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giovedì, gennaio 13, 2011

Snodi

Ci sono città che svolgono la funzione di snodi, hub direbbero quelli colti. Città che grazie alla loro struttura economica, geografica sono punti di passaggio quasi obbligato per gli affari.
Milano è uno di questi nodi, anche se dovrei dire IL nodo, in Italia.
Grazie a questa caratteristica ieri sera mi sono ritrovato a cena con due ex compagni di università che erano in trasferta nello stesso giorno a Milano.
Ed ecco tornati indietro di anni, a scherzare come quando eravamo ventenni, discutendo di varie ed avariate.
Uno degli argomenti di discussione è stato quello della laurea e di come l'usavamo o non l'usavamo.
Uno diceva amaramente "alla fine io faccio il lavoro da impiegato pur avendo faticato tanto per raggiungere una laurea in Ingegneria.".
Io stesso pur lavorando in ambito tecnico non sono iscritto all'Ordine degli Ingegneri.

mercoledì, agosto 26, 2009

La coppia col carrello

La coppia col carrello ha fretta in una città in cui tutti hanno fretta!
Sei tranquillamente in coda per pagare, in una fila scelta solo in base alla commessa più carina, e lui urta il tuo ed il mio carrello. Urto che è l'equivalente del clacson tra le macchine.
Lei nel frattempo scruta le altre file, usando un'algoritmo per calcolare in base al numero di persone volume della spesa il tempo di deadline.
Algoritmo che avevo provato a sviluppare anch'io durante l'esame di Ricerca Operativa, ma che a causa del problema delle bottiglie d'acqua (occupano volume, ma sono portano via poco tempo alla cassiera) avevo rinunciato ad applicare dopo i primi tentativi fruttuosi.
Lei invece deve aver risolto questo problema, oppure non se l'è mai posto...ad occhio direi la seconda opzione.
Mentre sono assorto in queste meditazioni, lui urta di nuovo il mio carrello!
Guardo la fila è ferma, il classico urto di chi ha fretta e prova a metter fretta agli altri.
Decido di variare il mio umore da "appena tornato dalle ferie" in "oggi i clienti erano più insopportabili del solito".
A salvare lui da una bottigliata di acqua tonica (la cosa più pesante insieme al chilo di pasta della mia spesa) e la piccola vedetta lombarda che gli incita di cambiare fila verso quella più breve.
Fila che è breve perché è quella di "max 10 pezzi", ma questo non impedisce alla coppia col carrello di rimanerci ben 10 minuti prima di spostarsi verso una nuova fila più veloce.
Li perdo di vista, mentre è il mio momento di pagare.
Uscendo con le sporte in mano, li vedo finalmente raggianti per esser giunti davanti ad una cassiera: avranno risparmiato 2 minuti rispetto a stare pazientemente in coda dietro di me, ma vuoi mettere 2 minuti quando hai fretta!!

lunedì, maggio 25, 2009

Stralci di una domenica milanese

Arrivo al Duomo passando da San Babila, osservo con meraviglia le BikeMi ancora intatte. E' incredibile che in una città come questa, nessuno le abbia deturpate. A Roma l'esperimento è durato meno di un mese, malgrado il battage publicitario, a Milano continuano ad essere usate in una città che non ha previsto piste ciclabili nel suo futuro: solo autostrade, tangenziali e grattacieli.
Piazza Duomo è piena di persone.
C'è una mostra di pittori all'aperto, alcuni sono veramente belli, avessi una casa forse ne comprerei un paio.
Stranamente i più sensuali sono quelli di pittrici.
La comunità filippina è in festa per la fine del mese mariano, presentano davanti al Duomo le dieci rejina (spero di averlo scritto giusto), simbolo di vari momenti della storia filippina.
Sul corso Vittorio Emmanuele II lo stand turistico della Tunisia divide lo spazio con il palco da dove dovrebbe iniziare un comizio per le elezioni.
Ad un certo punto lo stand turistico inizia a chiudere, mentre la claque inizia lo show per raccogliere i passanti e distrarli dallo shopping domenicale.
Le guest-star del comizio dovrebbero essere i tre ministri Brunetta, La Russa e Brambilla.
Quando il climax è al massimo eccoli i tre che arrivano; la scena ha un che di surreale: Brunetta è tenuto per mano ai lati da La Russa e dalla Brambilla, sembra una coppia con il loro bambino.
Avanzano con il codazzo di amici, parenti e affiliati verso il palco dove dovrebbero arringare le truppe per il voto.
Una madre e figlia si frappone come uno scoglio alla marea del pdl, probabilmente stranieri volevano solo andare a fare spese in qualche negozio per portarsi via un po' di made in Italy.
Inizia il comizio con la presentazione del wannabe presidente della provincia, del candidato alle elezioni europee.
E' tutto un parlare dell'expo, come se ai cittadini interessasse veramente la cementificazione degli ultimi scampoli di verde milanese, come se le polemiche di questi giorni fossero tutta colpa di Penati, invece di essere un regolamento interno di conti fra l'ala morattina, formigoniana, quella tremontiana e quella bossiana, tutti a caccia di un loro strapuntino di potere e di cemento.
Me ne vado a prendere il mio autobus, per evitare di sentire le loro cavolate.

