Credo che tutti si domandino cosa sarebbe successo se, il classico What if americano o se siete più forbiti le ucronie.
Come tutti anch'io me lo domando spesso, quando sono soggetto a scelte difficili.
Poco dopo il crollo delle due torri gemelle ho iniziato la tesi in un'azienda, proseguendo poi con uno stage.
L'azienda era la filiale italiana di una multinazionale che faceva componenti per auto, non si limitava alle auto italiane (Fiat, Alfa), ma era anche fornitrice di diversi altri gruppi BMW, Daymler, VolksWagen, Skoda.
Insomma un gruppo che aveva differenti clienti, aveva personale molto qualificato, aveva anche un sistema di ricerca con vari brevetti.
L'ambiente non era male, molto tranquillo, la mensa aziendale anche...in più oltre il 50% del personale era femminile, c'erano tutte le condizioni per definirla una bell'azienda.
Solo che il periodo era quello che era, il 2002 era un'anno di crisi, quindi non potevano offrirmi un posto di lavoro, potevo sperare o in una continuazione dello stage o al limite in un posto da operaio.
Nel frattempo avevo ricevuto un'offerta da Milano, stage e poi si vedrà niente di chè, ma decisi di puntare le mie fiche su Milano, visto che almeno era più in linea con i miei studi, la classica voglia di lavorare nel settore in cui si è studiato.
Mi è sempre rimasto il dubbio, che se avessi accettato le condizioni iniziali adesso lavorerei vicino a casa.
Ieri invece distrattamente mio fratello mi fa, la sai la notizia?
Ovviamente no...
La capogruppo svedese ha dichiarato fallimento e a cascata anche la filiale italiana e polacca, come si legge qui.
Ora 500 dipendenti in Italia rischiano il posto, di cui circa il 50% donne.
Un bel 8 marzo.
Oggi per certi versi sono contento della mia scelta di allora, ma non riesco ad esser felice.
domenica, marzo 08, 2009
sabato, marzo 07, 2009
I don't understand
Negli scorsi giorni il collega psyco si è avvicinato per chiedermi un'informazione.
Per quanto noi crediamo lui viva in uno spaziotempo tutto suo, sembra che guardi la tv e si avvicinato per dirmi:"Ma mi spieghi cosa voleva dire Mourinho?".
Sembra che anche lui conosca quello sport noto come calcio, anche se credo sia stato il figlio a fargli qualche domanda.
Ora confesso di guardare poco la tv e i telegiornali ancor meno, perché come ho scritto in altri post considero l'informazione italiana scarsa, ma non perché reputo che siamo sotto una dittatura morbida, semplicemente non esiste qualità in chi scrive e/o coraggio nel fare le domande e nel recuperare i dati, ma vabbe stiamo divagando visto che devo rispondere ancora a psyco.
Che sintesi fargli del discorso se non che tutto si restringe al fatto che la Juve ed il Milan sono aiutati dagli arbitri?
Al che lui ribatte: "Non ho capito, ma lui non è primo?"
"Si, lui è primo, ma si lamenta degli arbitri."
"Non capisco...ma se è primo perché si lamenta?"
Il che è ovvio, visto che chi è in testa ha sicuramente avuto la sua parte di aiuti, fa parte della vita esser in cima, oltre che per meriti, per le conoscenze, colpi di fortuna...
Al che, visto che nessun'altro ci ascoltava, ho potuto dire quello che penso:"La verità è che nessun giornalista ha avuto il coraggio di chiedergli perché si lamentava visto che la sua dose di aiuti l'ha avuta anche lui, perché in questo paese si usa ancora la tecnica dei romani panem et circenses pur di non far capire oppure permettere di digerire all'opinione pubblica, che la crisi ci porterà ad un'austerità nei consumi e nei beni che potremmo permetterci in futuro. Che questi dibattivi affiorano nella stampa estera, su qual'è la direzione in cui andare...mentre noi ci preoccupiamo delle parole di uno che guadagna circa 9 milioni all'anno, con le risposte stizzite di altri suoi colleghi milionari.
Sai non capisco neanch'io".
Per quanto noi crediamo lui viva in uno spaziotempo tutto suo, sembra che guardi la tv e si avvicinato per dirmi:"Ma mi spieghi cosa voleva dire Mourinho?".
Sembra che anche lui conosca quello sport noto come calcio, anche se credo sia stato il figlio a fargli qualche domanda.
Ora confesso di guardare poco la tv e i telegiornali ancor meno, perché come ho scritto in altri post considero l'informazione italiana scarsa, ma non perché reputo che siamo sotto una dittatura morbida, semplicemente non esiste qualità in chi scrive e/o coraggio nel fare le domande e nel recuperare i dati, ma vabbe stiamo divagando visto che devo rispondere ancora a psyco.
Che sintesi fargli del discorso se non che tutto si restringe al fatto che la Juve ed il Milan sono aiutati dagli arbitri?
Al che lui ribatte: "Non ho capito, ma lui non è primo?"
"Si, lui è primo, ma si lamenta degli arbitri."
"Non capisco...ma se è primo perché si lamenta?"
Il che è ovvio, visto che chi è in testa ha sicuramente avuto la sua parte di aiuti, fa parte della vita esser in cima, oltre che per meriti, per le conoscenze, colpi di fortuna...
Al che, visto che nessun'altro ci ascoltava, ho potuto dire quello che penso:"La verità è che nessun giornalista ha avuto il coraggio di chiedergli perché si lamentava visto che la sua dose di aiuti l'ha avuta anche lui, perché in questo paese si usa ancora la tecnica dei romani panem et circenses pur di non far capire oppure permettere di digerire all'opinione pubblica, che la crisi ci porterà ad un'austerità nei consumi e nei beni che potremmo permetterci in futuro. Che questi dibattivi affiorano nella stampa estera, su qual'è la direzione in cui andare...mentre noi ci preoccupiamo delle parole di uno che guadagna circa 9 milioni all'anno, con le risposte stizzite di altri suoi colleghi milionari.
Sai non capisco neanch'io".
venerdì, marzo 06, 2009
No more coffee
La mia azienda ha trovato un modo molto brillante per limitare le pause caffe.
Niente di draconiano, stile circolari in cui si invitano a non andare in gruppo a bere il caffè o a evitare assembramenti (fatto avvenuto nella mia prima azienda) o improvvisi aumenti di prezzo.
Niente di questo, ma semplicemente hanno cambiato la macchinetta e questa fa i caffe ed i the che sanno di plastica.
Una delle segretarie ha provato a lamentarsi con il tecnico del caffe, aggiungendo che il the era meno zuccherato!!
Al che ha scoperto quello che quasi tutti sanno: che è liofilizzato e la polvere viene mescolata con acqua calda, perciò lo zucchero è sempre lo stesso, solo con l'espresso il tasto + o - zucchero funziona.
In Inghilterra invece era il contrario, il the era in bustina, che poi dovevi buttare, mentre il caffè era quello liofilizzato (dal sapore mi pareva nescaffè).
Niente di draconiano, stile circolari in cui si invitano a non andare in gruppo a bere il caffè o a evitare assembramenti (fatto avvenuto nella mia prima azienda) o improvvisi aumenti di prezzo.
Niente di questo, ma semplicemente hanno cambiato la macchinetta e questa fa i caffe ed i the che sanno di plastica.
Una delle segretarie ha provato a lamentarsi con il tecnico del caffe, aggiungendo che il the era meno zuccherato!!
Al che ha scoperto quello che quasi tutti sanno: che è liofilizzato e la polvere viene mescolata con acqua calda, perciò lo zucchero è sempre lo stesso, solo con l'espresso il tasto + o - zucchero funziona.
In Inghilterra invece era il contrario, il the era in bustina, che poi dovevi buttare, mentre il caffè era quello liofilizzato (dal sapore mi pareva nescaffè).
domenica, marzo 01, 2009
Una domenica milanese
Driin, driin
"Pronto..."
"Pronto Jak, che ne dici di fare qualcosa di culturale e milanese questa domenica?"
"Non è un po' presto per andare a lapdance?"
"Non intendevo quello, intendevo andare alla pinacoteca...!!"
"Ma ci sono già andato un paio di anni fa, non credo che i quadri siano già scaduti?"
"Non fare l'asociale, c'è anche Caravaggio da vedere..."
