metri.
«Fin dall’inizio non mi è sfuggito che la richiesta di Da­rio metteva in sofferenza una delle ragioni che avevo indica­to per la non ricandidatura. Anche se c’è una differenza ra­dicale tra fare il sindaco e il parlamentare europeo: l'impe­gno di tempo è molto più limi­tato, non incompatibile con la vita famigliare».


Quindi farsi Bologna-Genova in treno/macchina era più difficile di farsi Bruxelles-Genova in aereo.


Secondo me il titolo dell'intervista è sbagliato, dovrebbe essere "è vero sono un cialtrone"

L'intervista chiaramente è data dal levarsi di proteste per la presa in giro della motivazione ridicola con cui non si è ricandidato sindaco a Bologna, con tanto di intervista alla Fede da parte della neodirettrice dell'Unità.

lunedì, aprile 06, 2009

Riflessioni sparse

Alcune considerazioni sparse in merito a quanto si legge e si vede in tv sul terremoto.

Purtroppo ho buona memoria, in questo paese sembra invece esser una colpa, quindi mi ricordo benissimo della campagna pro-Di Bella tenuta dal duo Vespa-Striscia che ha prodotto tanto dolore in Italia.
Dolore perché si è illuso malati di poter guarire con cure meno invasive e devastanti fisicamente, dolore perché si sono investiti tanti soldi del ministero della salute (grazie Storace per quei milioni di euro buttati al cesso in sperimentazioni che erano fallite la prima volta e sono fallite la seconda volta).

Lo stesso duo sta riproponendo la bufala che si poteva prevedere grazie alle teorie di un ricercatore.

Allo stato attuale nessun altro stato ha un sistema di previsione funzionante, tutto è ancora in fase di ricerca, le stesse tecniche del ricercatore sono in fase embrionale, altrimenti ci sarebbero articoli scientifici a sua firma.
Se poi aver previsto un terremoto 15 giorni prima a Sulmona, quando lo sciame sismico che colpisce l'Abruzzo è durato più o meno quel periodo non me lo mette in buona luce: in una zona sismica con attività lo posso prevedere anch'io che ci sarà un terremoto, se lo ripeto ogni giorno prima o poi ci azzecco.

martedì, marzo 31, 2009

Certe mattine

..uno dovrebbe spegnere la sveglia e girarsi dall'altra parte.

Primo mi trovo l'ennesimo ingorgo sulla tangenziale Est, che mi ricorda gli ormai mitici ingorghi sulla tangenziale di Mestre.


Per finire la Germania sui cui server si svolge la fatturazione anche nostra si becca il virus del pesce di aprile.

Era meglio dormire di più!!

Edit: Aggiungerei che al cinema il mio spettacolo era esaurito!!

lunedì, marzo 23, 2009

Gran Torino

Fare una recensione di questo film mi pare un po' assurdo, visto che è da qualche settimana in programmazione.

Tuttavia mi piaceva fare qualche riflessione sul regista il mitico Clint Eastwood.
Si vede che è un regista "antico", poche concessioni alle spettacolarizzazioni, racconta con mano ferma una storia con delle morali, fidandosi delle capacità narrative degli interpreti, in cui lui è il solista.

Riesce sempre a toccare temi controversi, lui repubblicano di lungo corso, facendo riflettere in maniera delicata, senza importi la sua visione come quella giusta. Successe per Milion dollar baby in cui tratto il tema dell'eutanasia e lo fa anche in Gran Torino in cui tocca il tema dell'integrazione fra americani e stranieri.
Lo fa senza lasciar spazio ai buonismi, frasi razziste si sprecano eppure sono anche quelli modi per comunicare i propri dubbi e paure.

Interessante anche il rapporto fra il protagonista e Thao, che passa attraverso il lavoro manuale, diventa quella comunicazione non verbale che unisce i due mondi, divisi inizialmente da pregiudizi.
Il rapporto che si crea è simile a quello fra nonno e nipote, rapporto che non è riuscito a creare con i propri nipoti.


Realign all the stars above my head
Warning signs travel far
I drink instead on my own Oh! how I’ve known
the battle scars and worn out beds

Gentle now a tender breeze blows
whispers through a Gran Torino
whistling another tired song
Small Text
Engines humm and bitter dreams grow
heart locked in a Gran Torino
it beats a lonely rhythm all night long

These streets are old they shine
with the things I’ve known
and breaks through the trees
their sparkling
Your world is nothing more than all the tiny things you’ve left behind

So tenderly your story is
nothing more than what you see
or what you’ve done or will become
standing strong do you belong
in your skin; just wondering

Gentle now a tender breeze blows
whispers through the Gran Torino
whistling another tired song
engines humm and bitter dreams grow
a heart locked in a Gran Torino
it beats a lonely rhythm all night long

May I be so bold and stay
I need someone to hold
that shudders my skin
their sparkling

Your world is nothing more than all the tiny things you’ve left behind
So realign all the stars above my head
warning signs travel far
I drink instead on my own oh how ive known
the battle scars and worn out beds

Gentle now a tender breeze blows
whispers through the Gran Torino
whistling another tired song
engines humm and better dreams grow
heart locked in a Gran Torino
it beats a lonely rhythm all night long
it beats a lonely rhythm all night long
it beats a lonely rhythm all night long

mercoledì, marzo 18, 2009

Effetto annuncio

Bisogna dire che almeno a Milano, Tremonti e Berlusconi possono essere orgoglioni per quanto riguarda l'effetto annuncio della possibilità di ampliare di un 20% le volumetrie.

In meno di una settimana sono già spuntati come funghi i nuovi cantieri e pazienza se la legge/decreto legge deve essere ancora approvata/o.

Si aspettano le notizie di crolli o crepe che aumenteranno ancor di più la possibilità di lavoro per le ditte edili.

In Good Company

Scribacchio, mentre sto vedendo il film dal titolo omonimo su Rai4. Il film è abbastanza banale per certi versi, ma l'inizio è un buon spaccato del tipico modo di gestire le aziende in america, forte pressione sul fatturato e sugli utili.
Compreso l'attacco del protagonista, neo capo di una divisione, "devo ridurre il montestipendi di un 20%".

Cosa già vista da me, solo che alla fine i tagli hanno spaventato parecchia gente, provocando la fuga anche di chi non doveva essere tagliato, anzi...alla fine il vicepresidente si è dovuto scomodare per cercare di fermare l'emorragia.
Quindi da mesi estivi infernali non solo per il clima, siamo andati verso un autunno-inverno relativamente tranquillo.

Questo mese invece le cose sono leggermente cambiate, abbiamo avuto un'ispezione/audit ogni settimana, questa settimana addirittura due contemporaneamente a sorpresa.

Personalmente penso sia legata alla comunicazione ufficiale dei risultati agli azionisti e ad agli analisti, in generale non si fa menzione dei singoli paesi, ma i dati vengono per aggregato e per valuta: dollari, sterline, euro e renmibi (o come cavolo si scrive).
In generale, perché questa volta si fa esplicito cenno alle
underperformance in Italy
, con una possibile estensione dei problemi in tutta l'europa continentale.
Secondo me cercano di far rotolare qualche testa in più dei manager, visto che si parla di fusioni fra società del gruppo per ridurre i costi, che migliore riduzione di costi che meno manager.

venerdì, marzo 13, 2009

Conversazioni sul futuro

A colloquio con la responsabile del personale, da qui in poi identificata come HR (Human Resources Manager)

Jak: Scusa per questo anno si può parlare di un aumento?

HR: è già tanto se possiamo parlare di mantenere il posto di lavoro, quindi non allarghiamoci.

Jak: Hum, capisco (in realtà no, ma cosa vuoi aggiungere...)

HR: quindi torna a lavorare in miniera!!

Jak: Ti hanno mai detto che sei simpatica?

HR:..? No

Jak: Ecco, domandati il perché...

domenica, marzo 08, 2009

What if

Credo che tutti si domandino cosa sarebbe successo se, il classico What if americano o se siete più forbiti le ucronie.
Come tutti anch'io me lo domando spesso, quando sono soggetto a scelte difficili.

Poco dopo il crollo delle due torri gemelle ho iniziato la tesi in un'azienda, proseguendo poi con uno stage.
L'azienda era la filiale italiana di una multinazionale che faceva componenti per auto, non si limitava alle auto italiane (Fiat, Alfa), ma era anche fornitrice di diversi altri gruppi BMW, Daymler, VolksWagen, Skoda.
Insomma un gruppo che aveva differenti clienti, aveva personale molto qualificato, aveva anche un sistema di ricerca con vari brevetti.
L'ambiente non era male, molto tranquillo, la mensa aziendale anche...in più oltre il 50% del personale era femminile, c'erano tutte le condizioni per definirla una bell'azienda.
Solo che il periodo era quello che era, il 2002 era un'anno di crisi, quindi non potevano offrirmi un posto di lavoro, potevo sperare o in una continuazione dello stage o al limite in un posto da operaio.