mercoledì, marzo 18, 2009

Effetto annuncio

Bisogna dire che almeno a Milano, Tremonti e Berlusconi possono essere orgoglioni per quanto riguarda l'effetto annuncio della possibilità di ampliare di un 20% le volumetrie.

In meno di una settimana sono già spuntati come funghi i nuovi cantieri e pazienza se la legge/decreto legge deve essere ancora approvata/o.

Si aspettano le notizie di crolli o crepe che aumenteranno ancor di più la possibilità di lavoro per le ditte edili.

domenica, marzo 01, 2009

Una domenica milanese

Driin, driin
"Pronto..."
"Pronto Jak, che ne dici di fare qualcosa di culturale e milanese questa domenica?"
"Non è un po' presto per andare a lapdance?"
"Non intendevo quello, intendevo andare alla pinacoteca...!!"
"Ma ci sono già andato un paio di anni fa, non credo che i quadri siano già scaduti?"
"Non fare l'asociale, c'è anche Caravaggio da vedere..."
"Non sono asociale è che questa città non mi ama, mi tocca fare coda anche quando vado al bancomat"
"Dai non fare il milanese, che bisogna programmare le cose con due mesi in anticipo..."

A questa esortazione mi convinco e decidiamo l'orario di incontro.
Arrivati a Brera, il mio amico esclama:"sembra che non ci sia nessuno, forse entriamo subito"
"Impossibile a Milano devi fare la coda , altrimenti succede qualcosa" non faccio in tempo a completare la frase che la coda si staglia di fronte a noi, oscurando la biglietteria.
Come ulteriore supplizio davanti a me una coppietta decide che le scalinate della pinacoteca sono uno dei posti più sexy per scambiarsi effusioni.
Mezz'ora dopo, arrivati alla soglia della biglietteria, ci vengono dati i prebiglietti per la sala in cui sono custoditi i dipinti di Caravaggio, guardiamo meglio sono ben 10 min di visione. Tentiamo in stile bagarinaggio di rivendere i 10 min in cambio di sonanti euri, ma il nostro tentativo viene frustrato dalla parsimonia dei turisti, si vede che c'è crisi.
Entriamo e decidiamo invece di seguire il percorso standard, che tanto non ha il ben che minimo filo logico andiamo un po' random, aspettando i nostri 10 minuti di Caravaggio.
Arriva l'ora x per i 10 minuti, ovviamente avevamo dubbi se sarebbero bastati...dubbi subito fugati, visto che si trattavano di ben 4 quadri!!!
Ad onor del vero due erano stati spostati dalla sala dedicata a Caraggio e ai suoi allievi nella sala dedicata alla "mostra".

Only in Milan you can get this!
Fossi nell'antitrust farei un'indagine per pubblicità ingannevole a leggere qui e qui.

Sazi dei 10 minuti a Caravaggio, ben 2.5 minuti a quadro in pratica, proseguiamo nel giro osservando il classico Cristo del Mantegna e il famosissimo quadro del Bacio.

Ovviamente tento di convincere qualche leggiadra fanciulla a riproporre dal vivo il quadro con scarso successo ad onor del vero.

martedì, gennaio 06, 2009

The call of the white

Road to Milan

Partenza da Venezia, temperatura ambiente attorno ai 2 gradi con cielo azzurro.
Cielo che rimane azzurro e tranquillo fino a Verona, qui comincia qualche timido fiocco, misto ad acqua.
Passato il confine tra il Veneto e Lombardia il cielo si scurisce, come diceva sempre un mio ex-collega veneto, che lavorava a Milano in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo l'avete inventato voi lombardi per lavorare di più!!
Passato un'infreddolita Brescia con temperature in calo, cominciano le segnalazioni di neve tra Bergamo e Pero.
Tristemente sono segnalazioni reali, già verso Seriate ci infiliamo io e la mia macchina into the White.
Ovviamente oltre al maltempo, il lombardo deve complicarsi la vita evitando espressamente la prima corsia (deve essere una legge regionale in deroga al codice della strada nazionale, che obbliga ad occupare la corsia più a destra).
Le corsie diventano praticamente obbligate in quanto si erano formate delle piste non ghiacciate, cambiar corsia diventa rischioso.
Dopo trovo l'unico mezzo spazzaneve?
Dopo aver pagato al casello di Agrate, solo che era davanti a me impedendomi di entrare in tangenziale Est.
Certo che lo spettacolo di una Milano imbiancata e silenziosa, causa giornata di festa è molto toccante: sembra quasi una bella città.

