Uno cresce in Veneto e si abitua a cose che considera scontate, tipo che quando nevica gli spazzaneve entrino in funzione prima che sia troppo tardi, cioè verso le 6.00.
Poi si trasferisce nella capitale economica italiana (ipse dixit) e scopre che gli spazzaneve entrano in funzione alle 10.00, quando ormai la maggior parte della gente è al lavoro.
Si aspettano dichiarazioni della Moratti che dirà che il sale è stato usato tutto per gli spaghetti di domenica.
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lunedì, febbraio 02, 2009
mercoledì, gennaio 07, 2009
La Terra dei Cachi
C'era una volta un paese molto diverso dall'Italia era la Terra dei Cachi.
In questo paese c'era il sindaco di una importante città che voleva far carriera e magari diventare premier.
Ecco che per lanciarsi nella storia della Terra dei Cachi vince l'organizzazione di una importante rassegna l'Erpo, talmente importante che la notizia viene festeggiata per diversi giorni...ovviamente non si alza una voce per chiedere ai macachi (questo era il nome degli abitanti della Terra dei Cachi) se sapessero chi aveva organizzato l'Erpo precedente.
I giornali della Terra dei Cachi enumeravano i fantastilioni che questa organizzazione avrebbe prodotto, citato l'esempio di un Erpo fatto in una città che si stava rinnovando, mettendo in un angolino la notizia che l'Erpo in una città comparabile non aveva prodotto praticamente nessun risultato...cosa normale, d'altronde che aspettarsi da dei macachi.
Ora succede che nella stagione invernale in quella città, ogni tanto capitava ci fosse la neve, ma niente paura il sindaco era sicuro della sua macchina organizzativa.
Dei metereologi asserivano che si stava per abbattere una tre giorni di neve, ma il sindaco era tranquillo.
Dopo il primo giorno di neve, aiutato dal fatto che era un giorno festivo, i disagi furono minimi, ma i meteologi avvisavano il peggio deve arrivare...
Il sindaco allora andò in televisione dicendo "Le scuole non si chiudono, grazie alla nostra organizzazione i disagi saranno minimi."
Casualmente la notte nevicò circa 5 cm in più, ma la mitica organizzazione?
Secondo voi i macachi come possono organizzarsi?
Per fortuna io sto a Milano in Italia.
In questo paese c'era il sindaco di una importante città che voleva far carriera e magari diventare premier.
Ecco che per lanciarsi nella storia della Terra dei Cachi vince l'organizzazione di una importante rassegna l'Erpo, talmente importante che la notizia viene festeggiata per diversi giorni...ovviamente non si alza una voce per chiedere ai macachi (questo era il nome degli abitanti della Terra dei Cachi) se sapessero chi aveva organizzato l'Erpo precedente.
I giornali della Terra dei Cachi enumeravano i fantastilioni che questa organizzazione avrebbe prodotto, citato l'esempio di un Erpo fatto in una città che si stava rinnovando, mettendo in un angolino la notizia che l'Erpo in una città comparabile non aveva prodotto praticamente nessun risultato...cosa normale, d'altronde che aspettarsi da dei macachi.
Ora succede che nella stagione invernale in quella città, ogni tanto capitava ci fosse la neve, ma niente paura il sindaco era sicuro della sua macchina organizzativa.
Dei metereologi asserivano che si stava per abbattere una tre giorni di neve, ma il sindaco era tranquillo.
Dopo il primo giorno di neve, aiutato dal fatto che era un giorno festivo, i disagi furono minimi, ma i meteologi avvisavano il peggio deve arrivare...
Il sindaco allora andò in televisione dicendo "Le scuole non si chiudono, grazie alla nostra organizzazione i disagi saranno minimi."
Casualmente la notte nevicò circa 5 cm in più, ma la mitica organizzazione?
Secondo voi i macachi come possono organizzarsi?
Per fortuna io sto a Milano in Italia.
martedì, gennaio 06, 2009
The call of the white
Road to Milan
Partenza da Venezia, temperatura ambiente attorno ai 2 gradi con cielo azzurro.
Cielo che rimane azzurro e tranquillo fino a Verona, qui comincia qualche timido fiocco, misto ad acqua.
Passato il confine tra il Veneto e Lombardia il cielo si scurisce, come diceva sempre un mio ex-collega veneto, che lavorava a Milano in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo l'avete inventato voi lombardi per lavorare di più!!
Passato un'infreddolita Brescia con temperature in calo, cominciano le segnalazioni di neve tra Bergamo e Pero.
Tristemente sono segnalazioni reali, già verso Seriate ci infiliamo io e la mia macchina into the White.
Ovviamente oltre al maltempo, il lombardo deve complicarsi la vita evitando espressamente la prima corsia (deve essere una legge regionale in deroga al codice della strada nazionale, che obbliga ad occupare la corsia più a destra).
Le corsie diventano praticamente obbligate in quanto si erano formate delle piste non ghiacciate, cambiar corsia diventa rischioso.
Dopo trovo l'unico mezzo spazzaneve?
Dopo aver pagato al casello di Agrate, solo che era davanti a me impedendomi di entrare in tangenziale Est.
Certo che lo spettacolo di una Milano imbiancata e silenziosa, causa giornata di festa è molto toccante: sembra quasi una bella città.
Partenza da Venezia, temperatura ambiente attorno ai 2 gradi con cielo azzurro.
Cielo che rimane azzurro e tranquillo fino a Verona, qui comincia qualche timido fiocco, misto ad acqua.
Passato il confine tra il Veneto e Lombardia il cielo si scurisce, come diceva sempre un mio ex-collega veneto, che lavorava a Milano in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo l'avete inventato voi lombardi per lavorare di più!!
Passato un'infreddolita Brescia con temperature in calo, cominciano le segnalazioni di neve tra Bergamo e Pero.
Tristemente sono segnalazioni reali, già verso Seriate ci infiliamo io e la mia macchina into the White.
Ovviamente oltre al maltempo, il lombardo deve complicarsi la vita evitando espressamente la prima corsia (deve essere una legge regionale in deroga al codice della strada nazionale, che obbliga ad occupare la corsia più a destra).
Le corsie diventano praticamente obbligate in quanto si erano formate delle piste non ghiacciate, cambiar corsia diventa rischioso.
Dopo trovo l'unico mezzo spazzaneve?
Dopo aver pagato al casello di Agrate, solo che era davanti a me impedendomi di entrare in tangenziale Est.
Certo che lo spettacolo di una Milano imbiancata e silenziosa, causa giornata di festa è molto toccante: sembra quasi una bella città.
lunedì, novembre 24, 2008
Snow, little snow
Sabato mattina ammiravo la spiaggia, sotto un pallido sole.
Lunedì mattina mi ritrovo invece a lavorare sotto una Milano inbiancata di neve.
Le segretarie questa mattina quando mi hanno visto erano tutte felici e contente...per forza ero l'unico ad avere le chiavi per aprire l'ingresso e loro erano al freddo e al gelo.
Ovviamente oggi ero in ritardo causa neve.
Lunedì mattina mi ritrovo invece a lavorare sotto una Milano inbiancata di neve.
Le segretarie questa mattina quando mi hanno visto erano tutte felici e contente...per forza ero l'unico ad avere le chiavi per aprire l'ingresso e loro erano al freddo e al gelo.
Ovviamente oggi ero in ritardo causa neve.
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