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venerdì, aprile 17, 2015

Botteghe di quartiere

La vita in provincia é strana, ti fa riscoprire le botteghe di quartiere.
Da un po' di tempo la frutta la compro da un fruttivendolo invece di prenderla al banco ortofrutticolo del supermercato.
Il prezzo ovviamente ne risente, ma provo la sensazione di mangiare frutta con un buon sapore, che non marcisce entro i primi due giorni o se lo fa sei stato avvisato che é matura e va consumata in fretta.
Il tempo é la risorsa più rara, quindi il supermercato o ipermercato é non accantonabile visto che ti da accesso a troppi servizi contemporaneamente.

domenica, gennaio 11, 2015

Deflazione

Si parla tanto di deflazione in arrivo in Italia e in Europa, ma a volte la realtà ti spiega meglio di tante discussioni complicate.
Un paio di anni fa per la palestra compro un paio di scarpe sportive entry level in una catena commerciale a circa 15€.
Quest'anno erano pubblicizzate nella catena con il claim "meno del 2012" a circa 13€.
Adesso per i saldi sono vendute a circa 10€.
In meno di 3 anni lo stesso modello viene a costare un terzo in meno del prezzo originario.

Trattandosi di un modello semplice, dubito che ci siano state modifiche tecnologiche o di materiali che permettano un tale risparmio di costo, ma più semplicemente ci sarà stato un abbassamento del mark up da parte della catena e dai vari fornitori.

sabato, giugno 01, 2013

Baby we are born to run

In questi due mesi ho passato ben 15 giorni all'estero, passando i controlli di ben 4 aeroporti diversi, visto due concerti (Green Day e Bruce Sprigsteen) per quasi 5 ore di musica e 3 sotto la pioggia, finito 2 libri e quasi finito di vedere la prima serie del Trono di Spade.





martedì, gennaio 01, 2013

To Do 2013

Il presente elenco é scritto come promemoria, i punti sono messi random e solo per la ragione di esser in forma scritta non vincolano lo scrivente a realizzarli.

- leggere almeno un libro al mese;
- vedere almeno un film al mese;
- visitare almeno una volta una fra Dublino e Berlino;
- vedere più concerti;
- tentare di vivere più zen, cioè semplificando la mia vita;
- scrivere un post almeno ogni 15 giorni;
- scoprire chi si candida nella mia circoscrizione per votare qualcuno di serio;

giovedì, febbraio 23, 2012

Cambiamenti

Le temperature stanno salendo, non è stato un lungo inverno ma di sicuro molto rigido.
Il cambio di stagione sembra essere alle porte e come ogni cambio di stagione io sono distrutto dalla fatica,  fisica e mentale.
E al lavoro, vedendo le facce dei colleghi, non sembro l'unico a risentirne.

lunedì, febbraio 06, 2012

Bioparco 3

Cambiano le città, ma le vecchi abitudini non cambiano, episodi precedenti quiqui, qui e qui.

Oggi visto la giornata che era sempre sotto lo zero dai -5 di mattina ai -2 di mezzogiorno un pettirosso si è rifugiato nella nostra azienda.
Peccato che per lui che i miei colleghi senza riflettere lo abbiano liberato al freddo e al gelo.
Speriamo sia riuscito a trovar riparo in un altro capannone.

lunedì, ottobre 24, 2011

Censimenti

I censimenti ogni 10 anni dovrebbero fare la fotografia all'Italia e di conseguenza anche alla nostra situazione.
Con mio fratello decidiamo di compilare il modulo online, sia per praticità (è il form a guidarti dove compilare, anche se ti costringe a rispondere alle domande che nel modulo cartaceo potevi omettere per privacy) sia per far risparmiare qualche soldo a questa nazione, visto che i moduli cartacei dovranno essere inseriti da un data-entry sul database nazionale mentre se lo compili online ovviamente sei tu a fare da datae-entry.

Ecco che già la prima domanda mi costringe a pensare: sono in lista A nella casa dei miei o sono in lista B (sono temporaneo). Non ho voglia di compilare un secondo modulo come lista A nel comune dove sto scrivendo queste righe e quindi opto per compilarlo come lista A dai miei, dove per altro ho la residenza.

Cos'è cambiato in 10 anni per me? Beh, tante cose la principale è che ho iniziato a lavorare, a produrre PIL, essere autonomo con le spese personali.
Ho cambiato tre lavori e ben quattro città in cui ho vissuto; salutato amici, trovandone di nuovi e nuovamente ri-trovandone di vecchi.
Ho fatto scelte di cui mi sono pentito ed altre che rifarei.

Tutto sommato non mi dispiace come censimento personale.

giovedì, luglio 14, 2011

We are turning on, we are growing, we are moving, we are moving on

La mail era arrivata la settimana prima, ci chiedeva di esser tutti presenti per la riunione ed eventualmente disdire gli appuntamenti con i clienti.
Non facciamo molto spesso riunioni, anche perché il general manager viene e va dalla Germania: le informazioni in genere si tramandano di mail in mail.