lunedì, novembre 10, 2008

Sei personaggi in cerca di autore

Dopo diversi anni ritorno a vedere una rappresentazione in teatro.
E in parte mi riporta indietro nel tempo, quando da studente ero un'abbonato al Teatro Stabile di Trieste.
Andare a teatro è qualcosa di diverso se la commedia/tragedia ti coinvolge, alla fine sei anche tu parte della magia.

Dietro consiglio/insistenza di amici decido di usufruire dell'invito a teatro, iniziando appunto con la rappresentazione di sei personaggi in cerca d'autore.

Onestamente ho visto recite migliori, solo alcuni protagonisti erano abbastanza magnetici da catalizzare l'attenzione e secondo me la regia è stata molto conservativa, limitandosi al compitino.

domenica, febbraio 24, 2008

Giallo lampeggiante

Possibile che anche Milano, si diverta a far diventare giallo lampeggiate i suoi semafori, come un paesino della provincia? Forse il traffico alle 2 del sabato notte/domenica mattina è un significativamente più alto rispetto a quello durante la settimana... Farsi viale marche controllando che non ti arrivi un pazzo sparato dall'altra parte è una sensazione non particolarmente gradita.

mercoledì, febbraio 06, 2008

Io expo.....e tu?

Questo discutibile slogan sta tappezzando da un bel po' Milano.
Da quando Milano si è candidata per l'expo, c'è una spinta sia da parte delle televisioni sia da parte dei politici di entrambi gli schieramenti.

Quando invece toccò a Trieste essere candidata invece il nulla più totale...

Non ci fu una tv nazionale che si interessò del problema, la notizia della venuta dei delegati nella città giuliana fu relegata nelle brevi dei giornali.
Fra i politici nessuno si spese ad eccezione dell'allora ministro degli esteri Fini, il governatore della regione Illy ex-sindaco addirittura fece campagna contro, presentandosi in ritardo alla proclamazione, salvo accusare il governo Berlusconi di non aver aiutato.
Dalla sinistra nazionale nessuno si spese, men che meno il buon Willer Bordon che pure aveva iniziato la sua carriera politica nella provincia triestina.
Eppure la città poteva offrire buoni collegamenti con l’Austria (mercato tedesco) e la Slovenia (l’Est Europa ora di moda), aveva un aeroporto cittadino (Ronchi dei Legionari) con spazio per crescere e un aeroporto internazionale vicino (Venezia che dista meno da Trieste che Malpensa da Milano), un porto funzionante.
Oltretutto si sarebbe tenuto nel porto vecchio recuperando aree adiacenti al centro storico, invece che tenersi a km di distanza dal centro come sarebbe a Milano.
Trieste dall’expo si sarebbe risollevata come città di servizi, invece della crisi attuale; Milano invece ha già avviato la trasformazione edilizia e quindi l’expo sarebbe solo la ciliegina sulla torta.

Insomma, continuiamo a farci del male.

mercoledì, gennaio 23, 2008

Sensazioni

A volte questa città mi fa sentire idiota.

Sono sensazioni spero passeggere...

venerdì, dicembre 28, 2007

Malpensa vs Alitalia

Nella conferenza stampa il buon Prodi rispondendo ad una serie di domande sosteneva che avrebbe fatto una scelta di mercato per Alitalia.
Indubbiamente se una scelta di mercato verrà fatta può solo vincere Air France: ha una possibilità di integrarla nella sua rete, può immettere veivoli anche prendendone dai suoi.
Chiaramente questo avrebbe un costo si tratterebbe di alimentare sopratutto i due hub di Schipol e Parigi, dove sono concentrate le rotte intercontinentali, cioè quelle che danno i profitti maggiori.
Roma probabilmente potrebbe aumentare qualche volo, usato come minihub per l'africa e sopratutto come scalo base per i turisti, di certo Malpensa verrebbe penalizzato.

