Si parla tanto di deflazione in arrivo in Italia e in Europa, ma a volte la realtà ti spiega meglio di tante discussioni complicate.
Un paio di anni fa per la palestra compro un paio di scarpe sportive entry level in una catena commerciale a circa 15€.
Quest'anno erano pubblicizzate nella catena con il claim "meno del 2012" a circa 13€.
Adesso per i saldi sono vendute a circa 10€.
In meno di 3 anni lo stesso modello viene a costare un terzo in meno del prezzo originario.
Trattandosi di un modello semplice, dubito che ci siano state modifiche tecnologiche o di materiali che permettano un tale risparmio di costo, ma più semplicemente ci sarà stato un abbassamento del mark up da parte della catena e dai vari fornitori.
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domenica, gennaio 11, 2015
venerdì, novembre 05, 2010
Verde è il colore dei dollari
Enel Green Power ha avuto ieri il suo primo giorno di quotazione, onestamente era un azione che non mi piaceva perché questo tipo di società hanno come core business gli incentivi statali che attualmente in Europa sono pompati dal programma 20/20/20 e negli USA dalla "nuova" rivoluzione verde di Obama.
Ieri però è stato molto divertente il suo andamento
Non è una novità anche durante la prima trance della vendita dell'Enel furono scaricati sul mercato retail la maggior parte delle azioni rispetto al collocamento sugli istituzionali.
Gli investitori istituzionali hanno la possibilità di fissare il loro prezzo di acquisto, in base alle analisi dei loro analisti finanziari che stimano un prezzo obbiettivo ed in base a quello comprano in modo da avere un rendimento certo. Quindi 1.6€ è un prezzo alto per molti di loro che hanno le competenze finanziarie che al piccolo risparmiatore manca!!
Bah, non c'è nessun reato semplicemente qualche investitore istituzionale è stato convinto a comprare in modo da poter entrare in altri collocamenti futuri: i mercati non possono essere sempre depressi, magari fra due anni torna bullish ed ecco che il favore verrà ricambiato.
Quando il titolo è sceso sotto una certa soglia è diventato ovviamente più "conveniente" ed allora i fondi hanno potuto comprare o per mediare il valore di carico o per entrare comunque in un titolo che sarà presente in qualche indice sulle rinnovabili
Ieri però è stato molto divertente il suo andamento
l’Enel diceva che l’85 per cento delle azioni sarebbero andate agli istituzionali, quelli con le spalle larghe, e solo il 15 per cento ai piccoli investitori, i risparmiatori, i 350 mila che danno retta al consiglio della loro banca. E invece alla fine le parti si sono invertite: 23 per cento agli istituzionali, e 77 per cento ai piccolini, il cosiddetto “retail”. Detta in euro: avevano detto che avrebbero venduto ai risparmiatori titoli per 400 milioni, gliene hanno mollato per 2 miliardi, perché quel miliardo e 600 milioni di differenza le grandi banche si sono rifiutate di prenderlo.fonte IlFatto
Non è una novità anche durante la prima trance della vendita dell'Enel furono scaricati sul mercato retail la maggior parte delle azioni rispetto al collocamento sugli istituzionali.
Gli investitori istituzionali hanno la possibilità di fissare il loro prezzo di acquisto, in base alle analisi dei loro analisti finanziari che stimano un prezzo obbiettivo ed in base a quello comprano in modo da avere un rendimento certo. Quindi 1.6€ è un prezzo alto per molti di loro che hanno le competenze finanziarie che al piccolo risparmiatore manca!!
Alle 9 e 25 secondi qualcuno ha piazzato un’ordine di vendita per 9.679.241 azioni Egp, pari a un controvalore di circa 15 milioni e mezzo di euro. Questo qualcuno, verosimilmente non un pensionato, ha venduto a 1,55 euro azioni pagate 1,6, e lo ha fatto dopo 25 secondi dall’inizio delle contrattazioni di quelle azioni. In 25 secondi ha perso 548 mila euro.(..)L’unica spiegazione razionale implica l’ipotesi di un reato: qualche soggetto del mercato finanziario, che ha “dovuto” comprare le azioni per far vedere al “mercato” che credeva nell’affare, si affretta a sbarazzarsene pensando che perdere il 3 per cento è meglio magari che perdere di più nelle prossime settimane.