Nel frattempo avevo ricevuto un'offerta da Milano, stage e poi si vedrà niente di chè, ma decisi di puntare le mie fiche su Milano, visto che almeno era più in linea con i miei studi, la classica voglia di lavorare nel settore in cui si è studiato.

Mi è sempre rimasto il dubbio, che se avessi accettato le condizioni iniziali adesso lavorerei vicino a casa.

Ieri invece distrattamente mio fratello mi fa, la sai la notizia?
Ovviamente no...

La capogruppo svedese ha dichiarato fallimento e a cascata anche la filiale italiana e polacca, come si legge qui.
Ora 500 dipendenti in Italia rischiano il posto, di cui circa il 50% donne.
Un bel 8 marzo.

Oggi per certi versi sono contento della mia scelta di allora, ma non riesco ad esser felice.

sabato, marzo 07, 2009

I don't understand

Negli scorsi giorni il collega psyco si è avvicinato per chiedermi un'informazione.
Per quanto noi crediamo lui viva in uno spaziotempo tutto suo, sembra che guardi la tv e si avvicinato per dirmi:"Ma mi spieghi cosa voleva dire Mourinho?".

Sembra che anche lui conosca quello sport noto come calcio, anche se credo sia stato il figlio a fargli qualche domanda.
Ora confesso di guardare poco la tv e i telegiornali ancor meno, perché come ho scritto in altri post considero l'informazione italiana scarsa, ma non perché reputo che siamo sotto una dittatura morbida, semplicemente non esiste qualità in chi scrive e/o coraggio nel fare le domande e nel recuperare i dati, ma vabbe stiamo divagando visto che devo rispondere ancora a psyco.

Che sintesi fargli del discorso se non che tutto si restringe al fatto che la Juve ed il Milan sono aiutati dagli arbitri?
Al che lui ribatte: "Non ho capito, ma lui non è primo?"

"Si, lui è primo, ma si lamenta degli arbitri."
"Non capisco...ma se è primo perché si lamenta?"

Il che è ovvio, visto che chi è in testa ha sicuramente avuto la sua parte di aiuti, fa parte della vita esser in cima, oltre che per meriti, per le conoscenze, colpi di fortuna...

Al che, visto che nessun'altro ci ascoltava, ho potuto dire quello che penso:"La verità è che nessun giornalista ha avuto il coraggio di chiedergli perché si lamentava visto che la sua dose di aiuti l'ha avuta anche lui, perché in questo paese si usa ancora la tecnica dei romani panem et circenses pur di non far capire oppure permettere di digerire all'opinione pubblica, che la crisi ci porterà ad un'austerità nei consumi e nei beni che potremmo permetterci in futuro. Che questi dibattivi affiorano nella stampa estera, su qual'è la direzione in cui andare...mentre noi ci preoccupiamo delle parole di uno che guadagna circa 9 milioni all'anno, con le risposte stizzite di altri suoi colleghi milionari.

Sai non capisco neanch'io".

venerdì, marzo 06, 2009

No more coffee

La mia azienda ha trovato un modo molto brillante per limitare le pause caffe.
Niente di draconiano, stile circolari in cui si invitano a non andare in gruppo a bere il caffè o a evitare assembramenti (fatto avvenuto nella mia prima azienda) o improvvisi aumenti di prezzo.

Niente di questo, ma semplicemente hanno cambiato la macchinetta e questa fa i caffe ed i the che sanno di plastica.

Una delle segretarie ha provato a lamentarsi con il tecnico del caffe, aggiungendo che il the era meno zuccherato!!
Al che ha scoperto quello che quasi tutti sanno: che è liofilizzato e la polvere viene mescolata con acqua calda, perciò lo zucchero è sempre lo stesso, solo con l'espresso il tasto + o - zucchero funziona.

In Inghilterra invece era il contrario, il the era in bustina, che poi dovevi buttare, mentre il caffè era quello liofilizzato (dal sapore mi pareva nescaffè).

domenica, marzo 01, 2009

Una domenica milanese

Driin, driin
"Pronto..."
"Pronto Jak, che ne dici di fare qualcosa di culturale e milanese questa domenica?"
"Non è un po' presto per andare a lapdance?"
"Non intendevo quello, intendevo andare alla pinacoteca...!!"
"Ma ci sono già andato un paio di anni fa, non credo che i quadri siano già scaduti?"
"Non fare l'asociale, c'è anche Caravaggio da vedere..."
"Non sono asociale è che questa città non mi ama, mi tocca fare coda anche quando vado al bancomat"
"Dai non fare il milanese, che bisogna programmare le cose con due mesi in anticipo..."

A questa esortazione mi convinco e decidiamo l'orario di incontro.
Arrivati a Brera, il mio amico esclama:"sembra che non ci sia nessuno, forse entriamo subito"
"Impossibile a Milano devi fare la coda , altrimenti succede qualcosa" non faccio in tempo a completare la frase che la coda si staglia di fronte a noi, oscurando la biglietteria.
Come ulteriore supplizio davanti a me una coppietta decide che le scalinate della pinacoteca sono uno dei posti più sexy per scambiarsi effusioni.
Mezz'ora dopo, arrivati alla soglia della biglietteria, ci vengono dati i prebiglietti per la sala in cui sono custoditi i dipinti di Caravaggio, guardiamo meglio sono ben 10 min di visione. Tentiamo in stile bagarinaggio di rivendere i 10 min in cambio di sonanti euri, ma il nostro tentativo viene frustrato dalla parsimonia dei turisti, si vede che c'è crisi.
Entriamo e decidiamo invece di seguire il percorso standard, che tanto non ha il ben che minimo filo logico andiamo un po' random, aspettando i nostri 10 minuti di Caravaggio.
Arriva l'ora x per i 10 minuti, ovviamente avevamo dubbi se sarebbero bastati...dubbi subito fugati, visto che si trattavano di ben 4 quadri!!!
Ad onor del vero due erano stati spostati dalla sala dedicata a Caraggio e ai suoi allievi nella sala dedicata alla "mostra".

Only in Milan you can get this!
Fossi nell'antitrust farei un'indagine per pubblicità ingannevole a leggere qui e qui.

Sazi dei 10 minuti a Caravaggio, ben 2.5 minuti a quadro in pratica, proseguiamo nel giro osservando il classico Cristo del Mantegna e il famosissimo quadro del Bacio.

Ovviamente tento di convincere qualche leggiadra fanciulla a riproporre dal vivo il quadro con scarso successo ad onor del vero.

mercoledì, febbraio 25, 2009

Drugs don't work

Ci sono stati diversi spot di pubblicità progresso contro le droghe, ma io credo che il miglior spot contro il consumo di droga sia venuto dal reality per eccellenza.
Cosa c'è di meglio che disincentivare l'uso di droga, che mostrarti quanto ridicolo sei quando vai in astinenza?

Perché solo uno in crisi di astinenza può comportarsi in maniera così strana, a meno di non considerare come comportamento ecclettico il voler mostrarsi nudo e minacciare di defecare nel giardino.

Quello che non mi spiego è l'ipocrisia che pervade questi comportamenti e sopratutto che venga messo nel regolamento di questi reality che ci sarà un test antidroga, visto che abbiamo avuto in questa edizione ben due casi di astinenza.

mercoledì, febbraio 18, 2009

Certe notti

Ci sono volta in cui senti la notte che ti avvolge con la sua oscurità.
Sere che pensi che quella canzone di Ligabue, in fondo tanto errata non è...
Ti ritrovi a vagare lungo quella che i milanesi chiamano la circolare interna, mentre milioni di televisori sono sintonizzati su Sanremo, rito di un'Italia primordiale.

Vaghi fisicamente e anche mentalmente, lavandoti i pensieri diurni che vengono lasciati per l'indomani, per le ore in cui sei pagato per farlo.

E con l'oscurità ritrovi la calma e la pace, cullato dall'onda verde dei semafori, che segnalano il via libera verso qualcosa che è simile ad una risposta, che sicuramente sarà sbagliata.