Chiaramente penalizzare Malpensa significa penalizzare l'economia del Nord in termini di collegamenti più facili, visto che le alternative sarebbero sopratutto Monaco e Zurigo non certo Parigi.
La soluzione ideale sarebbe di "recuperare" gli slot intercontinentali/internazionali dismessi dalla nuova Alitalia per consegnarli ad un altra compagnia che si offre di farli sia essa italiana (Eurofly, Air One?) o straniera (Emirates, Lufthansa?).
In questo modo per non perdere clientela anche la nuova Alitalia sarebbe costretta ad avere sue rotte in concorrenza.

Troppo semplice?

giovedì, ottobre 11, 2007

Domande milanesi

Perchè quando devo fare manovra per parcheggiare a Milano, a qualsiasi ora 13.00, le 17.00 o 01.00 c'è sempre qualcuno dietro di te?
E perchè quando parcheggi la strada torna deserta?

Ma le squillo fanno come il cinema e il mercoledi è la serata scontata?
O hanno anche loro un happy hour per le tariffe?

Perchè in tutte le città d'Italia se parcheggi sui marciapiedi sei multato, mentre a Milano è l'unico parcheggio in cui sei sicuro di non prendere la multa?

sabato, maggio 19, 2007

Cronache dalla deportazione

Come si può notare non scrivo un po'causa mancanza di internet: sono i primi effetti della deportazione a Milano.
Il trasferimento procede tra alti (i panzerotti di Luini) e bassi(il lavoro).

Decisamente delle promesse fattemi per accettare il trasferimento direi che solo il 20% si sta realizzando, che sia ora di cambiare lavoro?

Il motto del mese è "Hope is a lying bitch

sabato, maggio 05, 2007

Alla fermata del treno

Mestre aspettavo di prendere il treno alla stazione centrale di Milano ecco che per caso reincontro un mio vecchio prof. dell'Università (che ovviamente non si ricordava di me).

Interessante ascoltare le sue riflessioni sull'università italiana, da disilluso.

venerdì, aprile 27, 2007

Alla fermata del (filo)bus

Ierisera fermata di Lambrate del 93 si presenta una variopinta folla umana.
Giovane coppia da poco formata, lo si capisce dalla rosa in mano a lei: la si compra nei primi incontri per dimostrare il proprio romanticismo. Lui è maghrebino, le dall'accento direi di origine sudamericana l'italiano è la lingua che usano per comunicare: prove di una nuova italia.
Nella vicina pizzeria al taglio una donna bionda, dall'accento dell'est, offre un pezzo della pizza che sta finendo ad una barbona/rom. Quest'ultima lo rifiuta con decisione. Dopo che finisce in pattumiera, ecco che la barbona con uno scatto inconsueto recupera un pezzo di pizza abbandonato su un tavolo, facendo infuriare la "benefattrice mancata" che l'accusa di essere cattiva!!
Finita la filippica della donna si accascia sulla panchina in attesa anche lei del mitico filobus. Sta per ri-iniziare la querelle, quando l'arrivo del 93 congela la situazione, strappandoci alle nostre riflessioni.

Direi che questa città mi riserverà altre entusiasmanti serate.

giovedì, marzo 29, 2007

Priceless

Viaggio andata e ritorno da Mestre a Milano in Eurosta: 46 euro.
Biglietto giornaliero dell'ATM: 3 euro.
Parcheggio della stazione: 5 euro al giorno.
Scoprire che dopo le selezioni per un posto di lavoro devi fare le selezioni per un posto in appartamento: senza prezzo!!

Certo che Milano è una città strana, quando ero studente fuorisede la regola era appena trovavi un tipo affidabile, che poteva pagare l'affitto e diceva mi interessa lo prendevi.
A Milano si fa prima la selezione di tutti quelli interessati a vedere l'appartamento è solo dopo la visione di tutti i candidati si decide il vincitore del concorso vinci una stanza nella capitale economica italiana.
Devo prendere qualche alfatest per superare i secondi colloqui...

sabato, marzo 10, 2007

Operazione deportazione

E' ufficialmente partita l'operazione nome in codice "Deportazione in siberia", che servirà a fornire allo scrivente di questo blog un posto dove stare a Milano.
Più prevedibile del calo della borsa attuale, la mia prestigiosissima azienda (forse dovrei scriverlo in arancione*) ha deciso di richiamarmi, entro e non oltre maggio, alla sede centrale.

L'annuncio del preannunciato trasferimento è stato accompagnato da un simpatico aumento, che mi consentirà di permettermi un paio di pizze in più al mese (considerando i prezzi milanesi facciamo una e mezza) e da un caloroso "benevenuto in patria" del responsabile delle risorse umane.



*scrivere una frase in arancione serve per segnalare la presenza di ironia/sarcasmo ai lettori meno attenti.