"Non sono asociale è che questa città non mi ama, mi tocca fare coda anche quando vado al bancomat"
"Dai non fare il milanese, che bisogna programmare le cose con due mesi in anticipo..."
A questa esortazione mi convinco e decidiamo l'orario di incontro.
Arrivati a Brera, il mio amico esclama:"sembra che non ci sia nessuno, forse entriamo subito"
"Impossibile a Milano devi fare la coda , altrimenti succede qualcosa" non faccio in tempo a completare la frase che la coda si staglia di fronte a noi, oscurando la biglietteria.
Come ulteriore supplizio davanti a me una coppietta decide che le scalinate della pinacoteca sono uno dei posti più sexy per scambiarsi effusioni.
Mezz'ora dopo, arrivati alla soglia della biglietteria, ci vengono dati i prebiglietti per la sala in cui sono custoditi i dipinti di Caravaggio, guardiamo meglio sono ben 10 min di visione. Tentiamo in stile bagarinaggio di rivendere i 10 min in cambio di sonanti euri, ma il nostro tentativo viene frustrato dalla parsimonia dei turisti, si vede che c'è crisi.
Entriamo e decidiamo invece di seguire il percorso standard, che tanto non ha il ben che minimo filo logico andiamo un po' random, aspettando i nostri 10 minuti di Caravaggio.
Arriva l'ora x per i 10 minuti, ovviamente avevamo dubbi se sarebbero bastati...dubbi subito fugati, visto che si trattavano di ben 4 quadri!!!
Ad onor del vero due erano stati spostati dalla sala dedicata a Caraggio e ai suoi allievi nella sala dedicata alla "mostra".
Only in Milan you can get this!
Fossi nell'antitrust farei un'indagine per pubblicità ingannevole a leggere qui e qui.
Sazi dei 10 minuti a Caravaggio, ben 2.5 minuti a quadro in pratica, proseguiamo nel giro osservando il classico Cristo del Mantegna e il famosissimo quadro del Bacio.
Ovviamente tento di convincere qualche leggiadra fanciulla a riproporre dal vivo il quadro con scarso successo ad onor del vero.
"Pronto..."
"Pronto Jak, che ne dici di fare qualcosa di culturale e milanese questa domenica?"
"Non è un po' presto per andare a lapdance?"
"Non intendevo quello, intendevo andare alla pinacoteca...!!"
"Ma ci sono già andato un paio di anni fa, non credo che i quadri siano già scaduti?"
"Non fare l'asociale, c'è anche Caravaggio da vedere..."
"Non sono asociale è che questa città non mi ama, mi tocca fare coda anche quando vado al bancomat"
"Dai non fare il milanese, che bisogna programmare le cose con due mesi in anticipo..."
A questa esortazione mi convinco e decidiamo l'orario di incontro.
Arrivati a Brera, il mio amico esclama:"sembra che non ci sia nessuno, forse entriamo subito"
"Impossibile a Milano devi fare la coda , altrimenti succede qualcosa" non faccio in tempo a completare la frase che la coda si staglia di fronte a noi, oscurando la biglietteria.
Come ulteriore supplizio davanti a me una coppietta decide che le scalinate della pinacoteca sono uno dei posti più sexy per scambiarsi effusioni.
Mezz'ora dopo, arrivati alla soglia della biglietteria, ci vengono dati i prebiglietti per la sala in cui sono custoditi i dipinti di Caravaggio, guardiamo meglio sono ben 10 min di visione. Tentiamo in stile bagarinaggio di rivendere i 10 min in cambio di sonanti euri, ma il nostro tentativo viene frustrato dalla parsimonia dei turisti, si vede che c'è crisi.
Entriamo e decidiamo invece di seguire il percorso standard, che tanto non ha il ben che minimo filo logico andiamo un po' random, aspettando i nostri 10 minuti di Caravaggio.
Arriva l'ora x per i 10 minuti, ovviamente avevamo dubbi se sarebbero bastati...dubbi subito fugati, visto che si trattavano di ben 4 quadri!!!
Ad onor del vero due erano stati spostati dalla sala dedicata a Caraggio e ai suoi allievi nella sala dedicata alla "mostra".
Only in Milan you can get this!
Fossi nell'antitrust farei un'indagine per pubblicità ingannevole a leggere qui e qui.
Sazi dei 10 minuti a Caravaggio, ben 2.5 minuti a quadro in pratica, proseguiamo nel giro osservando il classico Cristo del Mantegna e il famosissimo quadro del Bacio.
Ovviamente tento di convincere qualche leggiadra fanciulla a riproporre dal vivo il quadro con scarso successo ad onor del vero.
mercoledì, febbraio 25, 2009
Drugs don't work
Ci sono stati diversi spot di pubblicità progresso contro le droghe, ma io credo che il miglior spot contro il consumo di droga sia venuto dal reality per eccellenza.
Cosa c'è di meglio che disincentivare l'uso di droga, che mostrarti quanto ridicolo sei quando vai in astinenza?
Perché solo uno in crisi di astinenza può comportarsi in maniera così strana, a meno di non considerare come comportamento ecclettico il voler mostrarsi nudo e minacciare di defecare nel giardino.
Quello che non mi spiego è l'ipocrisia che pervade questi comportamenti e sopratutto che venga messo nel regolamento di questi reality che ci sarà un test antidroga, visto che abbiamo avuto in questa edizione ben due casi di astinenza.
Cosa c'è di meglio che disincentivare l'uso di droga, che mostrarti quanto ridicolo sei quando vai in astinenza?
Perché solo uno in crisi di astinenza può comportarsi in maniera così strana, a meno di non considerare come comportamento ecclettico il voler mostrarsi nudo e minacciare di defecare nel giardino.
Quello che non mi spiego è l'ipocrisia che pervade questi comportamenti e sopratutto che venga messo nel regolamento di questi reality che ci sarà un test antidroga, visto che abbiamo avuto in questa edizione ben due casi di astinenza.
mercoledì, febbraio 18, 2009
Certe notti
Ci sono volta in cui senti la notte che ti avvolge con la sua oscurità.
Sere che pensi che quella canzone di Ligabue, in fondo tanto errata non è...
Ti ritrovi a vagare lungo quella che i milanesi chiamano la circolare interna, mentre milioni di televisori sono sintonizzati su Sanremo, rito di un'Italia primordiale.
Vaghi fisicamente e anche mentalmente, lavandoti i pensieri diurni che vengono lasciati per l'indomani, per le ore in cui sei pagato per farlo.
E con l'oscurità ritrovi la calma e la pace, cullato dall'onda verde dei semafori, che segnalano il via libera verso qualcosa che è simile ad una risposta, che sicuramente sarà sbagliata.
Ma a te non importa, alla fine si tratta soltanto di un proforma, in attesa che sorga di nuovo il sole.
Sere che pensi che quella canzone di Ligabue, in fondo tanto errata non è...
Ti ritrovi a vagare lungo quella che i milanesi chiamano la circolare interna, mentre milioni di televisori sono sintonizzati su Sanremo, rito di un'Italia primordiale.
Vaghi fisicamente e anche mentalmente, lavandoti i pensieri diurni che vengono lasciati per l'indomani, per le ore in cui sei pagato per farlo.
E con l'oscurità ritrovi la calma e la pace, cullato dall'onda verde dei semafori, che segnalano il via libera verso qualcosa che è simile ad una risposta, che sicuramente sarà sbagliata.
Ma a te non importa, alla fine si tratta soltanto di un proforma, in attesa che sorga di nuovo il sole.
lunedì, febbraio 16, 2009
...and counting
Il lavoro nobilita l'uomo dicono, sarà...ma a me ultimamente sta debilitando.
La parola crisi, recessione echeggia in ogni pensiero, in ogni azione...come se avendo timore questa potesse andarsene via, gli struzzi mettono la testa sulla sabbia, ma difficilmente ottengono che il pericolo scompaia.
Lavorare è una soluzione per evitarla, forse...
Lavorare in una multinazionale, ha molti pregi, ma anche molti difetti. Un principio* di incendio ci ha lasciati privi di una linea elettrica principale, servirebbe una riparazione o meglio un potenziamento della linea.
Il preventivo fatto in giornata e in mano da qualche settimana al nostro centro finanziario posto in qualche sperduto paesino del Midwest americano, sperando che la sorte dei poveri italiani interessi a qualcuno li.