Bah, non c'è nessun reato semplicemente qualche investitore istituzionale è stato convinto a comprare in modo da poter entrare in altri collocamenti futuri: i mercati non possono essere sempre depressi, magari fra due anni torna bullish ed ecco che il favore verrà ricambiato.
Fatto sta che l’ordine di vendita a 25 secondi dall’apertura delle contrattazioni ha scatenato una bufera. Migliaia di ordini di vendita si sono aggiunti al primo, portando il titolo a perdere fino al 4 per cento. Poi, nel pomeriggio, il trombettiere della cavalleria ha suonato la carica. Sono arrivati i nostri, i fondi d’investimento. Spiegava ieri sera un dispaccio dell’agenzia Ansa: “L’iniziale ondata speculativa è stata infatti arrestata dall’intervento dei fondi di investimento che sono corsi ad accaparrarsi le azioni della società”. Verosimilmente è accaduto questo: le grandi banche si sono liberate dei titoli, e i fondi, che dalle stesse banche sono gestiti ma investono i soldi dei risparmiatori, “sono corsi ad accaparrarsi i titoli”. Con i soldi dei risparmiatori.Anche qua tutti quelli che erano poco convinti si sono liberati di EGP, siccome il mercato retail era stato saturato non c'era nessuno che volesse comprare i titoli.
Quando il titolo è sceso sotto una certa soglia è diventato ovviamente più "conveniente" ed allora i fondi hanno potuto comprare o per mediare il valore di carico o per entrare comunque in un titolo che sarà presente in qualche indice sulle rinnovabili
lunedì, gennaio 05, 2009
Quello che i giornali non dicono...
Parlavo ierisera con alcuni amici sul funzionamento (o sul malfunzionamento) della stampa in Italia.
Ad esempio c'era un articolo sul Sole 24Ore sulla truffa Madoff e sui suoi risvolti italiani, in particolare c'era un paragrafo che si presta a più letture
Quello che non si può o si vuol dire è che molti dei fondi investiti in Svizzera erano in nero. Non a caso molte delle banche più coinvolte sono piccole banche svizzere o austriache specializzate in gestioni patrimoniali, che fanno largo uso del segreto bancario.
Trattandosi di soldi in nero, quindi non dichiarati come si fa a denunciarne il furto?
Ecco il perché dell'uso ampio di legali per creare una cortina.
D'altronde si parla di una truffa da 50 miliardi di dollari, ma ufficialmente solo 17 miliardi hanno un nome ed un cognome...
Avidità.
Tutto nasce dall'avidità di "allocchi" che credono di poter guadagnare il 10% ogni anno e di gestori di fondi che ricevono fee dell'1,5% (minimo) sui fondi procurati a Madoff, abdicando il loro ruolo di gestore e quindi di controllore.
Come diceva un mio amico ai tempi delle piramidi finanziarie albanesi, ma è proprio un male che gente avida e stupida perda i soldi? Dopotutto è solo questione di tempo, ma il denaro troverà sempre un modo per separarsi dagli stupidi.
Direi che anche l'economis è d'accordo con la mia tesi, anche se lo dice in maniera più soft qui.
Ad esempio c'era un articolo sul Sole 24Ore sulla truffa Madoff e sui suoi risvolti italiani, in particolare c'era un paragrafo che si presta a più letture
Il crack Madoff risulta un argomento di confidenze, a volte liberatorie, particolarmente delicate perché, nella maggioranza dei casi, al danno si aggiunge la beffa di avere le mani legate nei tentativi di recuperare almeno parte degli investimenti. Generalmente, infatti, i fondi Madoff sono stati acquistati investendo capitali custoditi a Montecarlo ma soprattutto nella vicina Svizzera, e in particolare a Lugano, secondo la più classica delle tradizioni (non soltanto lombarda).
Quello che non si può o si vuol dire è che molti dei fondi investiti in Svizzera erano in nero. Non a caso molte delle banche più coinvolte sono piccole banche svizzere o austriache specializzate in gestioni patrimoniali, che fanno largo uso del segreto bancario.
Trattandosi di soldi in nero, quindi non dichiarati come si fa a denunciarne il furto?
Ecco il perché dell'uso ampio di legali per creare una cortina.