Ma a te non importa, alla fine si tratta soltanto di un proforma, in attesa che sorga di nuovo il sole.

lunedì, febbraio 16, 2009

...and counting

Il lavoro nobilita l'uomo dicono, sarà...ma a me ultimamente sta debilitando.
La parola crisi, recessione echeggia in ogni pensiero, in ogni azione...come se avendo timore questa potesse andarsene via, gli struzzi mettono la testa sulla sabbia, ma difficilmente ottengono che il pericolo scompaia.
Lavorare è una soluzione per evitarla, forse...
Lavorare in una multinazionale, ha molti pregi, ma anche molti difetti. Un principio* di incendio ci ha lasciati privi di una linea elettrica principale, servirebbe una riparazione o meglio un potenziamento della linea.
Il preventivo fatto in giornata e in mano da qualche settimana al nostro centro finanziario posto in qualche sperduto paesino del Midwest americano, sperando che la sorte dei poveri italiani interessi a qualcuno li.
Ovviamente di perderci ad aspettare Godot-preventivo non ne avevamo voglia e abbiamo deciso che come tutte le occasioni di crisi, questa può diventare un'occasione di cambiamento: abbiamo attivato una linea secondaria, che adesso fa fatica a sopportare il carico di lavoro della principale, ma una volta riparata ci permetterà di aumentare la nostra capacità di lavorare.
Il cambiamento deve essere la risposta ad una crisi, introducendo modifiche che permetteranno di migliorare il lavoro.

Perché la crisi porterà ad uscire dal mercato le aziende borderline permettendo a chi rimane di avere una quota maggiore.
Sperando di non lavorare per un'azienda borderline ovviamente.

*principio=scoperto prima di iniziare le fiamme

martedì, febbraio 10, 2009

Morire, dormire

Morire, dormire.
Niente altro.
E dire che col sonno mettiamo fine
al dolore del cuore e ai mille colpi
che la natura della carne ha ereditato
È un epilogo da desiderarsi devotamente.
Morire, dormire.
Dormire, forse sognare: ah, c'é l'ostacolo,
perchè in quel sogno di morte
il pensiero dei sogni che possano venire,
quando ci saremo staccati dal tumulto della vita,
ci rende esistanti.

lunedì, febbraio 09, 2009

Santi burocrati

Santi Burocrati sangue d'ipocriti
la vita spesso è una discarica di sogni
che sembra un film dove tutto è deciso
sotto ad un ciero di grigio infinito.


Chissa perché la situzione italiana attuale mi sembra descritta da questi versi.

venerdì, febbraio 06, 2009

Il senato vs Internet

Dopo aver letto l'ultimo atto approvato dal senato, analizzato benissimo qui da Quintarelli mi aspetto un una legge contro la forza di gravità.

Ma possibile che nessuno spieghi in commissione cosa stanno approvando? I consulenti tecnici anche di parte non possono essere chiamati a spiegare le cose?
Si spera che dopo le elezioni europee questi provvedimenti acchiappavoti vengano stoppati

mercoledì, febbraio 04, 2009

Il tuo paradiso è una menzogna

Oh no,
eccolo ancora
io devo saperlo
quando finirò in rovina

Qualcosa di sbagliato
con ogni piano della mia vita
non l'avevo realmente notato che tu eri stato qui

Disperatamente desiderata
il destino di una menzogna

Rendimi libero
il tuo paradiso è una bugia
rendimi libero con il tuo amore
liberami

Oh no,
eccoci di nuovo
ho bisogno di saperlo
chi ha scelto di tradirci

Qualcosa di sbagliato
con tutti i piani della mia vita
non avevo realizzato che tu fossi stato qui

Disperatamente desiderata
il destino di una menzogna

Rendimi libero
il tuo paradiso è una bugia
rendimi libero con il tuo amore
liberami

Liberami dalla menzona del tuo paradiso
rendimi libero con il tuo amore
liberami


Lacuna Coil

lunedì, febbraio 02, 2009

I dubbi della vita

Uno cresce in Veneto e si abitua a cose che considera scontate, tipo che quando nevica gli spazzaneve entrino in funzione prima che sia troppo tardi, cioè verso le 6.00.

Poi si trasferisce nella capitale economica italiana (ipse dixit) e scopre che gli spazzaneve entrano in funzione alle 10.00, quando ormai la maggior parte della gente è al lavoro.

Si aspettano dichiarazioni della Moratti che dirà che il sale è stato usato tutto per gli spaghetti di domenica.

venerdì, gennaio 30, 2009

Visti da lontano



Come si legge qui questo sciopero è per proteggere il lavoro contro gli immigrati che vengono a farlo per meno soldi.

Solo che lo sciopero è in Inghilterra.

E gli immigrati sono gli italiani.

The foreign workers are taking bread out of the mouths of their bairns.


Gli stranieri ci tolgono il pane dalla bocca dei nostri bambini

martedì, gennaio 27, 2009

Metterci la faccia

Alcune riflessioni sull'uscita di scena di De Benedetti, tralascio per carità l'affermazione che è stato danneggiato dalla politica, l'uomo con la tessera uno del PD, l'uomo che ha sostenuto l'ascesa di Veltroni...

La riflessione che facevo era quella legata al marketing personale, gli americani lo hanno sempre sostenuto, mai metterci la faccia quando succede o scoppia un problema, sempre usare un portavoce in modo che il tuo nome/volto risulta sovrapposto all'evento negativo.

Ad esempio qualcuno ha mai visto il volto degli amministratori delle FFSS?

Ecco che a breve le sue aziende dovranno subire una ristrutturazione, perché metterci la faccia, quando puoi far fare il lavoro sporco ad un manager esterno?

sabato, gennaio 24, 2009

Guardando al futuro

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.

G.Leopardi

Qualcuno mi ha chiesto di fare delle previsioni sul futuro, provo a farne qualcuna, con l'indicazione che si tratta di un gioco.
Provo a darne alcune con diversi livelli di probabilità.

Decent bets

Il petrolio tornerà a 60 dollari, ad un prezzo inferiore si innescherebbero troppi problemi nei paesi mediorientali, in Russia e nel Venezuela. Con questa cifra anche la politica green di Obama può svilupparsi meglio.

L'Afghanistan avrà bisogno di altre truppe, ci sarà uno spostamento di truppe dall'Iraq.

Ci sarà un calo in alcune città del mercato immobiliare attorno al 20% (specie a Milano e dintorni dove si è costruito troppo e male).

Le europee segneranno la fine politica di Bassolino.

Dead certs

C. Ronaldo passerà al Real Madrid. Il ManUtd dovrà rinnovare i fidi delle banche e visto che quasi tutte sono nazionalizzate i prestiti verranno indirizzati a sostenere quel che rimane dell'industria manifatturiera.
Il nuovo presidente delle camisetas blanchei invece porterà il portoghese come trofeo, lasciando in pace Kaka che è stato blindato dalle ultime vicende.
Anche l'Arsenal ed il Liverpool dovranno smobilizzare, il Barca prenderà Fabregas cedendo qualche pezzo pregiato al ManCity.

Obama entro aprile avrà già deluso i suoi sostenitori europei, salvo acquistare una nuova credibilità aprendo nuove relazioni con Cuba.

Long shots

Il MontedeiPaschi sarà la prima banca italiana costretta a ricorrere ad una forte ricapitalizzazione: la fondazione senese pur di non perdere la presa sulla banca userà per la prima volta i Tremonti-bond.

Telecom Italia scorporerà la rete in una nuova società, in modo da abbattere il suo debito. Il fondo F2I sarà uno degli azionisti forti della nuova società così creata.
Telefonica darà il suo avallo perché anche le sue società sudamericane entreranno in crisi.

Il progetto di Ecopass sarà sviluppato anche in altre città oltre a Milano, sia per ridurre l'inquinamento sia per costringere a rottare le automobili più vecchie.
Candidata anche Venezia, che grazie al nuovo passante tenderà di regolare il traffico a Mestre.

venerdì, gennaio 23, 2009

Life Wasted

Dici sempre che c'è qualcosa di sbagliato
Inizio a credere che sia tutto un tuo piano
La morte è arrivata attorno a noi,forzandoci a sentire la sua canzone
E sa che il domani non può essere determinato

Ho visto casa nella tua testa
le porte tutte chiuse e letti sfatti
Piaghe aperte non curate
Lasciamelo dire ancora una volta che

L'ho affrontata,una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Sono sfuggito da questo, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho assaggiata,una vita buttata
Non tornerò indietro ancora

Il mondo aspetta proprio lì sulle scale
Lascia il dolore a qualcun altro
Non c'è niente dietro a te che tu possa trovare
oppure sei tu, che ti sei lasciato dietro?

Dici sempre che sei troppo debole per essere forte
Sei più duro tu con te stesso di quanto lo siano gli altri
Perchè nuotare nel canale per arrivare così lontano?
Arrivato a metà strada, perchè vorresti tornare indietro?

L'oscurità arriva in onde... dimmi,
perchè invitarla a restare?
Ti culli con la negatività
Sì, la comodità è un'energia
Ma perchè continuare a far suonare la stessa triste canzone?

L'ho affrontata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Sono sfuggito a una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho assaggiata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho cancellata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora


Pearl Jam

giovedì, gennaio 22, 2009

Il corso

Leggo il nome sul display, malgrado tutto decido di rispondere.
Una squillante voce femminile mi dice "Parlo con il figo più figo dell'azienda?"

