Attimi in cui tutti ci guardiamo, entrambi fanno refresh sul sito per scoprire qual'era l'ultima versione.
Una scena che mostra il ridicolo della situazione italiana, ridicolo che purtroppo rischia di non finire.
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Una scena che mostra il ridicolo della situazione italiana, ridicolo che purtroppo rischia di non finire.
La proposta del Cavaliere rappresenterebbe una sorta di voto di scambio: tu mi voti, io ti restituisco 4 miliardi di tasse pagate nel 2012. Si tratta di una critica risibile. Come se poi promettere maggiore spesa non fosse uno scambio. Proviamo a capovolgere il ragionamento. La tassa sulla prima casa è un pizzo di Stato e l’organizzazione politica che si candida a governare il Paese restituisce il mal tolto. La politica economica degli ultimi anni (compresa l’estate della crisi del 2011 in cui il governo del Cav era finito nel pallone) si è contraddistinta per una rincorsa della spesa pubblica.Qui una persona dotata di memoria dovrebbe ricordare che:
Anche qui rimettiamo le carte in ordine. E vediamola diversamente cercando di spiegare l’Imu. L’ultima più pesante rata è stata pagata il 17 dicembre dell’anno scorso. Gli italiani si sono messi in fila alle poste o in banca per pagare 2-300 o mille euro di una nuova tassa. Lo hanno fatto direttamente, senza alcun intermediario che rendesse l’esborso meno trasparente. Ecco il punto. Il saldo dell’Imu ha inciso sui consumi, e per di più nel periodo più caldo, quello natalizio. Duecento euro di Imu si sono tramutati in minori spese private: si chiama effetto povertà.
La proposta di Berlusconi manca di copertura finanziaria. È l’obiezione più seria.(...)In realtà i tecnici del governo Monti hanno già trovato la copertura per Berlusconi. L’Imu ha portato nelle casse dello Stato quattro miliardi più del previsto: esattamente quanto vale il rimborso promesso da Berlusconi. Quei quattro miliardi inattesi non dovrebbero confluire nel bilancio della bestia statale, ma essere restituiti ai contribuenti. In un Paese supertassato sarebbe buona norma prevedere che il gettito inatteso e il recupero dell’evasione fiscale non siano messi nel calderone, ma restituiti ai contribuenti virtuosi e strozzati dal fisco.Qui raggiungiamo il surrealismo, il governo Berlusconi ha firmato il fiscal compact impegnandosi in una camicia di forza che deve portare ad un avanzo primario costante per abbattere il debito.
fonte Corriere
Ci sono state le grida: «Mi avete imbrogliato! Dovevate avere il coraggio di dirmelo prima che volevate farmi fuori, dovevate essere uomini!». E le minacce: «Io vi faccio saltare tutto, vi rivolto la Campania, non finisce qui, ve ne accorgerete!». E le accuse: «È stato Berlusconi, è tutta sua la colpa, lui pensa solo al suo interesse».
Allarme gettito: nei primi quattro mesi del 2012 le entrate sono cresciute, un miliardo e mezzo in più rispetto al primo quadrimestre 2011 (+1,3%). Ma non abbastanza: rispetto alle previsioni ufficiali del governo, quelle del Def, il Documento di economia e finanza di aprile, mancano all’appello 3,47 miliardi di euro, quasi tre miliardi e mezzo in un solo quadrimestre. A pesare sono soprattutto i minori incassi dell’Iva legati alla crisi economica.Gente che ha studiato economia e master vari, ma non ha mai giocato a simcity altrimenti si accorgerebbe che aumentare troppo le tasse porta a una diminuzione della capacità di spesa (meno iva) , manda in sofferenza molte aziende (CIGs, disoccupazione).