Ovviamente di perderci ad aspettare Godot-preventivo non ne avevamo voglia e abbiamo deciso che come tutte le occasioni di crisi, questa può diventare un'occasione di cambiamento: abbiamo attivato una linea secondaria, che adesso fa fatica a sopportare il carico di lavoro della principale, ma una volta riparata ci permetterà di aumentare la nostra capacità di lavorare.
Il cambiamento deve essere la risposta ad una crisi, introducendo modifiche che permetteranno di migliorare il lavoro.
Perché la crisi porterà ad uscire dal mercato le aziende borderline permettendo a chi rimane di avere una quota maggiore.
Sperando di non lavorare per un'azienda borderline ovviamente.
*principio=scoperto prima di iniziare le fiamme
La parola crisi, recessione echeggia in ogni pensiero, in ogni azione...come se avendo timore questa potesse andarsene via, gli struzzi mettono la testa sulla sabbia, ma difficilmente ottengono che il pericolo scompaia.
Lavorare è una soluzione per evitarla, forse...
Lavorare in una multinazionale, ha molti pregi, ma anche molti difetti. Un principio* di incendio ci ha lasciati privi di una linea elettrica principale, servirebbe una riparazione o meglio un potenziamento della linea.
Il preventivo fatto in giornata e in mano da qualche settimana al nostro centro finanziario posto in qualche sperduto paesino del Midwest americano, sperando che la sorte dei poveri italiani interessi a qualcuno li.
Ovviamente di perderci ad aspettare Godot-preventivo non ne avevamo voglia e abbiamo deciso che come tutte le occasioni di crisi, questa può diventare un'occasione di cambiamento: abbiamo attivato una linea secondaria, che adesso fa fatica a sopportare il carico di lavoro della principale, ma una volta riparata ci permetterà di aumentare la nostra capacità di lavorare.
Il cambiamento deve essere la risposta ad una crisi, introducendo modifiche che permetteranno di migliorare il lavoro.
Perché la crisi porterà ad uscire dal mercato le aziende borderline permettendo a chi rimane di avere una quota maggiore.
Sperando di non lavorare per un'azienda borderline ovviamente.
*principio=scoperto prima di iniziare le fiamme
martedì, febbraio 10, 2009
Morire, dormire
Morire, dormire.
Niente altro.
E dire che col sonno mettiamo fine
al dolore del cuore e ai mille colpi
che la natura della carne ha ereditato
È un epilogo da desiderarsi devotamente.
Morire, dormire.
Dormire, forse sognare: ah, c'é l'ostacolo,
perchè in quel sogno di morte
il pensiero dei sogni che possano venire,
quando ci saremo staccati dal tumulto della vita,
ci rende esistanti.
Niente altro.
E dire che col sonno mettiamo fine
al dolore del cuore e ai mille colpi
che la natura della carne ha ereditato
È un epilogo da desiderarsi devotamente.
Morire, dormire.
Dormire, forse sognare: ah, c'é l'ostacolo,
perchè in quel sogno di morte
il pensiero dei sogni che possano venire,
quando ci saremo staccati dal tumulto della vita,
ci rende esistanti.
lunedì, febbraio 09, 2009
Santi burocrati
Santi Burocrati sangue d'ipocriti
la vita spesso è una discarica di sogni
che sembra un film dove tutto è deciso
sotto ad un ciero di grigio infinito.
Chissa perché la situzione italiana attuale mi sembra descritta da questi versi.
la vita spesso è una discarica di sogni
che sembra un film dove tutto è deciso
sotto ad un ciero di grigio infinito.
Chissa perché la situzione italiana attuale mi sembra descritta da questi versi.
venerdì, febbraio 06, 2009
Il senato vs Internet
Dopo aver letto l'ultimo atto approvato dal senato, analizzato benissimo qui da Quintarelli mi aspetto un una legge contro la forza di gravità.
Ma possibile che nessuno spieghi in commissione cosa stanno approvando? I consulenti tecnici anche di parte non possono essere chiamati a spiegare le cose?
Si spera che dopo le elezioni europee questi provvedimenti acchiappavoti vengano stoppati
Ma possibile che nessuno spieghi in commissione cosa stanno approvando? I consulenti tecnici anche di parte non possono essere chiamati a spiegare le cose?
Si spera che dopo le elezioni europee questi provvedimenti acchiappavoti vengano stoppati
mercoledì, febbraio 04, 2009
Il tuo paradiso è una menzogna
Oh no,
eccolo ancora
io devo saperlo
quando finirò in rovina
Qualcosa di sbagliato
con ogni piano della mia vita
non l'avevo realmente notato che tu eri stato qui
Disperatamente desiderata
il destino di una menzogna
Rendimi libero
il tuo paradiso è una bugia
rendimi libero con il tuo amore
liberami
Oh no,
eccoci di nuovo
ho bisogno di saperlo
chi ha scelto di tradirci
Qualcosa di sbagliato
con tutti i piani della mia vita
non avevo realizzato che tu fossi stato qui
Disperatamente desiderata
il destino di una menzogna
Rendimi libero
il tuo paradiso è una bugia
rendimi libero con il tuo amore
liberami
Liberami dalla menzona del tuo paradiso
rendimi libero con il tuo amore
liberami
Lacuna Coil
eccolo ancora
io devo saperlo
quando finirò in rovina
Qualcosa di sbagliato
con ogni piano della mia vita
non l'avevo realmente notato che tu eri stato qui
Disperatamente desiderata
il destino di una menzogna
Rendimi libero
il tuo paradiso è una bugia
rendimi libero con il tuo amore
liberami
Oh no,
eccoci di nuovo
ho bisogno di saperlo
chi ha scelto di tradirci
Qualcosa di sbagliato
con tutti i piani della mia vita
non avevo realizzato che tu fossi stato qui
Disperatamente desiderata
il destino di una menzogna
Rendimi libero
il tuo paradiso è una bugia
rendimi libero con il tuo amore
liberami
Liberami dalla menzona del tuo paradiso
rendimi libero con il tuo amore
liberami
Lacuna Coil
lunedì, febbraio 02, 2009
I dubbi della vita
Uno cresce in Veneto e si abitua a cose che considera scontate, tipo che quando nevica gli spazzaneve entrino in funzione prima che sia troppo tardi, cioè verso le 6.00.
Poi si trasferisce nella capitale economica italiana (ipse dixit) e scopre che gli spazzaneve entrano in funzione alle 10.00, quando ormai la maggior parte della gente è al lavoro.
Si aspettano dichiarazioni della Moratti che dirà che il sale è stato usato tutto per gli spaghetti di domenica.
Poi si trasferisce nella capitale economica italiana (ipse dixit) e scopre che gli spazzaneve entrano in funzione alle 10.00, quando ormai la maggior parte della gente è al lavoro.
Si aspettano dichiarazioni della Moratti che dirà che il sale è stato usato tutto per gli spaghetti di domenica.
venerdì, gennaio 30, 2009
Visti da lontano

Come si legge qui questo sciopero è per proteggere il lavoro contro gli immigrati che vengono a farlo per meno soldi.
Solo che lo sciopero è in Inghilterra.
E gli immigrati sono gli italiani.
The foreign workers are taking bread out of the mouths of their bairns.
Gli stranieri ci tolgono il pane dalla bocca dei nostri bambini
martedì, gennaio 27, 2009
Metterci la faccia
Alcune riflessioni sull'uscita di scena di De Benedetti, tralascio per carità l'affermazione che è stato danneggiato dalla politica, l'uomo con la tessera uno del PD, l'uomo che ha sostenuto l'ascesa di Veltroni...
La riflessione che facevo era quella legata al marketing personale, gli americani lo hanno sempre sostenuto, mai metterci la faccia quando succede o scoppia un problema, sempre usare un portavoce in modo che il tuo nome/volto risulta sovrapposto all'evento negativo.
Ad esempio qualcuno ha mai visto il volto degli amministratori delle FFSS?
Ecco che a breve le sue aziende dovranno subire una ristrutturazione, perché metterci la faccia, quando puoi far fare il lavoro sporco ad un manager esterno?
La riflessione che facevo era quella legata al marketing personale, gli americani lo hanno sempre sostenuto, mai metterci la faccia quando succede o scoppia un problema, sempre usare un portavoce in modo che il tuo nome/volto risulta sovrapposto all'evento negativo.
Ad esempio qualcuno ha mai visto il volto degli amministratori delle FFSS?