"Ovviamente. Che ti serve?" chiedo io.

"Beh...dovresti fare il corso e il questionario alla fine."

"Hum..."

"Dai ti da una mano segretaria_bionda. Vero che gliela dai a Jak?" la sento chiedere in ufficio.
Dal telefono si sente rispondere: "Certamente che gliela do."
Un'altra voce, quella di segretaria mora si inserisce: "Gliela do anch'io, sempre se la vuole."
"Vedi Jak" conclude" qui tutte te la danno. Su vieni qui."

Per un attimo penso di dirle che persino lavorare mi pare più interessante del corso, ma poiché se voglio un aumento devo parlare con il capo del personale, cioè lei, le rispondo "Se tutte vogliono darmela...vengo."

Il corso era sulle molestie sessuali, ovviamente al questionario ho preso il massimo dei voti.

sabato, gennaio 17, 2009

Dubbi amletici?

Ma se Kaka andra la Manchester City come si legge qui, beh...ma cosa ne sarà del povero Digao.

Pensate un tempo divideva la stanzetta col fratello famoso, che ora troverà vuota...

martedì, gennaio 13, 2009

Cuba effect


Questo articolo
è interessante perché punta ad un punto nodale di come si è pensato lo sviluppo non solo del settore automobilistico, ma anche dei vari prodotti:

The chief problem, as demonstrated by Toyota’s decision to suspend plants for two extended periods, is that the successful end of the Japanese auto industry is primed for perfection: the plants were designed and built not only on the assumption that US new car sales would be forever robust, but that any slack in “old world” markets would be picked up in the emerging markets of Brazil, India, China and Russia.


La domanda poteva solo crescere, anche i mercati saturi, tramite il ciclo di sostituzione, mentre il rimanente della capacità sarebbe assorbita dai mercati emergenti.


At the back of corporate minds, as various Japanese boardrooms voted to expand capacity in the good times, was the rough sense that people would hold on to their new cars for about three years. The second hand market would always be there, of course, but the basic theory was that the world had moved into a phase where, like its home computers, mobile phones, clothes and furniture, buying new cars was a normal part of the scene.


Ecco che beni durevoli quali automobili, diventano assimilabili a degli oggetti di moda in cui dopo qualche anno bisogna prevedere il nuovo modello. Non a caso modelli come la nuova Mini o la nuova 500 puntano espressamente a qualificarsi come beni di moda e perciò premium.

Tuttavia visto l'alto valore residuo di una "vecchia" automobile perché non fare come i cubani, cioè

To the die-hard nostalgic, the 60,000-odd vintage American Cadillacs and Chevrolets still pounding the roads of Havana are a triumph of ingenuity and defiance – for decades the 1950s era cars have been repeatedly patched-up and kept on the roads despite the US embargo on imported parts.


Perché il vero problema poi diventa:

What worries Japan is the idea that, in horribly straitened times, the rest of the world – especially emerging markets – may develop a similar skill and taste for making endless repairs to their cars.


Questo andrebbe in conflitto con l'idea del mondo in continua espansione con mercati che vengono guidati dall'offerta e non dalla domanda.

Questo deve preoccupare? Si e no.

Si, perché mette in crisi la filosofia guida che ha guidato i piani strategici delle aziende negli ultimi anni.

No, perché segnala anche la possibilità di un nuovo sviluppo: seguire l'esempio dell'industria dei computer:

* creare un mercato per la riparazione e per i pezzi di ricambio che permettono di fare un upgrade delle automobili, un'industra automobilistica può anche guadagnare dalla produzione di pezzi per estendere la vita utile,

*creare un mercato per i servizi;

*l'innovazione, un'automobile di 5 anni fa non differisce per modifiche sostanziali da una più moderna, anzi...i consumi sono diminuiti soprattutto a causa di più componenti di plastica rispetto a quelli di metallo, evoluzioni come macchine realmente ibride o con basso impatto ambientale sono ancora da venire.

mercoledì, gennaio 07, 2009

La Terra dei Cachi

C'era una volta un paese molto diverso dall'Italia era la Terra dei Cachi.
In questo paese c'era il sindaco di una importante città che voleva far carriera e magari diventare premier.
Ecco che per lanciarsi nella storia della Terra dei Cachi vince l'organizzazione di una importante rassegna l'Erpo, talmente importante che la notizia viene festeggiata per diversi giorni...ovviamente non si alza una voce per chiedere ai macachi (questo era il nome degli abitanti della Terra dei Cachi) se sapessero chi aveva organizzato l'Erpo precedente.
I giornali della Terra dei Cachi enumeravano i fantastilioni che questa organizzazione avrebbe prodotto, citato l'esempio di un Erpo fatto in una città che si stava rinnovando, mettendo in un angolino la notizia che l'Erpo in una città comparabile non aveva prodotto praticamente nessun risultato...cosa normale, d'altronde che aspettarsi da dei macachi.

Ora succede che nella stagione invernale in quella città, ogni tanto capitava ci fosse la neve, ma niente paura il sindaco era sicuro della sua macchina organizzativa.
Dei metereologi asserivano che si stava per abbattere una tre giorni di neve, ma il sindaco era tranquillo.
Dopo il primo giorno di neve, aiutato dal fatto che era un giorno festivo, i disagi furono minimi, ma i meteologi avvisavano il peggio deve arrivare...
Il sindaco allora andò in televisione dicendo "Le scuole non si chiudono, grazie alla nostra organizzazione i disagi saranno minimi."
Casualmente la notte nevicò circa 5 cm in più, ma la mitica organizzazione?
Secondo voi i macachi come possono organizzarsi?

Per fortuna io sto a Milano in Italia.

martedì, gennaio 06, 2009

The call of the white

Road to Milan

Partenza da Venezia, temperatura ambiente attorno ai 2 gradi con cielo azzurro.
Cielo che rimane azzurro e tranquillo fino a Verona, qui comincia qualche timido fiocco, misto ad acqua.
Passato il confine tra il Veneto e Lombardia il cielo si scurisce, come diceva sempre un mio ex-collega veneto, che lavorava a Milano in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo l'avete inventato voi lombardi per lavorare di più!!
Passato un'infreddolita Brescia con temperature in calo, cominciano le segnalazioni di neve tra Bergamo e Pero.
Tristemente sono segnalazioni reali, già verso Seriate ci infiliamo io e la mia macchina into the White.
Ovviamente oltre al maltempo, il lombardo deve complicarsi la vita evitando espressamente la prima corsia (deve essere una legge regionale in deroga al codice della strada nazionale, che obbliga ad occupare la corsia più a destra).
Le corsie diventano praticamente obbligate in quanto si erano formate delle piste non ghiacciate, cambiar corsia diventa rischioso.
Dopo trovo l'unico mezzo spazzaneve?
Dopo aver pagato al casello di Agrate, solo che era davanti a me impedendomi di entrare in tangenziale Est.
Certo che lo spettacolo di una Milano imbiancata e silenziosa, causa giornata di festa è molto toccante: sembra quasi una bella città.

lunedì, gennaio 05, 2009

Quello che i giornali non dicono...

Parlavo ierisera con alcuni amici sul funzionamento (o sul malfunzionamento) della stampa in Italia.
Ad esempio c'era un articolo sul Sole 24Ore sulla truffa Madoff e sui suoi risvolti italiani, in particolare c'era un paragrafo che si presta a più letture

Il crack Madoff risulta un argomento di confidenze, a volte liberatorie, particolarmente delicate perché, nella maggioranza dei casi, al danno si aggiunge la beffa di avere le mani legate nei tentativi di recuperare almeno parte degli investimenti. Generalmente, infatti, i fondi Madoff sono stati acquistati investendo capitali custoditi a Montecarlo ma soprattutto nella vicina Svizzera, e in particolare a Lugano, secondo la più classica delle tradizioni (non soltanto lombarda).


Quello che non si può o si vuol dire è che molti dei fondi investiti in Svizzera erano in nero. Non a caso molte delle banche più coinvolte sono piccole banche svizzere o austriache specializzate in gestioni patrimoniali, che fanno largo uso del segreto bancario.
Trattandosi di soldi in nero, quindi non dichiarati come si fa a denunciarne il furto?
Ecco il perché dell'uso ampio di legali per creare una cortina.
D'altronde si parla di una truffa da 50 miliardi di dollari, ma ufficialmente solo 17 miliardi hanno un nome ed un cognome...

Avidità.
Tutto nasce dall'avidità di "allocchi" che credono di poter guadagnare il 10% ogni anno e di gestori di fondi che ricevono fee dell'1,5% (minimo) sui fondi procurati a Madoff, abdicando il loro ruolo di gestore e quindi di controllore.