D'altronde si parla di una truffa da 50 miliardi di dollari, ma ufficialmente solo 17 miliardi hanno un nome ed un cognome...
Avidità.
Tutto nasce dall'avidità di "allocchi" che credono di poter guadagnare il 10% ogni anno e di gestori di fondi che ricevono fee dell'1,5% (minimo) sui fondi procurati a Madoff, abdicando il loro ruolo di gestore e quindi di controllore.
Come diceva un mio amico ai tempi delle piramidi finanziarie albanesi, ma è proprio un male che gente avida e stupida perda i soldi? Dopotutto è solo questione di tempo, ma il denaro troverà sempre un modo per separarsi dagli stupidi.
Direi che anche l'economis è d'accordo con la mia tesi, anche se lo dice in maniera più soft qui.
giovedì, ottobre 25, 2007
Algebris vs Generali
Leggendo qui
mi sembra di poter dire che per il mio investimento in Generali potrebbe esser ben più redditizzio di quanto immaginavo.
Sopratutto se spezzano il legame incestuoso con Mediobanca, che potrebbe essere ugualmente favorita.
Si aprono scenari interessanti anche per il resto della finanza italiana se una potenza come le Generali iniziano a fare solo il lavoro di remunerare i suoi azionisti, senza entrare nelle beghe finanziarie e politiche italiane (stile Telecom)
mi sembra di poter dire che per il mio investimento in Generali potrebbe esser ben più redditizzio di quanto immaginavo.
Sopratutto se spezzano il legame incestuoso con Mediobanca, che potrebbe essere ugualmente favorita.
Si aprono scenari interessanti anche per il resto della finanza italiana se una potenza come le Generali iniziano a fare solo il lavoro di remunerare i suoi azionisti, senza entrare nelle beghe finanziarie e politiche italiane (stile Telecom)
sabato, giugno 30, 2007
Etf Privex reloaded
Vedo che la maggior parte di chi si avventura nel mio blog è interessato ad un etf sui fondi di private equity.
Beh se cercate informazioni di prima mano fossi in voi passerei da lui.
I fondi di private equity sono presenti da tanto tempo, fu il famoso KKR a dare origine al famoso detto i "barbari alle porte", dal titolo di un libro.
Cos'è che li ha fatti diventare tanto popolari e potenti?
Secondo me due aspetti banali:
-la recessione che ha costretto molte aziende a ristrutturarsi, quindi con un bisogno di capitali (pensiamo solo alla Fiat che per risanarsi vendette moltissime aziende controllate)
-una liquidità presente a buon mercato, causa un mix fra bassi tassi di interesse e il fenomeno del carry trade
La quotazione di alcuni fondi e di alcune società di gestione (Blackstone) fa presupporre che la festa stia finendo.
Intendiamoci con the party is over intendo che non si potrà più mantenere dei rendimenti del 20%, ma si dovrà scendere a tassi più normali di crescita. L'Etf mi permette appunto di prendere posizione in modo ponderato e a basse cifre.
Detto questo sul listino italiano esistono diverse società che gestiscono fondi o si comportano da fondi (DeaCapital, Sopaf, TIP, Mid Industry) se uno è interessato a massimizzare il guadagno potrebbe puntare direttamente su uno di questi titoli.
Beh se cercate informazioni di prima mano fossi in voi passerei da lui.
I fondi di private equity sono presenti da tanto tempo, fu il famoso KKR a dare origine al famoso detto i "barbari alle porte", dal titolo di un libro.
Cos'è che li ha fatti diventare tanto popolari e potenti?
Secondo me due aspetti banali:
-la recessione che ha costretto molte aziende a ristrutturarsi, quindi con un bisogno di capitali (pensiamo solo alla Fiat che per risanarsi vendette moltissime aziende controllate)
-una liquidità presente a buon mercato, causa un mix fra bassi tassi di interesse e il fenomeno del carry trade
La quotazione di alcuni fondi e di alcune società di gestione (Blackstone) fa presupporre che la festa stia finendo.
Intendiamoci con the party is over intendo che non si potrà più mantenere dei rendimenti del 20%, ma si dovrà scendere a tassi più normali di crescita. L'Etf mi permette appunto di prendere posizione in modo ponderato e a basse cifre.