Ecco che a breve le sue aziende dovranno subire una ristrutturazione, perché metterci la faccia, quando puoi far fare il lavoro sporco ad un manager esterno?
sabato, gennaio 24, 2009
Guardando al futuro
Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l'anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest'anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest'anno passato?
Venditore. Più più assai.
G.Leopardi
Qualcuno mi ha chiesto di fare delle previsioni sul futuro, provo a farne qualcuna, con l'indicazione che si tratta di un gioco.
Provo a darne alcune con diversi livelli di probabilità.
Decent bets
Il petrolio tornerà a 60 dollari, ad un prezzo inferiore si innescherebbero troppi problemi nei paesi mediorientali, in Russia e nel Venezuela. Con questa cifra anche la politica green di Obama può svilupparsi meglio.
L'Afghanistan avrà bisogno di altre truppe, ci sarà uno spostamento di truppe dall'Iraq.
Ci sarà un calo in alcune città del mercato immobiliare attorno al 20% (specie a Milano e dintorni dove si è costruito troppo e male).
Le europee segneranno la fine politica di Bassolino.
Dead certs
C. Ronaldo passerà al Real Madrid. Il ManUtd dovrà rinnovare i fidi delle banche e visto che quasi tutte sono nazionalizzate i prestiti verranno indirizzati a sostenere quel che rimane dell'industria manifatturiera.
Il nuovo presidente delle camisetas blanchei invece porterà il portoghese come trofeo, lasciando in pace Kaka che è stato blindato dalle ultime vicende.
Anche l'Arsenal ed il Liverpool dovranno smobilizzare, il Barca prenderà Fabregas cedendo qualche pezzo pregiato al ManCity.
Obama entro aprile avrà già deluso i suoi sostenitori europei, salvo acquistare una nuova credibilità aprendo nuove relazioni con Cuba.
Long shots
Il MontedeiPaschi sarà la prima banca italiana costretta a ricorrere ad una forte ricapitalizzazione: la fondazione senese pur di non perdere la presa sulla banca userà per la prima volta i Tremonti-bond.
Telecom Italia scorporerà la rete in una nuova società, in modo da abbattere il suo debito. Il fondo F2I sarà uno degli azionisti forti della nuova società così creata.
Telefonica darà il suo avallo perché anche le sue società sudamericane entreranno in crisi.
Il progetto di Ecopass sarà sviluppato anche in altre città oltre a Milano, sia per ridurre l'inquinamento sia per costringere a rottare le automobili più vecchie.
Candidata anche Venezia, che grazie al nuovo passante tenderà di regolare il traffico a Mestre.
venerdì, gennaio 23, 2009
Life Wasted
Dici sempre che c'è qualcosa di sbagliato
Inizio a credere che sia tutto un tuo piano
La morte è arrivata attorno a noi,forzandoci a sentire la sua canzone
E sa che il domani non può essere determinato
Ho visto casa nella tua testa
le porte tutte chiuse e letti sfatti
Piaghe aperte non curate
Lasciamelo dire ancora una volta che
L'ho affrontata,una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Sono sfuggito da questo, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho assaggiata,una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Il mondo aspetta proprio lì sulle scale
Lascia il dolore a qualcun altro
Non c'è niente dietro a te che tu possa trovare
oppure sei tu, che ti sei lasciato dietro?
Dici sempre che sei troppo debole per essere forte
Sei più duro tu con te stesso di quanto lo siano gli altri
Perchè nuotare nel canale per arrivare così lontano?
Arrivato a metà strada, perchè vorresti tornare indietro?
L'oscurità arriva in onde... dimmi,
perchè invitarla a restare?
Ti culli con la negatività
Sì, la comodità è un'energia
Ma perchè continuare a far suonare la stessa triste canzone?
L'ho affrontata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Sono sfuggito a una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho assaggiata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho cancellata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Pearl Jam
Inizio a credere che sia tutto un tuo piano
La morte è arrivata attorno a noi,forzandoci a sentire la sua canzone
E sa che il domani non può essere determinato
Ho visto casa nella tua testa
le porte tutte chiuse e letti sfatti
Piaghe aperte non curate
Lasciamelo dire ancora una volta che
L'ho affrontata,una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Sono sfuggito da questo, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho assaggiata,una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Il mondo aspetta proprio lì sulle scale
Lascia il dolore a qualcun altro
Non c'è niente dietro a te che tu possa trovare
oppure sei tu, che ti sei lasciato dietro?
Dici sempre che sei troppo debole per essere forte
Sei più duro tu con te stesso di quanto lo siano gli altri
Perchè nuotare nel canale per arrivare così lontano?
Arrivato a metà strada, perchè vorresti tornare indietro?
L'oscurità arriva in onde... dimmi,
perchè invitarla a restare?
Ti culli con la negatività
Sì, la comodità è un'energia
Ma perchè continuare a far suonare la stessa triste canzone?
L'ho affrontata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Sono sfuggito a una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho assaggiata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
L'ho cancellata, una vita buttata
Non tornerò indietro ancora
Pearl Jam
giovedì, gennaio 22, 2009
Il corso
Leggo il nome sul display, malgrado tutto decido di rispondere.
Una squillante voce femminile mi dice "Parlo con il figo più figo dell'azienda?"
"Ovviamente. Che ti serve?" chiedo io.
"Beh...dovresti fare il corso e il questionario alla fine."
"Hum..."
"Dai ti da una mano segretaria_bionda. Vero che gliela dai a Jak?" la sento chiedere in ufficio.
Dal telefono si sente rispondere: "Certamente che gliela do."
Un'altra voce, quella di segretaria mora si inserisce: "Gliela do anch'io, sempre se la vuole."
"Vedi Jak" conclude" qui tutte te la danno. Su vieni qui."
Per un attimo penso di dirle che persino lavorare mi pare più interessante del corso, ma poiché se voglio un aumento devo parlare con il capo del personale, cioè lei, le rispondo "Se tutte vogliono darmela...vengo."
Il corso era sulle molestie sessuali, ovviamente al questionario ho preso il massimo dei voti.
Una squillante voce femminile mi dice "Parlo con il figo più figo dell'azienda?"
"Ovviamente. Che ti serve?" chiedo io.
"Beh...dovresti fare il corso e il questionario alla fine."
"Hum..."
"Dai ti da una mano segretaria_bionda. Vero che gliela dai a Jak?" la sento chiedere in ufficio.
Dal telefono si sente rispondere: "Certamente che gliela do."
Un'altra voce, quella di segretaria mora si inserisce: "Gliela do anch'io, sempre se la vuole."
"Vedi Jak" conclude" qui tutte te la danno. Su vieni qui."
Per un attimo penso di dirle che persino lavorare mi pare più interessante del corso, ma poiché se voglio un aumento devo parlare con il capo del personale, cioè lei, le rispondo "Se tutte vogliono darmela...vengo."
Il corso era sulle molestie sessuali, ovviamente al questionario ho preso il massimo dei voti.
sabato, gennaio 17, 2009
Dubbi amletici?
Ma se Kaka andra la Manchester City come si legge qui, beh...ma cosa ne sarà del povero Digao.
Pensate un tempo divideva la stanzetta col fratello famoso, che ora troverà vuota...
Pensate un tempo divideva la stanzetta col fratello famoso, che ora troverà vuota...
martedì, gennaio 13, 2009
Cuba effect
Questo articolo è interessante perché punta ad un punto nodale di come si è pensato lo sviluppo non solo del settore automobilistico, ma anche dei vari prodotti:
The chief problem, as demonstrated by Toyota’s decision to suspend plants for two extended periods, is that the successful end of the Japanese auto industry is primed for perfection: the plants were designed and built not only on the assumption that US new car sales would be forever robust, but that any slack in “old world” markets would be picked up in the emerging markets of Brazil, India, China and Russia.
La domanda poteva solo crescere, anche i mercati saturi, tramite il ciclo di sostituzione, mentre il rimanente della capacità sarebbe assorbita dai mercati emergenti.
At the back of corporate minds, as various Japanese boardrooms voted to expand capacity in the good times, was the rough sense that people would hold on to their new cars for about three years. The second hand market would always be there, of course, but the basic theory was that the world had moved into a phase where, like its home computers, mobile phones, clothes and furniture, buying new cars was a normal part of the scene.