Come diceva un mio amico ai tempi delle piramidi finanziarie albanesi, ma è proprio un male che gente avida e stupida perda i soldi? Dopotutto è solo questione di tempo, ma il denaro troverà sempre un modo per separarsi dagli stupidi.

Direi che anche l'economis è d'accordo con la mia tesi, anche se lo dice in maniera più soft qui.

sabato, gennaio 03, 2009

Appetite for destruction



Era la metà degli anni '80 uno dei miei compagni di liceo portò il vinile di un gruppo losangelino, si chiamavano Guns n'Roses.
In meno di una settimana lo sfortunato con lo stereo ci forni le cassette con la copia di quest'album.
Quasi tutti noi maschietti ne avemmo una, ci serviva a renderci più maschili.
L'inglese allora ci serviva a capire i testi e si andava alla ricerca dei doppisensi (mr. Brownston ad esempio), provando a chiedere informazioni alla prof. di inglese abbastanza giovane rispetto agli standard del nostro liceo.
Altri tempi forse...
Ieri vedo una locandina di una cover band dei Guns, gli Iguana, che tiene un concerto in un pub, giro di telefonate e recupero un po' di amici per andare a vederli.
Riesco perfino a convincere un mio amico ammalato a uscire di casa e a passare una serata diversa.
Entrando nel locale si nota subito una cosa bociaria, le scuole sono ancora chiuse, quindi presenza ampia di adolescenti.
Riusciamo a trovare un tavolo non troppo distante da dove c'è il palco, davanti a noi c'è appunto una tavolata di adolescenti tra i 17 e i 18, tutti con il taglio alla emo, cellulari ultimo modello e abiti casual, ovviamente tutti griffati.
Durante il concerto si rivelano più mosci di un formaggio brie, non muovendosi, non tenendo mai il ritmo con le mani...niente di niente.
Apatici, inermi e impermiabili a tutti gli stimoli del cantante, che cerca in tutti i modi di stimolare una platea che definire rincoglionita è poco.
Neanche in teatro ho visto tante persone così tranquille e ferme, una generazione abituata a vivere gli eventi in differita.
Perfino quando provano una canzone degli AC/CD Highway to hell, riescono giusto a far muovere loro le mani.
A fine concerto vado a trovare il cantante per scambiar quattro parole con lui, mentre gli adolescenti escono felici per aver sentito Paradice City, senza degnare di uno sguardo il gruppo, ma pronti a lanciare sms e mms, che raccontano dell'evento da loro vissuto(?).
Ma che senso ha andare ad un evento live per poi non esser coinvolto emotivamente almeno un minimo?

venerdì, gennaio 02, 2009

La macchina del capo

Ma i non veneti come riescono a seguire uno spettacolo di Paolini senza avere uno che gli spiega termini come pomi, foresti?

giovedì, gennaio 01, 2009

New Year's day






NEW YEAR'S DAY


All is quiet on New Year's Day.
A world in white gets underway.
I want to be with you
Be with you night and day.
Nothing changes on New Year's Day.
On New Year's Day.

I... will be with you again.
I... will be with you again.

Under a blood-red sky
A crowd has gathered in black and white
Arms entwined, the chosen few
The newspaper says, says
Say it's true, it's true...
And we can break through
Though torn in two
We can be one.

I... I will begin again
I... I will begin again.

Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, maybe the time is right.
Oh, maybe tonight.
I will be with you again.
I will be with you again.

And so we are told this is the golden age
And gold is the reason for the wars we wage
Though I want to be with you
Be with you night and day
Nothing changes
On New Year's Day
On New Year's Day
On New Year's Day

martedì, dicembre 30, 2008

The last Good Day of the year

Uso le parole di una canzone bellissima del gruppo dei Cousteau per fare un riepilogo dell'anno passato, per volti versi è stato un anno molto intenso.

Ho cambiato lavoro, quando ormai pensavo di essermi stabilizzato, cambiando completamente mansione pur rimanendo nello stesso ambito come campo.
Cambiamento che ha portato ad apprendere nuove competenze e a trovare un ambiente di lavoro che inizialmente potrei definire molto accogliente.
Quello che gli americani definirebbero a challenge, una sfida.

Ho avuto un esperienza all'estero, cosa immaginata da studente, come tecnico specializzato e dunque molto apprezzato, non come il classico cameriere in un ristorante italiano in Inghilterra.

Da nuovo ingresso, causa turnaround che ci ha coinvolti come filiale italiana, mi sono visto come una delle persone più esperte, anche se in realtà ho molte lacune.
La sfida continua, ma in fondo è anche questo il bello di rimettersi in gioco.





The last Good Day of the year

Don't tell me
That you get sick of living
When the summer's so forgiving although we have stolen
All of the things that we though we had owned then
Have disappeared

All these things in flavour
Won't do you no favours
When the summer's light is fragrant with scents of returning
You relent, you resent, now you're burning
For nothing to change....

There's something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
Won't rest
(only minutes, only hours)
Unless
(now the morning breaks in showers)
I guess
We'll remember this all of our lives
On the last good day of the year

All the leaves are turning
Autumn's fingers burnished
Furnished here in hope and in faith in the meantime
Kinda working my way through a dream
I was having alone

There's something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
Won't rest
(only minutes, only hours)
Unless
(now the morning breaks in showers)
I'm left
With the north wind breathing down my neck...

On the last good day of the year.....

(don't know where i end and where you begin..

lunedì, dicembre 29, 2008

Let me sleep

Let Me Sleep (It's Christmas Time)

Cold wind blows on the souls of my feet
Heaven knows nothing of me
I'm lost, nowhere to go

Oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time

Flowered winds was where I lived
Thought you burned, not froze for your sins
Oh, I'm so tired and cold

Oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time

Oh ... oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time

Oh ... oh, when I, if I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me dream
It's Christmas time

Pearl Jam

domenica, dicembre 28, 2008

Come Dio comanda

Alcuni brevi pensieri sul film di Salvatores:

*De Luigis dovrebbe capire che non può recitare sempre come LoveBugs;

*Elio Germano fosse nato negli USA sarebbe già una star, invece qui uno Scamarcio o un Muccino Jr. si spacciano come star :( ;

*credo che non leggerò il libro, visto che Ammaniti in generale non mi piace;

*certe persone non riescono ad esprimere con le parole quello che sentono, ma lo fanno con i fatti, in questo senso la scena finale è perfetta;

venerdì, dicembre 26, 2008

The caretaker

Era l'opera che me l'ha fatto conoscere, volente o nolente, visto che era nel mio programma di inglese.
Il teatro dell'assurdo dischiudeva le sue porte con quest'opera, a tratti divertente, a tratti delicata, a tratti dura.
Avendo professori in gamba, siamo riusciti a vederla alla fine recitata in lingua originale.

Dopo di quella recita, decisi di infliggermi No man's land, con i miei compagni di serata che alla fine della recita avevano un grosso punto interrogativo e con le faccie dicevano espressamente "solo un liceale poteva proporcelo".

Lo scorso anno vidi Sleuth-Gli insospettabili e riconobbi subito la sua mano nella sceneggiatura.

Voglio ricordarlo con un aneddoto dei miei anni liceali sul Caretaker.
C'era una scena in cui uno dei protagonisti raccontava, attraverso un gioco di parole, le avance ricevute da una donna.
A questo punto alza la mano un mio compagno veramente negato in inglese e chiede spiegazioni perché non ha capito niente.
Ovviamente da classe di bastardi un sorriso apparve sui nostri volti, la prof sospiro e con un giro di parole tento di spiegare meglio, sempre in inglese, le frasi che erano state dette.
Do you understand now?
No fu la risposta.
I nostri sorrisi si allargarono.
La prof stette 5 minuti a capire se era umorismo di bassa lega o poco studio dell'inglese, alla fine sconsolata disse "She wants to have a sexual relation with him.Do you understand now?"
Tra le nostre risate lui balbetto un yes.

Il teatro dell'assurdo a volte può essere comico.

domenica, dicembre 21, 2008

Canti natalizi



Don't shoot me santa

Oh Santa
I’ve been waiting on you
That’s funny kid
Because I’ve been coming for you
Oh Santa
I’ve been killing just for fun
Well the party’s over kid
Because I
Because I got a bullet in my gun
A bullet in your what?

