Come sabato scorso, decido di usare la scusa di comprare il giornale per andare a passeggiare in spiaggia.
Il sole è più pallido, dove l'ombra vince si sente il morso del freddo.
L'aria è tersa, si riesce a vedere il profilo di quella che un tempo era la Yugoslavia, il profilo dell'Istria.
Stephen King in uno dei suoi racconti più belli, almeno per me, descrive la fine del mondo come una spiaggia deserta in cui il protagonista chiude gli occhi per rivedere la spiaggia piena di gente in estate e come per magia riesce a sentire i rumori delle risate dei villeggianti.
A volte faccio lo stesso anch'io.
Scrivere ascoltando i Sigur Ros mi rende malinconico, il prossimo post lo faccio con i Metallica.
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sabato, novembre 22, 2008
sabato, novembre 15, 2008
Salsedine 2
Alzarsi ogni mattina presto per andare al lavoro, rende un'abitudine alzarsi presto anche il sabato mattina.
Ecco che alle 800 decidi di andare a comprare il giornale, visto che il sonno è passato.
C'è un sole solido, che scalda come diceva un mio ex-collega di Milano, in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo si ferma in Lombardia.
Decido di rivederlo, dopo 15 giorni che non ci sentivamo, lui è li a solito posto.
Un po' agitato e un po' scuro, ma mi aspetta.
Il mare.
Con me in spiaggia ci sono al massimo un paio di persone che fanno footing.
Decisamente un modo migliore di inziare il sabato non c'è.
Ecco che alle 800 decidi di andare a comprare il giornale, visto che il sonno è passato.
C'è un sole solido, che scalda come diceva un mio ex-collega di Milano, in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo si ferma in Lombardia.
Decido di rivederlo, dopo 15 giorni che non ci sentivamo, lui è li a solito posto.
Un po' agitato e un po' scuro, ma mi aspetta.
Il mare.
Con me in spiaggia ci sono al massimo un paio di persone che fanno footing.
Decisamente un modo migliore di inziare il sabato non c'è.
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