Dalla Corte dei Conti arriva invece un appello per la crescita: attenzione ad aumentare troppo le tasse, il rischio è quello di un «avvitamento», di un «circolo vizioso» che compromette la crescita. L’economia «asfittica» tra l’altro si fa sentire sul gettito, sotto le attese, proprio come certificato dalla nota della Rgs oggi, ora e forse anche per i prossimi anni, e «rende difficile» conseguire risultati sul fronte della spesa nonostante gli sforzi che vengono fatti.fonte: LaStampa
Un incontro strictly confidential con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, per chiudere con un accordo “ragionevole” la partita dei rifiuti e delle candidature in Campania.(...)Le correnti regionali del centrodestra si combattono ormai per appartenenza territoriale: casalesi contro salernitani, napoletani contro casertani, salernitani con avellinesi contro napoletani. E lo scontro in atto sul grande business dei rifiuti assume cosi i caratteri del conflitto etnico prima ancora che politico.fonte Lettera43
Aveva fama di essere una delle selezioni più imparziali e severe d’Italia, eppure questa sessione del concorso pubblico di Roma per diventare notai puzzava di bruciato come non mai: durante la seconda prova di giovedì 28, alcuni candidati avevano consegnato il compito dopo appena un paio di ore; e prima dell’inizio c’erano state polemiche sui componenti della commissione, tutti del Sud.fonte Lettera43
Alla notizia che la traccia incriminata era identica a quella di un’esercitazione fatta eseguire in una scuola notarile della capitale, la mattina del 29 ottobre si è scatenata la sollevazione popolare, tanto che nel pomeriggio il concorso, 3300 candidati per 200 posti, è stato sospeso per motivi di ordine pubblico.
Tra i partecipanti del concorso c’era Geronimo La Russa, figlio del ministro della Difesa Ignazio La Russa, e parenti di altri personaggio noti.Fra i "personaggi noti" pare ci sia anche la compagna del Ministro Alfano, che è deputato a decidere se annullare o meno la prova. Vediamo se prevarrà più l'affetto della compagna o l'ira della Lega Nord, che se passasse avrebbe perso, nuovamente, la faccia contro i "romani".
«Dagli amici mi guardi Iddio. Silvio Berlusconi, se non vuoi suicidarti, non rivolgere mai più la parola agli “amici”, che ti creano guai infiniti, portandoti in casa salernitane mancate miss Italia [Mara Carfagna, ndPh.], zoccole pugliesi e marocchine in calore» (Giancarlo Lehner)è la ricostruzione, fedele visto che ho ascoltato anch'io la Zanzara, fatta da Phastidio dell' intervento fatto da Giancarlo Lehner per difendere l'onorabilità del suo sire.
mentre sulla conta a Montecitorio va registrato che sono passati al gruppo misto cinque deputati dell'Udc (i siciliani Calogero Mannino, Saverio Romano, Giuseppe Drago, Giuseppe Ruvolo ed il campano Michele Pisacane) e due deputati dell'Api (Massimo Calearo e Bruno Cesario).fonte: Corriere della Sera
«Gli operai hanno bisogno di stabilità» ha detto Calearo per motivare il suo sì ai «5 punti» del premier.Detto dall'ex-capo di Federmeccanica è a metà fra il ridicolo e l'insultante*.
E al ministro Giorgia Meloni che gli chiede se non sia il caso di inserire le norma dell'incandidabilità per chi ha avuto problemi con la giustizia, il presidente del Consiglio risponde di essere assolutamente d'accordo, ma, chiarisce, «il giudizio non lo dia una certa magistratura, ma un organo interno al nostro partito».fonte Corriere della Sera
Prevediamo giorni difficili per Minzolini, che ieri sera già si spenzolava dalla balaustra costituzionale, spiegando agli italiani assisi al desco serale come e perché elezioni è bello. La vediamo difficile anche per Feltri e Belpietro, ma loro sono notoriamente soggetti multi-lealisti. Attendiamo l’operazione-recupero che il premier sarà costretto a mettere in campo, per indurre Bossi a rinfoderare lo spadone. Qualche nuova concessione sul federalismo onirico che i discendenti di Penelope stanno tessendo ormai da lunghi anni, forse qualcos’altro.
Ma voi non distraetevi: una mattina potremmo svegliarci, aprire il giornale (con la minuscola e non) e scoprire che anche i leghisti rubano, fanno collezione di auto blu e hanno case in paradisi fiscali, chissà.
Il manganello, o metodo Boffo come è ora conosciuto, potrebbe smettere di colpire gli appartamenti di Montecarlo e cominciare a colpire la storia delle quote latte e della banca leghista
Dopo poco piu' di un mese, Silvio Berlusconi, nuovamente incalzato dal Capo dello Stato, ma anche dagli industriali, risponde al Colle e agli imprenditori annunciando l'imminente nomina del successore di Claudio Scajola. Ed esattamente come a fine luglio, in pole position per diventare ministro dello Sviluppo Economico c'e' Paolo Romani.fonte ANSA
«Vivo da 10 giorni una grande sofferenza. Ora devo difendermi e non posso più continuare a fare il Ministro», esordisce Claudio Scajola annunciando le dimissioni.fonte LaStampa