Santa’s got a bullet in his gun
You know it, Santa’s got a bullet in his gun

Don’t shoot me Santa Claus
I’ve been a clean living boy
I promise you
Did every little thing you asked me to
I can’t believe the things I’m going through

Don’t shoot me Santa Claus
Well no one else around believes me
But the children on the block they tease me
I couldn’t let them off that easy

Oh Santa
It’s been a real hard year
There just ain’t no gettin’ around this
Life is hard
But look at me
I turned out alright
Hey Santa
Why don’t we talk about it?
Work it out
Believe me

This ain’t what I wanted
I love all you kids, you know that
Hell, I remember when you were just 10 years old
Playing out there in the desert
Just waiting for a sip of that sweet Mojave rain
In the sweet Mojave rain
The boy was on his own

Don’t shoot me Santa Claus
I’ve been a clean living boy
I promise you
Did every little thing you asked me to
I can’t believe the things I’m going through

Hey Santa Claus
Well no one else around believes me
But the children on the block they tease me
I couldn’t let them off that easy

They had it coming
So why can’t you see?
I couldn’t turn my cheek no longer
The sun is going down and Christmas is near
Just look the other way and I’ll disappear forever

Woo!

Don’t shoot me Santa Claus
Well no one else around believes me
But the children on the street they tease me
I couldn’t let them off that easy

Believe me
Santa
Santa

venerdì, dicembre 19, 2008

Unplugged

Ieri sera si è svolta la mia simpatica cena aziendale, nel profondo Nord-Est.
Mentre i navigatori ci portavano verso il classico agriturismo sperso nella campagne friulane ad un certo punto il mio collega esclama delle telecamere, guardo meglio e colgo la scritta "Casa di cura".

Stavamo passando davanti alla clinica che gli Englaro avevano scelto per far terminare il cammino della loro figlia. Il padre aveva deciso di tornare nel natio Friuli.
Per mesi siamo stati bersagliati con il dilemma morale sulla scelta giusta, tema che tocca tematiche che si intrecciano.
Alla fine(?) la scelta è stata fatta in base ad un buco legislativo, che il governo sta tentando di bloccare con dcpm, anche se con difficoltà visto che il Friuli non appartiene al Servizio Sanitario Nazionale.

Immagino che a questo punto della premessa uno si aspetterebbe "l'illuminata" opinione dello scrivente.
Beh, aspettative deluse.

In temi che intrecciano la vita e la morte, leggi, convinzioni religiose, questioni filosofiche ed etiche uno dovrebbe avere l'umiltà di fare un passo indietro.
Esistono commissioni bioetiche in tutti gli ospedali proprio per prendere decisioni in campi non semplici.

Attualmente perversano i googletisti (o la loro variante i wikipediani), che ritengo di avere lo scibile umano a portata di tastiera, quando invece esiste ben più di una paginetta di testo per comprendere le cose: studio, esperienza diretta, ecc, ecc.

Non so qual'è la scelta giusta, posso solo augurare a chi è incaricato di prederla un in bocca al lupo.

mercoledì, dicembre 17, 2008

English for dummy

Durante i miei colloqui di lavoro la conoscenza dell'inglese veniva data come dato ineludibile, si alzavano frasi come mandatory a dare più enfasi al tutto.
Poi una volta assunto scoprivi che serviva giusto per leggere le istruzioni di uno strumento che tutti usavano male da una vita o giusto pro-forma.

Quando invece sono stato assunto nella mia ditta attuale, hanno giusto chiesto se capivo qualcosa di inglese, ovviamente si.

Il giorno dopo l'assunzione mi sono ritrovato a leggere e leggere documenti in inglese, stendere report in inglese e come ciliegina sulla torta spedito 3 mesi in England.
Della serie quando troppo e quando poco.

Questa premessa per dire che ho perso il pomeriggio a leggere dei data sheet, o dovrei dire meglio dei data shit, di un prodotto cinese, che ha un sacco di errori.
Ovviamente si parla di una ditta grossa, grossa che vende sia in Europa sia negli USA.

Bah...

martedì, dicembre 16, 2008

Abiura dopo abiura

Molti si dimenticano che l'inquisizione spagnola è stata creata da ebrei convertiti al cristianesimo.
La storia insegna che sono proprio i convertiti i più pericolosi, basta pensare agli ex-fumatori che diventano i paladini dell'aria pulita o basta leggere questo articolo.

Decisamente Fini ha ambizioni più grosse del suo ex-partito, ma almeno potrebbe risparmiarci le prediche, visto fino a 15 anni fa il grosso del suo partito proveniva da altre convinzioni.

Un buon inizio

A volte basta poco per iniziare ben la giornata.
Accedi la radio e passa un vecchio pezzo dei Dire Straits e come per magia ti ritrovi proiettato nel passato, ad un vecchio concerto del'99.
Ad un concerto di Mark Knopler in cui alla fine ha rifatto le canzoni che l'avevano reso famoso.
Concerto per certi versi unico, la folla a parte poche canzoni non cantava, ma era quasi tutta con gli occhi chiusi ad assaporare degli attimi particolari.

Ad un certo punto fece questa canzone, quella passata per radio questa mattina, mentre cantava lentamente si spegnevano le luci e sia i coristi sia i chitarristi che l'acompagnavano si interrompevano.
Ad un certo punto c'era solo uno spot puntato su di lui, che cantava con un tono di voce molto basso...e la folla era silenziosa pronta ad esplodere in un applauso.

lunedì, dicembre 15, 2008

Riflessioni guardando la tv

Capita a tutti a volte di rimanere a guardare certi fenomeni naturali, attratti magneticamente pur non riuscendoli a comprendere.
A me succede ogni volta che vedo il programma di Philippe Daverio su Raitre.
E 'incredibile come riesca a sintetizzare la storia politica, economica e a volte anche religiosa attraverso l'arte e i simboli.
Non ho la cultura sufficiente per comprendere tutto quello che dice, eppure mi riesce difficile cambiar canale attratto dalle sue parole placide e tranquille.

Oggi il suo programma era incentrato alla commistione fra i romani e i barbari (Cimbri e Longobardi), mostrando le varie commistioni dello stile romano, che mutando sarebbe diventato lo stile gotico.

Della guerra di religione fra la religione romana, quella animistica dei barbari e quella di una setta deviata del giudaismo, il cristianesimo.

Di come Costantino avesse usato la religione cattolica per dare una struttura a quello che rimaneva dell'impero romano, di come la caduta di Roma avesse portato ad una commistione fra gli usi romani e quelli barbari, come la festa per il solstizio di inverno.

Festa che diverrà....

venerdì, dicembre 12, 2008

Glory Box

Visto l'atmosfera deprimentente direi che questa canzone ci sta tutta...






"Glory Box"

I'm so tired, of playing
Playing with this bow and arrow
Gonna give my heart away
Leave it to the other girls to play
For I've been a temptress too long

Just. .

Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
I just wanna be a woman

From this time, unchained
We're all looking at a different picture
Thru this new frame of mind
A thousand flowers could bloom
Move over, and give us some room

Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
I just wanna be a woman

So don't you stop, being a man
Just take a little look from our side when you can
Sow a little tenderness
No matter if you cry

Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
Its all I wanna be is all woman

For this is the beginning of forever and ever

Its time to move over... ...

giovedì, dicembre 11, 2008

For Whom the Bell Tolls

Di certo non più per i fan dei Phoenix Suns. Non si sentirà più la campana al canestro di Raja Bell a Phoenix.

Era il classico giocatore difensivo, aveva fatto anche da pretoriano di Iverson sotto la guida di Larry Brown che adesso lo riavrà a Charlotte.

Il gioco di 7 seconds or less di Phoenix lo aveva rilanciato anche come attaccante, grazie alla sua buona mira sugli scarichi di Nash e compagni.

In certe partite era stato anche un leader emotivo, come quando era rientrato in una serie di playoff da una storta alla caviglia.

Kerr, quanto mi mancano i suoi articoli su YahooSports veramente ben fatti, ha deciso che la squadra andava rimescolata, lasciando partire lui e Diaw.
Poco alla volta la squadra che Colangelo e D'Antoni aveva costruito e che per ben due anni aveva fatto meraviglie nell'NBA verrà smantellata, nello sport e nel business non c'è riconoscenza e il passato, solo il presente e il futuro.
Dubito che a Charlotte avrà ancora l'occasione per vincere l'anello, simbolo che divide i vincenti dagli altri.

A fargli compagnia nell'esilio a Charlotte ci sarà Diaw, che ad Atlanta era l'ennesimo clone mal riuscito di Magic Johnson, cioè un play altro oltre i 2 metri, per trasformarsi sotto Mike D'Antoni in un giocatore totale capace di giocare in ben 5 ruoli.
Solo per un'annata per poi tornare nella mediocrità, ennesimo giocatore di talento che non riesce a sfruttarlo.
L'esatto contrario di Bell, che ha sfruttato ogni stilla di talento di che possiede per modellare il suo gioco.

Waltz for Koop

mercoledì, dicembre 10, 2008

Snowing

Strano percorrere una Milano innevata mentre ascolti Darkness of edge of town.