Detto questo sul listino italiano esistono diverse società che gestiscono fondi o si comportano da fondi (DeaCapital, Sopaf, TIP, Mid Industry) se uno è interessato a massimizzare il guadagno potrebbe puntare direttamente su uno di questi titoli.
sabato, giugno 02, 2007
Segni di vita
Anche se pochi ci credono sono ancora vivo, ma senza internet...
Osservo con "piacere" che Banca Italease venduta in fase ascendente, portandomi a casa comunque un 10% in pochi mesi, adesso è in crisi proprio perchè c'è gente che vuole vederci chiaro sulla crescita impetuosa.
Prima il management era il punto di forma, ora è invece un freno.
Osservo con "piacere" che Banca Italease venduta in fase ascendente, portandomi a casa comunque un 10% in pochi mesi, adesso è in crisi proprio perchè c'è gente che vuole vederci chiaro sulla crescita impetuosa.
Prima il management era il punto di forma, ora è invece un freno.
domenica, maggio 06, 2007
etf privex
Penso che sia il primo etf che prendo non tanto per guadagnarci, quanto per "divertimento".
Infatti ha come sottostante ben 25 fondi di private equity quotati in giro per il mondo: vuoi mettere la soddisfazione di "far" parte del ristretto gruppo di persone che partecipa a dei fondi di private equity.
Infatti ha come sottostante ben 25 fondi di private equity quotati in giro per il mondo: vuoi mettere la soddisfazione di "far" parte del ristretto gruppo di persone che partecipa a dei fondi di private equity.
mercoledì, aprile 18, 2007
Il psicodramma di Telecom Italia
Partendo dal resoconto dell'assemblea fatto dal blog di Quintarelli (proposto anche per un posto nel CDA) si possono fare alcune considerazioni:
1 i resoconti dei vari giornali sono "influenzati" da ragioni che trascendono la pura cronaca, ma tentano di dare anche il pensiero dell'editore, vedi sempre questo post di Quintarelli;
2 Tronchetti non ha avuto il coraggio di presentarsi in assemblea e prendersi le sue responsabilità, preferendo sempre rilasciare il suo verbo ai giornali (in preferenza al Sole24Ore), da notare che lui personalmente non ha perso soldi nell'impresa telefonica, al limite sarà Pirelli ha rimetterci. Lui le perdite da azionista, le ha ampiamente coperte con gli stipendi cumulati di Pirelli e di Telecom più le stock option prese in questi anni, malgrado le azioni scendessero di valore;
3 AT&T ha ritirato l'offerta, probabilmente pur potendo acquistare il controllo di Telecom con un offerta limitata ha preferito non entrare in un vietnam legale, con magari il rischio di dover fare sul serio un Opa;
4 America Movil ha come unico interesse Tim Brasil per cui aveva offerto 10 miliardi, figurarsi se si ritira ora che gli bastano solo due per avere il pacchetto completo;
5 queste offerte hanno dato un valore certo alle azioni in mano ad Olimpia, ben superiori a quelle di mercato;
6 Pirelli e Benetton sono molto indebitati, possono liberamente rompere con le maggioni banche italiane?
Insomma l'assemblea che doveva dare un segnale di scontro, ha in sostanza lasciato capire che il "sistema Italia" lavorerà per trovare un padrone italiano, magari con la foglia di fico di un partner industriale straniero, a questa azienda.
1 i resoconti dei vari giornali sono "influenzati" da ragioni che trascendono la pura cronaca, ma tentano di dare anche il pensiero dell'editore, vedi sempre questo post di Quintarelli;
2 Tronchetti non ha avuto il coraggio di presentarsi in assemblea e prendersi le sue responsabilità, preferendo sempre rilasciare il suo verbo ai giornali (in preferenza al Sole24Ore), da notare che lui personalmente non ha perso soldi nell'impresa telefonica, al limite sarà Pirelli ha rimetterci. Lui le perdite da azionista, le ha ampiamente coperte con gli stipendi cumulati di Pirelli e di Telecom più le stock option prese in questi anni, malgrado le azioni scendessero di valore;
3 AT&T ha ritirato l'offerta, probabilmente pur potendo acquistare il controllo di Telecom con un offerta limitata ha preferito non entrare in un vietnam legale, con magari il rischio di dover fare sul serio un Opa;
4 America Movil ha come unico interesse Tim Brasil per cui aveva offerto 10 miliardi, figurarsi se si ritira ora che gli bastano solo due per avere il pacchetto completo;
5 queste offerte hanno dato un valore certo alle azioni in mano ad Olimpia, ben superiori a quelle di mercato;