Ecco che beni durevoli quali automobili, diventano assimilabili a degli oggetti di moda in cui dopo qualche anno bisogna prevedere il nuovo modello. Non a caso modelli come la nuova Mini o la nuova 500 puntano espressamente a qualificarsi come beni di moda e perciò premium.
Tuttavia visto l'alto valore residuo di una "vecchia" automobile perché non fare come i cubani, cioè
To the die-hard nostalgic, the 60,000-odd vintage American Cadillacs and Chevrolets still pounding the roads of Havana are a triumph of ingenuity and defiance – for decades the 1950s era cars have been repeatedly patched-up and kept on the roads despite the US embargo on imported parts.
Perché il vero problema poi diventa:
What worries Japan is the idea that, in horribly straitened times, the rest of the world – especially emerging markets – may develop a similar skill and taste for making endless repairs to their cars.
Questo andrebbe in conflitto con l'idea del mondo in continua espansione con mercati che vengono guidati dall'offerta e non dalla domanda.
Questo deve preoccupare? Si e no.
Si, perché mette in crisi la filosofia guida che ha guidato i piani strategici delle aziende negli ultimi anni.
No, perché segnala anche la possibilità di un nuovo sviluppo: seguire l'esempio dell'industria dei computer:
* creare un mercato per la riparazione e per i pezzi di ricambio che permettono di fare un upgrade delle automobili, un'industra automobilistica può anche guadagnare dalla produzione di pezzi per estendere la vita utile,
*creare un mercato per i servizi;
*l'innovazione, un'automobile di 5 anni fa non differisce per modifiche sostanziali da una più moderna, anzi...i consumi sono diminuiti soprattutto a causa di più componenti di plastica rispetto a quelli di metallo, evoluzioni come macchine realmente ibride o con basso impatto ambientale sono ancora da venire.
mercoledì, gennaio 07, 2009
La Terra dei Cachi
C'era una volta un paese molto diverso dall'Italia era la Terra dei Cachi.
In questo paese c'era il sindaco di una importante città che voleva far carriera e magari diventare premier.
Ecco che per lanciarsi nella storia della Terra dei Cachi vince l'organizzazione di una importante rassegna l'Erpo, talmente importante che la notizia viene festeggiata per diversi giorni...ovviamente non si alza una voce per chiedere ai macachi (questo era il nome degli abitanti della Terra dei Cachi) se sapessero chi aveva organizzato l'Erpo precedente.
I giornali della Terra dei Cachi enumeravano i fantastilioni che questa organizzazione avrebbe prodotto, citato l'esempio di un Erpo fatto in una città che si stava rinnovando, mettendo in un angolino la notizia che l'Erpo in una città comparabile non aveva prodotto praticamente nessun risultato...cosa normale, d'altronde che aspettarsi da dei macachi.
Ora succede che nella stagione invernale in quella città, ogni tanto capitava ci fosse la neve, ma niente paura il sindaco era sicuro della sua macchina organizzativa.
Dei metereologi asserivano che si stava per abbattere una tre giorni di neve, ma il sindaco era tranquillo.
Dopo il primo giorno di neve, aiutato dal fatto che era un giorno festivo, i disagi furono minimi, ma i meteologi avvisavano il peggio deve arrivare...
Il sindaco allora andò in televisione dicendo "Le scuole non si chiudono, grazie alla nostra organizzazione i disagi saranno minimi."
Casualmente la notte nevicò circa 5 cm in più, ma la mitica organizzazione?
Secondo voi i macachi come possono organizzarsi?
Per fortuna io sto a Milano in Italia.
In questo paese c'era il sindaco di una importante città che voleva far carriera e magari diventare premier.
Ecco che per lanciarsi nella storia della Terra dei Cachi vince l'organizzazione di una importante rassegna l'Erpo, talmente importante che la notizia viene festeggiata per diversi giorni...ovviamente non si alza una voce per chiedere ai macachi (questo era il nome degli abitanti della Terra dei Cachi) se sapessero chi aveva organizzato l'Erpo precedente.
I giornali della Terra dei Cachi enumeravano i fantastilioni che questa organizzazione avrebbe prodotto, citato l'esempio di un Erpo fatto in una città che si stava rinnovando, mettendo in un angolino la notizia che l'Erpo in una città comparabile non aveva prodotto praticamente nessun risultato...cosa normale, d'altronde che aspettarsi da dei macachi.
Ora succede che nella stagione invernale in quella città, ogni tanto capitava ci fosse la neve, ma niente paura il sindaco era sicuro della sua macchina organizzativa.
Dei metereologi asserivano che si stava per abbattere una tre giorni di neve, ma il sindaco era tranquillo.
Dopo il primo giorno di neve, aiutato dal fatto che era un giorno festivo, i disagi furono minimi, ma i meteologi avvisavano il peggio deve arrivare...
Il sindaco allora andò in televisione dicendo "Le scuole non si chiudono, grazie alla nostra organizzazione i disagi saranno minimi."
Casualmente la notte nevicò circa 5 cm in più, ma la mitica organizzazione?
Secondo voi i macachi come possono organizzarsi?
Per fortuna io sto a Milano in Italia.
martedì, gennaio 06, 2009
The call of the white
Road to Milan
Partenza da Venezia, temperatura ambiente attorno ai 2 gradi con cielo azzurro.
Cielo che rimane azzurro e tranquillo fino a Verona, qui comincia qualche timido fiocco, misto ad acqua.
Passato il confine tra il Veneto e Lombardia il cielo si scurisce, come diceva sempre un mio ex-collega veneto, che lavorava a Milano in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo l'avete inventato voi lombardi per lavorare di più!!
Passato un'infreddolita Brescia con temperature in calo, cominciano le segnalazioni di neve tra Bergamo e Pero.
Tristemente sono segnalazioni reali, già verso Seriate ci infiliamo io e la mia macchina into the White.
Ovviamente oltre al maltempo, il lombardo deve complicarsi la vita evitando espressamente la prima corsia (deve essere una legge regionale in deroga al codice della strada nazionale, che obbliga ad occupare la corsia più a destra).
Le corsie diventano praticamente obbligate in quanto si erano formate delle piste non ghiacciate, cambiar corsia diventa rischioso.
Dopo trovo l'unico mezzo spazzaneve?
Dopo aver pagato al casello di Agrate, solo che era davanti a me impedendomi di entrare in tangenziale Est.
Certo che lo spettacolo di una Milano imbiancata e silenziosa, causa giornata di festa è molto toccante: sembra quasi una bella città.
Partenza da Venezia, temperatura ambiente attorno ai 2 gradi con cielo azzurro.
Cielo che rimane azzurro e tranquillo fino a Verona, qui comincia qualche timido fiocco, misto ad acqua.
Passato il confine tra il Veneto e Lombardia il cielo si scurisce, come diceva sempre un mio ex-collega veneto, che lavorava a Milano in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo l'avete inventato voi lombardi per lavorare di più!!
Passato un'infreddolita Brescia con temperature in calo, cominciano le segnalazioni di neve tra Bergamo e Pero.
Tristemente sono segnalazioni reali, già verso Seriate ci infiliamo io e la mia macchina into the White.
Ovviamente oltre al maltempo, il lombardo deve complicarsi la vita evitando espressamente la prima corsia (deve essere una legge regionale in deroga al codice della strada nazionale, che obbliga ad occupare la corsia più a destra).
Le corsie diventano praticamente obbligate in quanto si erano formate delle piste non ghiacciate, cambiar corsia diventa rischioso.
Dopo trovo l'unico mezzo spazzaneve?
Dopo aver pagato al casello di Agrate, solo che era davanti a me impedendomi di entrare in tangenziale Est.
Certo che lo spettacolo di una Milano imbiancata e silenziosa, causa giornata di festa è molto toccante: sembra quasi una bella città.
lunedì, gennaio 05, 2009
Quello che i giornali non dicono...
Parlavo ierisera con alcuni amici sul funzionamento (o sul malfunzionamento) della stampa in Italia.
Ad esempio c'era un articolo sul Sole 24Ore sulla truffa Madoff e sui suoi risvolti italiani, in particolare c'era un paragrafo che si presta a più letture
Quello che non si può o si vuol dire è che molti dei fondi investiti in Svizzera erano in nero. Non a caso molte delle banche più coinvolte sono piccole banche svizzere o austriache specializzate in gestioni patrimoniali, che fanno largo uso del segreto bancario.
Trattandosi di soldi in nero, quindi non dichiarati come si fa a denunciarne il furto?