...

Arriva il giorno della riunione, il general manager, da qui in poi GM, inizia a parlare con il suo inglese pulito e forbito allo stesso tempo.

GM:First to talk about future, we need to remember the past (...)
Un inizio di discorso abbastanza scenico, chissà se l'ha preparato il discorso allo specchio.
..we are turning on, we are growing,
Beh, ci credo nel 2010 siamo cresciuti sia di fatturato sia di marginalità tanto da essere con un attivo decente. E abbiamo raggiunto i target di qualità (alta) che dovevamo raggiungere.
we 're growing faster then economy
per forza l'Italia viaggia all'1% noi dobbiamo marciare a ritmi del 10-15%
(...) we want to put money in Italy
oh, ecco finalmente la notizia di 'sto meeting: hanno approvato gli investimenti che avevamo chiesto. Avranno avuto l'approvazione del Capex?
but not in Milan, we want to put money in Udine
che fregatura investono ancora nell'altra sede, uff
so we decide to close here. You have time to close all projects until August, then you will relocate to another site.
Prego?
Any question?
Si, siamo su candid camera? Lasciamo sul serio Milano alla concorrenza?
Then you will talk with Human Resource Manager about your relocation.

...

Manca meno di un mese alla mia imprevista relocation, con una casa da trovare ed un trasloco da organizzare.
Con un luglio in cui le facce lunghe e tirate segnalano i vari sentimenti che si alternano: rabbia, delusione, stanchezza, insofferenza.
Siamo degli zombi viventi, ci siamo ma è come non ci fossimo visto che a breve non ci saremo.

Mi sa che a breve dovremo di nuovo tirar fuori il calendario dei cagnolini

mercoledì, settembre 15, 2010

Nidi di ragno

Oggi il collega psyco è venuto a mostrarmi una foto che aveva fatto, era un ragno che tesseva la sua tela. Mi spiegava il nome della famiglia e mi raccontava tutto quello che aveva scoperto tramite wikipedia.
Ho provato nostalgia per quando anch'io mi emozionavo per la natura che mi circondava invece di dare tutto per scontato.

Tornare a guardare il mondo con gli occhi di un bambino, per una volta l'ho invidiato.

mercoledì, marzo 24, 2010

Il tempo dell'attesa




Viene un tempo in cui puoi solo attendere e sperare perché quello che si poteva fare è stato fatto.
Aspettare che passi la notte.


- Posted using BlogPress from my iPhone

lunedì, marzo 15, 2010

Mondayache

Oggi c'è il sole ed io sono rinchiuso dentro il mio ufficio illuminato da neon

Appena accesa la posta, la prima mail è del cliente rombipalle/casinista.

Today was such a Monday, everything sucked!(cit.)

domenica, febbraio 14, 2010

I'm moving

Il fioraio all'angolo, vicino all'edicola dove compro il giornale, sta preparando le rose che spera di vendere stasera.
Una serata in cui incassare quel che basta per arrivare fino all'8 marzo, altra giornata da sold out.
Decido che è ora di iniziare a passare oltre, prendo il cellulare alla rubrica preferiti.
Un attimo di esitazione e poi lo cancello, lasciando quel numero in mezzo alla rubrica dei numeri comuni.
E' tempo di ritornare a camminare, anche se la strada non era quella voluta.


mercoledì, gennaio 20, 2010

Piano Bianco

Verso il cielo la nebbia bianca, sulla terra la stessa nebbia che ghiaccia.
Avvolto in un paesaggio bianco.

Non ti sembra nemmeno di guidare, ma di infilarti in un tunnel bianco.

Le torce che bucano la nebbia, ti staccano dai pensieri per ricordarti che in questo mondo bianco devi stare attento ai pirla; come quel deficente che guidava il tir con rimorchio che è sbandato fuori strada causa ghiaccio in curva.

domenica, gennaio 17, 2010

Postcard Wall

Un muro di cartoline.

Probabilmente le prime erano quelle che i due fratelli si spedivano durante i loro vagabondaggi per l'Asia, quando chiudevano la pizzeria.
Ora invece i figli li bloccano, almeno il più grande dei due; e siamo noi clienti che ad ogni vacanza/viaggio spediamo una cartolina perché appaia li nel muro.
Ieri visto il numero di persone che affollavano la pizzeria ci siamo seduti sul tavolo sotto il "muro".
Li a cercare le cartoline spedite duranti i miei viaggi NY, Vienna, ..
A progettare i viaggi in base alla bellezza delle cartoline.
Un modo semplice per staccare e sognare un altro paese.

domenica, novembre 01, 2009

Istantanea lavorativa

Venerdì 30: si sommano la chiusura della settimana con quella del mese.
Sono le 17.28, la giornata lavorativa si chiude alle 17.30

I commerciali non ci sono o in giro per appuntamenti con ditte vicino a casa o direttamente da casa via telelavoro.
Le segretarie del backoffice sono vestite con il badge in mano pronte a timbrare il cartellino e fuggire verso il weekend.