Il contrasto dal bianco e dall'oscurità richiamata dal testo.

domenica, dicembre 07, 2008

Living proof



Living Proof

Well now on a summer night in a dusky room
Come a little piece of the Lord's undying light
Crying like he swallowed the fiery moon
In his mother's arms it was all the beauty I could take
Like the missing words to some prayer that I could never make
In a world so hard and dirty so fouled and confused
Searching for a little bit of God's mercy
I found living proof

I put my heart and soul I put 'em high upon a shelf
Right next to the faith the faith that I'd lost in myself
I went down into the desert city
Just tryin' so hard to shed my skin
I crawled deep into some kind of darkness
Lookin' to burn out every trace of who I'd been
You do some sad sad things baby
When it's your you 're tryin' to lose
You do some sad and hurtful things
I've seen living proof

You shot through my anger and rage
To show me my prison was just an open cage
There were no keys no guards
Just one frightened man and some old shadows for bars

Well now all that's sure on the boulevard
Is that life is just a house of cards
As fragile as each and every breath
Of this boy sleepin' in our bed
Tonight let's lie beneath the eaves
Just a close band of happy thieves
And when that train comes we'll get on board
And steal what we can from the treasures of the Lord
It's been along long drought baby
Tonight the rain's pourin' down on our roof
Looking for a little bit of God's mercy
I found living proof

mercoledì, dicembre 03, 2008

Vita di ufficio

A volte la vita di ufficio è dura.

Ogni giorno devi sentire il tuo collega in Svezia, che da una settimana continua a dirti: "ma io queste cose le ho già spiegate a Tizio e Caia, mi servono i documenti A e B".
Ovviamente lui non può sapere che Caia è in maternità da 4 mesi (il tasso di fertilità della mia azienda è altissimo ben 5 gravidanze all'anno, 6 se contiamo anche i papà...chi vuol rimanere incinta invece di provare cure strane può far domanda da noi!!) e Tizio pensa da ben 2 mesi alle minigonne che le segretarie indosseranno e che tu non hai idea di che sono i documenti A e B.

Arriva il cavaliere dell'apocalisse, alias il capo, che ti chiede:"Mai stato in Spagna"

"No" è la mia risposta chiara e forte.

Il cavaliere con un sorriso:"Che fortunato che sei, l'anno prossimo ci vai a spese dell'azienda."

o_O

Ti chiede: "Ti piacciono le Marche?"

Con un dubbio nella mente, rispondi "Non particolarmente..."

"Beh peccato Jak, visto che domani devi andarci!!"

A pranzo ti devi sorbire la segretaria che racconta dei problemi con la sua futura suocera e con il suo futuro genero, che racconta a te tutto quello che non ha il coraggio di dire al suo ragazzo.

Ed ad un certo punto uno aggiunge: "Devo darvi una notizia: ho deciso di ritirare le dimissioni."

A volte invece no.

Il calendario con i cagnolini è stato rottamato, sostituito da uno con gattini che si spera sia di miglior auspicio.

martedì, dicembre 02, 2008

Cena aziendale: l'avviso

La mail era arrivata la scorsa settimana, il giovedì pomeriggio, e per 5 minuti sono stato tentato di spostarla in spam: era arrivato l'invito per prenotarsi per la cena aziendale, visto che sarebbe stato nella città della sede principale distante 400 km, si sottolineava che sarebbe stato prenotato anche l'albergo.

Una serie di grugniti alle mie spalle indicava che non ero l'unico ad avere un umore poco natalizio, quindi decido di non decidere subito.

Dopo 5 minuti mi arriva la mail della segretaria mora che mi chiede se ho intenzione di andarci, Le rispondo gentilmente che sono indeciso e vorrei sapere chi va...
Lei mi risponde subito (ma non ha da lavorare??) "La segretaria bionda non viene, ma Jak se vieni tu vengo anch'io..."

Devo ancora capire il nesso logico fra la mia presenza e la sua, ma...visto che mi pagano per lavorare, decido di lavorare e lascio perdere la mail.

Dubbiosa che non avessi letto la mail, prima di uscire dall'ufficio mi ricorda che aspetta una mia risposta...

L'indomani all'ennesima mail le assicuro la mia presenza, salvo scoprire dopo a pranzo che metà dell'ufficio era riuscito a trovare scuse per bigiare.

Lunedì altra raffica di mail per richiederci la conferma alla cena aziendale...e siccome molti non rispondevano l'incaricata della programmazione ha deciso di chiamare personalmente al telefono tutti i reprobi.

Oggi è arrivato in visita il cavaliere dell'apocalisse che ha la supervisione su di noi, in eccesso di spirito natalizio scambia i nostri timidi assensi per un forte entusiasmo(!!??!!)
Sembrava finito qui con alcuni salvati dal partecipare al grande evento ed altri invece che svolgevano la funzione di agnelli sacrificali, se nonché...

Un dirigente accorgendosi che il giorno dopo la cena era sabato, giustamente ha pensato, ma perché non farla il giovedì sera, in modo da sfruttare il giovedì pomeriggio per una bella riunione con la presentazione dei piani futuri dell'azienda?

Eh già perché? Nessuno è riuscito a trovare un motivo valido, anzi peggio molti non riuscivano a trovare alibi per bigiare....

Ergo altro giro di mail per il cambio del programma e richiesta di conferma, con addirittura indicazione se volevamo un menu vegetariano!!

Ovviamente, in tutto questo casino il lavoro non doveva fermarsi anzi...

Comunque immagino che la saga continuerà...

lunedì, dicembre 01, 2008

Efficenza svedese vs inefficenza italiana

Collaborare con i colleghi all'estero ti fa capire, quanta differenza ci sia sia dal punto di vista del customer service verso il cliente sia nel modo di lavorare.

Venerdì pomeriggio il collega in Svezia mi promette che avrei avuto dei documenti in originale al più presto possibile, lunedì pomeriggio sono in mano mia.

Una pratica risulta dispersa da luglio fra Svezia e Italia, il cliente ovviamente è un po' incavolato, ecco che mi passano la patata bollente.
Nei documenti in Italia non c'è nessun indizio, decido di chiedere un aiuto in Svezia...ecco che lui dopo un ora mi risponde dandomi le informazioni, che in teoria erano già disponibili a chi si occupava della pratica tempo fa.
Il cliente avrebbe potuto ricevere queste informazioni a luglio, invece le riceverà a inizio dicembre con sue ovvie lamentele.

La vita è bella...in Svezia!!

Update: Certo che se anche il cliente risulta un'aquila le cose sicuramente si complicano.
Se lui oltre a non capire le mail in inglese, non capisce neanche quelle in italiano...

Insetti al microscopio

Ogni tanto mi sento solidale con gli insetti al microscopio, mi capita di immedesimarmi in loro ogni volta che un qualche dirigente in giro dall'Europa o dall'America decide di visitare le lontane provincie italiane.

Oltretutto sono il più vicino alla porta dunque passano quasi sempre da me, per cercare una guida turistica.

E alla faccia del maschilismo imperante il 50% sono donne

Rain

Oggi, sarà a causa del tempo, ho questa canzone che mi riecheggia in testa.
Di solito sono tormentoni, ma oggi per fortuna è qualcosa di accettabile.
E sono andato a recuperare il testo.


Hello ...
Can you hear me
Am I getting through to you
Hello ...
Is it late there
there's a laugher around the line,
are you sure you're there alone?
Cuz I'm trying to explain
something's wrong
Ya just don't sound the same
Why don't you
Why don't you
Go outside
Go outside
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I'm gone too long
If your lips feel lonely and thirsty
Kiss the rain
And wait for the dawn
Keep in mind
We're under the same sky
And the night's
As empty for me as for you
If you feel
You can't wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Hello ...
Do you miss me
I heard you say you do
but not the way I'm missing you
What's new
How's the weather
Is it stormy where you are
Cause I'm so close but it feels like you're so far
oh wouldn't mean anything
if you knew
What I'm left imagining
In my mind
My mind
Would you go
Would you go
Kiss the rain
As you fall
Over me
Think of me
Think of me
Think of me
Only me
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I'm gone too long
If your lips
Feel hungry and tempted
Kiss the rain
And wait for the dawn
Keep in mind
We're under the same sky
And the night's
As empty for me as for you
If you feel you can't wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain

domenica, novembre 30, 2008

Alive





(...)
I, I'm still alive
Hey I, but, I'm still alive
Hey I, boy, I'm still alive
Hey I, I, I, I'm still alive, yeah
Ooh yeah...yeah yeah yeah...oh...oh...

Is something wrong, she said
Well of course there is
You're still alive, she said
Oh, and do I deserve to be
Is that the question
And if so...if so...who answers...who answers...

I, oh, I'm still alive
Hey I, oh, I'm still alive
Hey I, but, I'm still alive
Yeah I, ooh, I'm still alive
Yeah yeah yeah yeah yeah

Pearl Jam

Giusto per chi si preoccupava di me :-P

venerdì, novembre 28, 2008

Venerdì

Oggi a Milano nevica ed io imperterrito decido ugualmente di andare al lavoro.