Ecco il perché dell'uso ampio di legali per creare una cortina.
D'altronde si parla di una truffa da 50 miliardi di dollari, ma ufficialmente solo 17 miliardi hanno un nome ed un cognome...
Avidità.
Tutto nasce dall'avidità di "allocchi" che credono di poter guadagnare il 10% ogni anno e di gestori di fondi che ricevono fee dell'1,5% (minimo) sui fondi procurati a Madoff, abdicando il loro ruolo di gestore e quindi di controllore.
Come diceva un mio amico ai tempi delle piramidi finanziarie albanesi, ma è proprio un male che gente avida e stupida perda i soldi? Dopotutto è solo questione di tempo, ma il denaro troverà sempre un modo per separarsi dagli stupidi.
Direi che anche l'economis è d'accordo con la mia tesi, anche se lo dice in maniera più soft qui.
Ad esempio c'era un articolo sul Sole 24Ore sulla truffa Madoff e sui suoi risvolti italiani, in particolare c'era un paragrafo che si presta a più letture
Il crack Madoff risulta un argomento di confidenze, a volte liberatorie, particolarmente delicate perché, nella maggioranza dei casi, al danno si aggiunge la beffa di avere le mani legate nei tentativi di recuperare almeno parte degli investimenti. Generalmente, infatti, i fondi Madoff sono stati acquistati investendo capitali custoditi a Montecarlo ma soprattutto nella vicina Svizzera, e in particolare a Lugano, secondo la più classica delle tradizioni (non soltanto lombarda).
Quello che non si può o si vuol dire è che molti dei fondi investiti in Svizzera erano in nero. Non a caso molte delle banche più coinvolte sono piccole banche svizzere o austriache specializzate in gestioni patrimoniali, che fanno largo uso del segreto bancario.
Trattandosi di soldi in nero, quindi non dichiarati come si fa a denunciarne il furto?
Ecco il perché dell'uso ampio di legali per creare una cortina.
D'altronde si parla di una truffa da 50 miliardi di dollari, ma ufficialmente solo 17 miliardi hanno un nome ed un cognome...
Avidità.
Tutto nasce dall'avidità di "allocchi" che credono di poter guadagnare il 10% ogni anno e di gestori di fondi che ricevono fee dell'1,5% (minimo) sui fondi procurati a Madoff, abdicando il loro ruolo di gestore e quindi di controllore.
Come diceva un mio amico ai tempi delle piramidi finanziarie albanesi, ma è proprio un male che gente avida e stupida perda i soldi? Dopotutto è solo questione di tempo, ma il denaro troverà sempre un modo per separarsi dagli stupidi.
Direi che anche l'economis è d'accordo con la mia tesi, anche se lo dice in maniera più soft qui.
sabato, gennaio 03, 2009
Appetite for destruction

Era la metà degli anni '80 uno dei miei compagni di liceo portò il vinile di un gruppo losangelino, si chiamavano Guns n'Roses.
In meno di una settimana lo sfortunato con lo stereo ci forni le cassette con la copia di quest'album.
Quasi tutti noi maschietti ne avemmo una, ci serviva a renderci più maschili.
L'inglese allora ci serviva a capire i testi e si andava alla ricerca dei doppisensi (mr. Brownston ad esempio), provando a chiedere informazioni alla prof. di inglese abbastanza giovane rispetto agli standard del nostro liceo.
Altri tempi forse...
Ieri vedo una locandina di una cover band dei Guns, gli Iguana, che tiene un concerto in un pub, giro di telefonate e recupero un po' di amici per andare a vederli.
Riesco perfino a convincere un mio amico ammalato a uscire di casa e a passare una serata diversa.
Entrando nel locale si nota subito una cosa bociaria, le scuole sono ancora chiuse, quindi presenza ampia di adolescenti.
Riusciamo a trovare un tavolo non troppo distante da dove c'è il palco, davanti a noi c'è appunto una tavolata di adolescenti tra i 17 e i 18, tutti con il taglio alla emo, cellulari ultimo modello e abiti casual, ovviamente tutti griffati.
Durante il concerto si rivelano più mosci di un formaggio brie, non muovendosi, non tenendo mai il ritmo con le mani...niente di niente.
Apatici, inermi e impermiabili a tutti gli stimoli del cantante, che cerca in tutti i modi di stimolare una platea che definire rincoglionita è poco.
Neanche in teatro ho visto tante persone così tranquille e ferme, una generazione abituata a vivere gli eventi in differita.
Perfino quando provano una canzone degli AC/CD Highway to hell, riescono giusto a far muovere loro le mani.
A fine concerto vado a trovare il cantante per scambiar quattro parole con lui, mentre gli adolescenti escono felici per aver sentito Paradice City, senza degnare di uno sguardo il gruppo, ma pronti a lanciare sms e mms, che raccontano dell'evento da loro vissuto(?).
Ma che senso ha andare ad un evento live per poi non esser coinvolto emotivamente almeno un minimo?
venerdì, gennaio 02, 2009
La macchina del capo
Ma i non veneti come riescono a seguire uno spettacolo di Paolini senza avere uno che gli spiega termini come pomi, foresti?
giovedì, gennaio 01, 2009
New Year's day
NEW YEAR'S DAY
All is quiet on New Year's Day.
A world in white gets underway.
I want to be with you
Be with you night and day.
Nothing changes on New Year's Day.
On New Year's Day.
I... will be with you again.
I... will be with you again.
Under a blood-red sky
A crowd has gathered in black and white
Arms entwined, the chosen few
The newspaper says, says
Say it's true, it's true...
And we can break through
Though torn in two
We can be one.
I... I will begin again
I... I will begin again.
Oh, oh. Oh, oh. Oh, oh.
Oh, maybe the time is right.
Oh, maybe tonight.
I will be with you again.
I will be with you again.
And so we are told this is the golden age
And gold is the reason for the wars we wage
Though I want to be with you
Be with you night and day
Nothing changes
On New Year's Day
On New Year's Day
On New Year's Day
martedì, dicembre 30, 2008
The last Good Day of the year
Uso le parole di una canzone bellissima del gruppo dei Cousteau per fare un riepilogo dell'anno passato, per volti versi è stato un anno molto intenso.
Ho cambiato lavoro, quando ormai pensavo di essermi stabilizzato, cambiando completamente mansione pur rimanendo nello stesso ambito come campo.
Cambiamento che ha portato ad apprendere nuove competenze e a trovare un ambiente di lavoro che inizialmente potrei definire molto accogliente.
Quello che gli americani definirebbero a challenge, una sfida.
Ho avuto un esperienza all'estero, cosa immaginata da studente, come tecnico specializzato e dunque molto apprezzato, non come il classico cameriere in un ristorante italiano in Inghilterra.
Da nuovo ingresso, causa turnaround che ci ha coinvolti come filiale italiana, mi sono visto come una delle persone più esperte, anche se in realtà ho molte lacune.
La sfida continua, ma in fondo è anche questo il bello di rimettersi in gioco.
The last Good Day of the year
Don't tell me
That you get sick of living
When the summer's so forgiving although we have stolen
All of the things that we though we had owned then
Have disappeared
All these things in flavour
Won't do you no favours
When the summer's light is fragrant with scents of returning
You relent, you resent, now you're burning
For nothing to change....
There's something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
Won't rest
(only minutes, only hours)
Unless
(now the morning breaks in showers)
I guess
We'll remember this all of our lives
On the last good day of the year
All the leaves are turning
Autumn's fingers burnished
Furnished here in hope and in faith in the meantime
Kinda working my way through a dream
I was having alone
There's something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
Won't rest
(only minutes, only hours)
Unless
(now the morning breaks in showers)
I'm left
With the north wind breathing down my neck...
On the last good day of the year.....
(don't know where i end and where you begin..
Ho cambiato lavoro, quando ormai pensavo di essermi stabilizzato, cambiando completamente mansione pur rimanendo nello stesso ambito come campo.
Cambiamento che ha portato ad apprendere nuove competenze e a trovare un ambiente di lavoro che inizialmente potrei definire molto accogliente.
Quello che gli americani definirebbero a challenge, una sfida.
Ho avuto un esperienza all'estero, cosa immaginata da studente, come tecnico specializzato e dunque molto apprezzato, non come il classico cameriere in un ristorante italiano in Inghilterra.