Noi tecnici invece abbiamo ancora il pc acceso, che continuiamo a lavorare quei 5, 10 minuti oltre il normale orario lavorativo.

Ci dovrebbe essere un morale in questo? Boh..

Forse fare un lavoro, anche manuale, ti rende più orgoglioso del tuo lavoro? Può darsi..
Forse siamo pagati di più? Non credo.
Forse siamo più disorganizzati e non smettiamo in tempo?

Non ho ancora trovato una risposta soddisfacente e forse non la troverò mai.

lunedì, ottobre 26, 2009

10 anni

10 anni sono passati.

10 anni in cui è successo un po' di tutto, mi sono laureato, ho iniziato a lavorare e mi sono trasferito nella tua città.

Mi ricordo ancora di come ne parlavi, tutto fiero. La città che da a tutti una possibilità.

Questa domenica sono stato alla galleria, mentre vedevo la fila di giapponesi che faceva il giro sugli attributi del toro e si faceva riprendere, ripensavo alle spiegazioni che mi avevi dato sui quattro simboli.

Guardali sono i simboli delle quattro capitali d'Italia, Torino, Firenze, Roma e la capitale economica. Indicavi con un sorriso il fatto che il simbolo di Milano era più grande, quasi a compensarla di non esser stata mai proclamata ufficialmente.

Prendendo il Corriere mi raccontavi di come avessi imparato a leggere sui fondi di Montanelli a 30 anni, perché avevi dovuto abbandonare la scuola per mantenere la famiglia. Ci tenevi che studiassimo, perché avevi provato cosa significava esser analfabeti.

10 anni sono passati.

lunedì, ottobre 19, 2009

Un giorno in più..

Mio fratello si alza tentando di far meno rumore possibile, lo aspetta una nuova giornata di lavoro.

Io invece me ne resto a poltrire a letto, assecondando i voleri della responsabile del personale mi sono preso un giorno di ferie, senza però essermi programmato qualche attività.
La giornata mia accoglie con un pallido sole, che condivide con me la strada che calpesto.
Passo a salutare il mare, il mio vecchio amico, la cui mancanza è una delle ragioni per cui non sento Milano casa mia. Si fanno le 10, decido di prendermi un caffè; entro in un bar e la folla che incontro mi fa riflettere sulla diversità fra la vita di provincia e quella di città, con i diversi ritmi.
Esco, per godermi ancora qualche raggio di sole, prima di tornare in terra straniera.

venerdì, ottobre 02, 2009

Pausa Pranzo

Finisco presto di mangiare, l'azienda è quasi vuota: molti si sono presi il venerdì come giorno libero, altri sono fuori a mangiare al bar.
 
Vado nel parcheggio con il mio lettore sulle orecchie, usando il tasto random.
Chiudo gli occhi ed apro le braccia, godendo del calore del sole e rabbrividendo alle folate del vento.
 
La musica scorre adrenalinica, lasciandomi libero di fantasticare e sognare per un istante.
 
Istante che spero si prolughi per tutta la giornata.
 
I rumori di una macchina che arriva mi strappano ai miei sogni, la pausa pranzo sta finendo.
 
Riapro gli occhi per vedere la realtà.

domenica, settembre 20, 2009

Spingendo in là l'autunno

Andare in spiaggia a fine settembre è sempre strano, sono giorni rubati all'autunno incombente.
Questo è il piccolo privilegio che mi concedo prendere di nuovo il sole in spiaggia.
Dal basso del mio asciugamano, smetto per un attimo di leggere il mio libro, Broken Angels, per dare un'occhiata a chi come me ha deciso che una spiaggia era la risposta a quasi tutti i problemi.

Sono vicino ad un complesso di lusso, firmato da una delle tante archistar Richard Meier, che decidono di elargire, dietro lauto compenso, il loro genio in Italia.
Le coppie che prendono il sole accanto a me potrebbero essere un modello da seguire early forties, handsome sia gli uomini sia le donne, con disponibilità di soldi (vedi complesso di lusso), con figli a seguito.
A volte sarebbe preferibile qualche difetto.

Una voce mi chiama, un mio amico mi ha riconosciuto e si ferma a parlarmi.
Mi racconta di essersi licenziato dalla sua ditta, stufo di Milano e di aver deciso di partire per il Sud America, Argentina e Brasile le sue mete, per tentare un'esperienza all'estero.


A familiar face a foreign place I forget your name
I'd like it here if I could leave and see you from a long way away
Who are you going to call for, what do you have to say
Keep your hat on your head