6 Pirelli e Benetton sono molto indebitati, possono liberamente rompere con le maggioni banche italiane?
Insomma l'assemblea che doveva dare un segnale di scontro, ha in sostanza lasciato capire che il "sistema Italia" lavorerà per trovare un padrone italiano, magari con la foglia di fico di un partner industriale straniero, a questa azienda.
venerdì, aprile 13, 2007
Diritti senza doveri: coopservice
Le cooperative per il loro impegno sociale hanno sempre avuto una fiscalità di vantaggio, anche se il primo governo Berlusconi limitò un po' questi vantaggi.
Gli utili e gli aumenti di capitale servono sopratutto ad aumentare le riserve, mai e sottolineo mai a remunerare i soci, che non devono essere confusi con degli azionisti.
Ora Servizi Italia è una società controllata da una cooperativa la coopservice attraverso una controllata Aurum. I proventi dell'ipo dovevano appunto andare alle riserve sociali sennonchè con un abile e spregiudicata mossa, parte delle azioni sono state vendute ad una società lussemburghese composta da soli 300 soci della cooperativa. Risultato questa società la FSH ha avuto una forte plusvalenza, su cui i fortunati 300 non devono pagare nemmeno le tasse essendo lussemburghese!!!
Fortunatamente a volte i giornali svolgono il ruolo di watchdog ed hanno segnalato il problema esponendo ad un investigazione da parte della Legacoop sui fortunati 300.
Ci si attende ancora di scoprire tutti i nomi, vista la reticenza a fornirli non mi stupirei di trovarci qualche politico DS o margherita.
Conflitti di interesse solo da parte di Belusconi? Vediamo se e quando si quoterà la manuntencoop se questi giochetti si ripeteranno da parte dei vertici aziendali.
Resta sempre il problema di perchè questi colossi che nascono dalle radici cooperative possano ancora utilizzare i privilegi pensati per le piccole cooperative (di cui sono stato anch'io un socio) e dei loro vertici che usano tutte le tecniche più spregiudicate finanziarie (si pensi solo a Consorte) alla stregua di un Tronchetti qualsiasi.
Forse sarebbe il caso di ripensare a cos'è realmente un cooperativa di servizio e cosa un azienda che usa delle forme strane per pagare meno tasse
Gli utili e gli aumenti di capitale servono sopratutto ad aumentare le riserve, mai e sottolineo mai a remunerare i soci, che non devono essere confusi con degli azionisti.
Ora Servizi Italia è una società controllata da una cooperativa la coopservice attraverso una controllata Aurum. I proventi dell'ipo dovevano appunto andare alle riserve sociali sennonchè con un abile e spregiudicata mossa, parte delle azioni sono state vendute ad una società lussemburghese composta da soli 300 soci della cooperativa. Risultato questa società la FSH ha avuto una forte plusvalenza, su cui i fortunati 300 non devono pagare nemmeno le tasse essendo lussemburghese!!!
Fortunatamente a volte i giornali svolgono il ruolo di watchdog ed hanno segnalato il problema esponendo ad un investigazione da parte della Legacoop sui fortunati 300.
Ci si attende ancora di scoprire tutti i nomi, vista la reticenza a fornirli non mi stupirei di trovarci qualche politico DS o margherita.
Conflitti di interesse solo da parte di Belusconi? Vediamo se e quando si quoterà la manuntencoop se questi giochetti si ripeteranno da parte dei vertici aziendali.
Resta sempre il problema di perchè questi colossi che nascono dalle radici cooperative possano ancora utilizzare i privilegi pensati per le piccole cooperative (di cui sono stato anch'io un socio) e dei loro vertici che usano tutte le tecniche più spregiudicate finanziarie (si pensi solo a Consorte) alla stregua di un Tronchetti qualsiasi.
Forse sarebbe il caso di ripensare a cos'è realmente un cooperativa di servizio e cosa un azienda che usa delle forme strane per pagare meno tasse
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