Da nuovo ingresso, causa turnaround che ci ha coinvolti come filiale italiana, mi sono visto come una delle persone più esperte, anche se in realtà ho molte lacune.
La sfida continua, ma in fondo è anche questo il bello di rimettersi in gioco.
The last Good Day of the year
Don't tell me
That you get sick of living
When the summer's so forgiving although we have stolen
All of the things that we though we had owned then
Have disappeared
All these things in flavour
Won't do you no favours
When the summer's light is fragrant with scents of returning
You relent, you resent, now you're burning
For nothing to change....
There's something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
Won't rest
(only minutes, only hours)
Unless
(now the morning breaks in showers)
I guess
We'll remember this all of our lives
On the last good day of the year
All the leaves are turning
Autumn's fingers burnished
Furnished here in hope and in faith in the meantime
Kinda working my way through a dream
I was having alone
There's something there...
(amongst the fallen fruit and flowers)
Won't rest
(only minutes, only hours)
Unless
(now the morning breaks in showers)
I'm left
With the north wind breathing down my neck...
On the last good day of the year.....
(don't know where i end and where you begin..
lunedì, dicembre 29, 2008
Let me sleep
Let Me Sleep (It's Christmas Time)
Cold wind blows on the souls of my feet
Heaven knows nothing of me
I'm lost, nowhere to go
Oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time
Flowered winds was where I lived
Thought you burned, not froze for your sins
Oh, I'm so tired and cold
Oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time
Oh ... oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time
Oh ... oh, when I, if I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me dream
It's Christmas time
Pearl Jam
Cold wind blows on the souls of my feet
Heaven knows nothing of me
I'm lost, nowhere to go
Oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time
Flowered winds was where I lived
Thought you burned, not froze for your sins
Oh, I'm so tired and cold
Oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time
Oh ... oh, when I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me sleep
It's Christmas time
Oh ... oh, when I, if I was a kid
Oh, how magic it seemed
Oh, please let me dream
It's Christmas time
Pearl Jam
domenica, dicembre 28, 2008
Come Dio comanda
Alcuni brevi pensieri sul film di Salvatores:
*De Luigis dovrebbe capire che non può recitare sempre come LoveBugs;
*Elio Germano fosse nato negli USA sarebbe già una star, invece qui uno Scamarcio o un Muccino Jr. si spacciano come star :( ;
*credo che non leggerò il libro, visto che Ammaniti in generale non mi piace;
*certe persone non riescono ad esprimere con le parole quello che sentono, ma lo fanno con i fatti, in questo senso la scena finale è perfetta;
*De Luigis dovrebbe capire che non può recitare sempre come LoveBugs;
*Elio Germano fosse nato negli USA sarebbe già una star, invece qui uno Scamarcio o un Muccino Jr. si spacciano come star :( ;
*credo che non leggerò il libro, visto che Ammaniti in generale non mi piace;
*certe persone non riescono ad esprimere con le parole quello che sentono, ma lo fanno con i fatti, in questo senso la scena finale è perfetta;
venerdì, dicembre 26, 2008
The caretaker
Era l'opera che me l'ha fatto conoscere, volente o nolente, visto che era nel mio programma di inglese.
Il teatro dell'assurdo dischiudeva le sue porte con quest'opera, a tratti divertente, a tratti delicata, a tratti dura.
Avendo professori in gamba, siamo riusciti a vederla alla fine recitata in lingua originale.
Dopo di quella recita, decisi di infliggermi No man's land, con i miei compagni di serata che alla fine della recita avevano un grosso punto interrogativo e con le faccie dicevano espressamente "solo un liceale poteva proporcelo".
Lo scorso anno vidi Sleuth-Gli insospettabili e riconobbi subito la sua mano nella sceneggiatura.
Voglio ricordarlo con un aneddoto dei miei anni liceali sul Caretaker.
C'era una scena in cui uno dei protagonisti raccontava, attraverso un gioco di parole, le avance ricevute da una donna.
A questo punto alza la mano un mio compagno veramente negato in inglese e chiede spiegazioni perché non ha capito niente.
Ovviamente da classe di bastardi un sorriso apparve sui nostri volti, la prof sospiro e con un giro di parole tento di spiegare meglio, sempre in inglese, le frasi che erano state dette.
Do you understand now?
No fu la risposta.
I nostri sorrisi si allargarono.
La prof stette 5 minuti a capire se era umorismo di bassa lega o poco studio dell'inglese, alla fine sconsolata disse "She wants to have a sexual relation with him.Do you understand now?"
Tra le nostre risate lui balbetto un yes.
Il teatro dell'assurdo a volte può essere comico.
Il teatro dell'assurdo dischiudeva le sue porte con quest'opera, a tratti divertente, a tratti delicata, a tratti dura.
Avendo professori in gamba, siamo riusciti a vederla alla fine recitata in lingua originale.
Dopo di quella recita, decisi di infliggermi No man's land, con i miei compagni di serata che alla fine della recita avevano un grosso punto interrogativo e con le faccie dicevano espressamente "solo un liceale poteva proporcelo".
Lo scorso anno vidi Sleuth-Gli insospettabili e riconobbi subito la sua mano nella sceneggiatura.
Voglio ricordarlo con un aneddoto dei miei anni liceali sul Caretaker.
C'era una scena in cui uno dei protagonisti raccontava, attraverso un gioco di parole, le avance ricevute da una donna.
A questo punto alza la mano un mio compagno veramente negato in inglese e chiede spiegazioni perché non ha capito niente.
Ovviamente da classe di bastardi un sorriso apparve sui nostri volti, la prof sospiro e con un giro di parole tento di spiegare meglio, sempre in inglese, le frasi che erano state dette.
Do you understand now?
No fu la risposta.
I nostri sorrisi si allargarono.
La prof stette 5 minuti a capire se era umorismo di bassa lega o poco studio dell'inglese, alla fine sconsolata disse "She wants to have a sexual relation with him.Do you understand now?"
Tra le nostre risate lui balbetto un yes.
Il teatro dell'assurdo a volte può essere comico.
mercoledì, dicembre 24, 2008
domenica, dicembre 21, 2008
Canti natalizi
Don't shoot me santa
Oh Santa
I’ve been waiting on you
That’s funny kid
Because I’ve been coming for you
Oh Santa
I’ve been killing just for fun
Well the party’s over kid
Because I
Because I got a bullet in my gun
A bullet in your what?
Santa’s got a bullet in his gun
You know it, Santa’s got a bullet in his gun
Don’t shoot me Santa Claus
I’ve been a clean living boy
I promise you
Did every little thing you asked me to
I can’t believe the things I’m going through
Don’t shoot me Santa Claus
Well no one else around believes me
But the children on the block they tease me
I couldn’t let them off that easy
Oh Santa
It’s been a real hard year
There just ain’t no gettin’ around this
Life is hard
But look at me
I turned out alright
Hey Santa
Why don’t we talk about it?
Work it out
Believe me
This ain’t what I wanted
I love all you kids, you know that
Hell, I remember when you were just 10 years old
Playing out there in the desert
Just waiting for a sip of that sweet Mojave rain
In the sweet Mojave rain
The boy was on his own
Don’t shoot me Santa Claus
I’ve been a clean living boy
I promise you
Did every little thing you asked me to
I can’t believe the things I’m going through
Hey Santa Claus
Well no one else around believes me
But the children on the block they tease me
I couldn’t let them off that easy
They had it coming
So why can’t you see?
I couldn’t turn my cheek no longer
The sun is going down and Christmas is near
Just look the other way and I’ll disappear forever
Woo!
Don’t shoot me Santa Claus
Well no one else around believes me
But the children on the street they tease me
I couldn’t let them off that easy
Believe me
Santa
Santa
venerdì, dicembre 19, 2008
Unplugged
Ieri sera si è svolta la mia simpatica cena aziendale, nel profondo Nord-Est.
Mentre i navigatori ci portavano verso il classico agriturismo sperso nella campagne friulane ad un certo punto il mio collega esclama delle telecamere, guardo meglio e colgo la scritta "Casa di cura".
Stavamo passando davanti alla clinica che gli Englaro avevano scelto per far terminare il cammino della loro figlia. Il padre aveva deciso di tornare nel natio Friuli.
Per mesi siamo stati bersagliati con il dilemma morale sulla scelta giusta, tema che tocca tematiche che si intrecciano.