Qui scopro che in ufficio siamo solo io ed il collega psyco.

Se non mi sentite la prossima settimana sapete chi è il colpevole.

lunedì, novembre 24, 2008

Snow, little snow

Sabato mattina ammiravo la spiaggia, sotto un pallido sole.
Lunedì mattina mi ritrovo invece a lavorare sotto una Milano inbiancata di neve.

Le segretarie questa mattina quando mi hanno visto erano tutte felici e contente...per forza ero l'unico ad avere le chiavi per aprire l'ingresso e loro erano al freddo e al gelo.
Ovviamente oggi ero in ritardo causa neve.

sabato, novembre 22, 2008

Saturday morning

Come sabato scorso, decido di usare la scusa di comprare il giornale per andare a passeggiare in spiaggia.

Il sole è più pallido, dove l'ombra vince si sente il morso del freddo.
L'aria è tersa, si riesce a vedere il profilo di quella che un tempo era la Yugoslavia, il profilo dell'Istria.

Stephen King in uno dei suoi racconti più belli, almeno per me, descrive la fine del mondo come una spiaggia deserta in cui il protagonista chiude gli occhi per rivedere la spiaggia piena di gente in estate e come per magia riesce a sentire i rumori delle risate dei villeggianti.

A volte faccio lo stesso anch'io.

Scrivere ascoltando i Sigur Ros mi rende malinconico, il prossimo post lo faccio con i Metallica.

venerdì, novembre 21, 2008

Bioparco 2

Capisco che vivere a contatto con la natura sia meraviglioso, lo è un po' meno quando la capoufficio urla "hovistountopo!!hovistountopo!!hovistountopo!!hovistountopo!!"

Lo è un po' meno quando a causa delle esche messe un topo decide che la sua tomba sarà il nostro tombino, lasciandoci una profumata scia.

giovedì, novembre 20, 2008

L'emorragia continua...
In un'angolo abbiamo un calendario con delle foto di cagnolini, ad ognuno sono abbinati i nostri nomi.

Su molti ci sono delle ics, oggi dobbiamo metterne una in più.

mercoledì, novembre 19, 2008

Looking for a hint

A volte mi sembra di esser stato ingaggiato come guida di un paese deserto, con una cartina sbagliata e con una bussola che segna qualcosa che si avvicina al Nord.

Devo seguire una commessa iniziata ben un anno fa da un mio collega, che causa turnaround ha deciso di salutarci, in collaborazione con un altro collega di un'altra sede italiana, che per qualche motivo ha deciso di boicottarmi il più possibile, ovviamente niente di personale ha solo deciso che tra la nostra sede e la sua ci deve essere guerriglia, mah...
Ovviamente del progetto so il minimo indispensabile, il cliente invece di seguire la right way, deve complicarsi e complicarmi il lavoro, costringendomi ad avventurarmi in improbabili consulenze.

Se non mi viene il mal di testa in questi giorni...

lunedì, novembre 17, 2008

Piano ferie

Le aziende normali hanno un managment serio, noi invece i quattro cavalieri dell'apocalisse.

Un giorno il cavaliere B. dell'apocalisse, in qualità di Human resources manager, (che un tempo si chiamavano direttore del personale, ma adesso le persone sono risorse, alla stessa stregua di una macchina!!) si accorge che i dipendenti non hanno usato tutte le ferie, previste nel contratto nazionale.

Ecco la brillante idea farle usare durante le feste, nel caso ci sia qualche masochista che invece vuole continuare a lavorare.

Il cavaliere C. in veste di capo dei venditori di fumo decide che segue le indicazioni della scuola si chiude dal 20 dicembre all'11 gennaio.

Il cavaliere A. che comanda gli iloti, cioè anche me decide che accoglierà le proposte degli inferiori, in modo da pianificare il lavoro.

Partono le mail con la pianificazione e sorprendentemente nessuna risposta arriva.
Ci sono due possibilità: le proposte sono state lette e approvate per silenzio assenso, la seconda nemmeno aperte.

Secondo voi qual'è l'opzione giusta?

E sopratutto riuscirà il nostro eroe a godere dei diritti di ogni lavoratore?

sabato, novembre 15, 2008

Salsedine 2

Alzarsi ogni mattina presto per andare al lavoro, rende un'abitudine alzarsi presto anche il sabato mattina.

Ecco che alle 800 decidi di andare a comprare il giornale, visto che il sonno è passato.
C'è un sole solido, che scalda come diceva un mio ex-collega di Milano, in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo si ferma in Lombardia.

Decido di rivederlo, dopo 15 giorni che non ci sentivamo, lui è li a solito posto.
Un po' agitato e un po' scuro, ma mi aspetta.

Il mare.

Con me in spiaggia ci sono al massimo un paio di persone che fanno footing.
Decisamente un modo migliore di inziare il sabato non c'è.

martedì, novembre 11, 2008

Salsedine

Aria carica di salsedine, umida e fredda.
Aria di laguna.
La motonave attracca e dal molo si sale come se fossimo in processione, verso la meta prescelta.
Il rollio è minimo, la laguna al massimo ha come unico moto ondoso quello provocato dai motoscafi.
Dopo circa 10 minuti di navigazione il profilo di Cavallino scompare, mentre quello del Lido non appare ancora.
Si è persi, come sospesi in mezzo all'acqua e al cielo.
Distanti dalla terraferma e da qualsiasi preoccupazione.
Dura solo un istante, poi il profilo delle prime isole, con i resti militari e del Lido appaiono a strapparti da quel momento di pace.
La terra ti richiama a se e alle umane faccende.


Ecco li vorrei trovarmi, in mezzo a quel punto sperduto nello spazio, mentre invece sono nella capitale economica italiana con tutte le sue brutture e i suoi problemi.
In mezzo ad un momento di nostalgia di cui domani mi pentirò.

L'aria salmastra ed umida di sale mi manca.

lunedì, novembre 10, 2008

Sei personaggi in cerca di autore

Dopo diversi anni ritorno a vedere una rappresentazione in teatro.
E in parte mi riporta indietro nel tempo, quando da studente ero un'abbonato al Teatro Stabile di Trieste.
Andare a teatro è qualcosa di diverso se la commedia/tragedia ti coinvolge, alla fine sei anche tu parte della magia.

Dietro consiglio/insistenza di amici decido di usufruire dell'invito a teatro, iniziando appunto con la rappresentazione di sei personaggi in cerca d'autore.

Onestamente ho visto recite migliori, solo alcuni protagonisti erano abbastanza magnetici da catalizzare l'attenzione e secondo me la regia è stata molto conservativa, limitandosi al compitino.

mercoledì, novembre 05, 2008

Strike again?

Uno legge di crisi, di recessioni e quindi immagina che la cassa integrazione stia per aumentare.

Poi legge questo e capisce perché le giornate non aumentano, perché spendere soldi, quando c'è il sindacato che fa risparmiare soldi agli imprenditori

La decisione di proclamare lo sciopero è legata mancanza di risposte da parte del governo per fronteggiare la crisi finanziaria e sostenere i redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati.


Invece far perdere una giornata ai lavoratori aumenta il reddito e fronteggia la crisi?

domenica, novembre 02, 2008

.

Alla sera

Forse perché della fatal quïete

tu sei l'imago a me sì cara vieni

o Sera! E quando ti corteggian liete

le nubi estive e i zeffiri sereni,


e quando dal nevoso aere inquiete

tenebre e lunghe all'universo meni

sempre scendi invocata, e le secrete

vie del mio cor soavemente tieni.


Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme

che vanno al nulla eterno; e intanto fugge

questo reo tempo, e van con lui le torme


delle cure onde meco egli si strugge;

e mentre io guardo la tua pace, dorme

quello spirto guerrier ch'entro mi rugge


In questo periodo come milioni di Italiani la visita alle tombe dei parenti è una prassi.
Come ogni volta non posso fare a meno di pensare alle mie origini e alle mie radici, come figlio di immigrati del sud non so mai come definirmi.
Ho conosciuto molti nella mia condizione, c'è chi si definisce del nord pur parlando il dialetto dei genitori, chi invece si dichiara del sud, pur avendo poco di meridionale.

Altro aspetto che mi fa sempre riflettere è la presenza all'interno del cimitero, del monumento dei caduti austroungarici della grande guerra. Gente che è morta per servire il proprio paese, in una guerra in cui probabilmente non credevano, e sono stati abbandonati da morti ai loro nemici.
Riposano in un angolo, ignorati dai più, ma in una zona pulita da erbacce e da sporcizia, in modo che il loro sacrificio pur inutile non è deriso dai vincitori.