Alla fine(?) la scelta è stata fatta in base ad un buco legislativo, che il governo sta tentando di bloccare con dcpm, anche se con difficoltà visto che il Friuli non appartiene al Servizio Sanitario Nazionale.
Immagino che a questo punto della premessa uno si aspetterebbe "l'illuminata" opinione dello scrivente.
Beh, aspettative deluse.
In temi che intrecciano la vita e la morte, leggi, convinzioni religiose, questioni filosofiche ed etiche uno dovrebbe avere l'umiltà di fare un passo indietro.
Esistono commissioni bioetiche in tutti gli ospedali proprio per prendere decisioni in campi non semplici.
Attualmente perversano i googletisti (o la loro variante i wikipediani), che ritengo di avere lo scibile umano a portata di tastiera, quando invece esiste ben più di una paginetta di testo per comprendere le cose: studio, esperienza diretta, ecc, ecc.
Non so qual'è la scelta giusta, posso solo augurare a chi è incaricato di prederla un in bocca al lupo.
Mentre i navigatori ci portavano verso il classico agriturismo sperso nella campagne friulane ad un certo punto il mio collega esclama delle telecamere, guardo meglio e colgo la scritta "Casa di cura".
Stavamo passando davanti alla clinica che gli Englaro avevano scelto per far terminare il cammino della loro figlia. Il padre aveva deciso di tornare nel natio Friuli.
Per mesi siamo stati bersagliati con il dilemma morale sulla scelta giusta, tema che tocca tematiche che si intrecciano.
Alla fine(?) la scelta è stata fatta in base ad un buco legislativo, che il governo sta tentando di bloccare con dcpm, anche se con difficoltà visto che il Friuli non appartiene al Servizio Sanitario Nazionale.
Immagino che a questo punto della premessa uno si aspetterebbe "l'illuminata" opinione dello scrivente.
Beh, aspettative deluse.
In temi che intrecciano la vita e la morte, leggi, convinzioni religiose, questioni filosofiche ed etiche uno dovrebbe avere l'umiltà di fare un passo indietro.
Esistono commissioni bioetiche in tutti gli ospedali proprio per prendere decisioni in campi non semplici.
Attualmente perversano i googletisti (o la loro variante i wikipediani), che ritengo di avere lo scibile umano a portata di tastiera, quando invece esiste ben più di una paginetta di testo per comprendere le cose: studio, esperienza diretta, ecc, ecc.
Non so qual'è la scelta giusta, posso solo augurare a chi è incaricato di prederla un in bocca al lupo.
mercoledì, dicembre 17, 2008
English for dummy
Durante i miei colloqui di lavoro la conoscenza dell'inglese veniva data come dato ineludibile, si alzavano frasi come mandatory a dare più enfasi al tutto.
Poi una volta assunto scoprivi che serviva giusto per leggere le istruzioni di uno strumento che tutti usavano male da una vita o giusto pro-forma.
Quando invece sono stato assunto nella mia ditta attuale, hanno giusto chiesto se capivo qualcosa di inglese, ovviamente si.
Il giorno dopo l'assunzione mi sono ritrovato a leggere e leggere documenti in inglese, stendere report in inglese e come ciliegina sulla torta spedito 3 mesi in England.
Della serie quando troppo e quando poco.
Questa premessa per dire che ho perso il pomeriggio a leggere dei data sheet, o dovrei dire meglio dei data shit, di un prodotto cinese, che ha un sacco di errori.
Ovviamente si parla di una ditta grossa, grossa che vende sia in Europa sia negli USA.
Bah...
Poi una volta assunto scoprivi che serviva giusto per leggere le istruzioni di uno strumento che tutti usavano male da una vita o giusto pro-forma.
Quando invece sono stato assunto nella mia ditta attuale, hanno giusto chiesto se capivo qualcosa di inglese, ovviamente si.
Il giorno dopo l'assunzione mi sono ritrovato a leggere e leggere documenti in inglese, stendere report in inglese e come ciliegina sulla torta spedito 3 mesi in England.
Della serie quando troppo e quando poco.
Questa premessa per dire che ho perso il pomeriggio a leggere dei data sheet, o dovrei dire meglio dei data shit, di un prodotto cinese, che ha un sacco di errori.
Ovviamente si parla di una ditta grossa, grossa che vende sia in Europa sia negli USA.
Bah...
martedì, dicembre 16, 2008
Abiura dopo abiura
Molti si dimenticano che l'inquisizione spagnola è stata creata da ebrei convertiti al cristianesimo.
La storia insegna che sono proprio i convertiti i più pericolosi, basta pensare agli ex-fumatori che diventano i paladini dell'aria pulita o basta leggere questo articolo.
Decisamente Fini ha ambizioni più grosse del suo ex-partito, ma almeno potrebbe risparmiarci le prediche, visto fino a 15 anni fa il grosso del suo partito proveniva da altre convinzioni.
La storia insegna che sono proprio i convertiti i più pericolosi, basta pensare agli ex-fumatori che diventano i paladini dell'aria pulita o basta leggere questo articolo.
Decisamente Fini ha ambizioni più grosse del suo ex-partito, ma almeno potrebbe risparmiarci le prediche, visto fino a 15 anni fa il grosso del suo partito proveniva da altre convinzioni.
Un buon inizio
A volte basta poco per iniziare ben la giornata.
Accedi la radio e passa un vecchio pezzo dei Dire Straits e come per magia ti ritrovi proiettato nel passato, ad un vecchio concerto del'99.
Ad un concerto di Mark Knopler in cui alla fine ha rifatto le canzoni che l'avevano reso famoso.
Concerto per certi versi unico, la folla a parte poche canzoni non cantava, ma era quasi tutta con gli occhi chiusi ad assaporare degli attimi particolari.
Ad un certo punto fece questa canzone, quella passata per radio questa mattina, mentre cantava lentamente si spegnevano le luci e sia i coristi sia i chitarristi che l'acompagnavano si interrompevano.
Ad un certo punto c'era solo uno spot puntato su di lui, che cantava con un tono di voce molto basso...e la folla era silenziosa pronta ad esplodere in un applauso.
Accedi la radio e passa un vecchio pezzo dei Dire Straits e come per magia ti ritrovi proiettato nel passato, ad un vecchio concerto del'99.
Ad un concerto di Mark Knopler in cui alla fine ha rifatto le canzoni che l'avevano reso famoso.
Concerto per certi versi unico, la folla a parte poche canzoni non cantava, ma era quasi tutta con gli occhi chiusi ad assaporare degli attimi particolari.
Ad un certo punto fece questa canzone, quella passata per radio questa mattina, mentre cantava lentamente si spegnevano le luci e sia i coristi sia i chitarristi che l'acompagnavano si interrompevano.
Ad un certo punto c'era solo uno spot puntato su di lui, che cantava con un tono di voce molto basso...e la folla era silenziosa pronta ad esplodere in un applauso.
lunedì, dicembre 15, 2008
Riflessioni guardando la tv
Capita a tutti a volte di rimanere a guardare certi fenomeni naturali, attratti magneticamente pur non riuscendoli a comprendere.
A me succede ogni volta che vedo il programma di Philippe Daverio su Raitre.
E 'incredibile come riesca a sintetizzare la storia politica, economica e a volte anche religiosa attraverso l'arte e i simboli.
Non ho la cultura sufficiente per comprendere tutto quello che dice, eppure mi riesce difficile cambiar canale attratto dalle sue parole placide e tranquille.
Oggi il suo programma era incentrato alla commistione fra i romani e i barbari (Cimbri e Longobardi), mostrando le varie commistioni dello stile romano, che mutando sarebbe diventato lo stile gotico.
Della guerra di religione fra la religione romana, quella animistica dei barbari e quella di una setta deviata del giudaismo, il cristianesimo.
Di come Costantino avesse usato la religione cattolica per dare una struttura a quello che rimaneva dell'impero romano, di come la caduta di Roma avesse portato ad una commistione fra gli usi romani e quelli barbari, come la festa per il solstizio di inverno.
Festa che diverrà....
A me succede ogni volta che vedo il programma di Philippe Daverio su Raitre.
E 'incredibile come riesca a sintetizzare la storia politica, economica e a volte anche religiosa attraverso l'arte e i simboli.
Non ho la cultura sufficiente per comprendere tutto quello che dice, eppure mi riesce difficile cambiar canale attratto dalle sue parole placide e tranquille.
Oggi il suo programma era incentrato alla commistione fra i romani e i barbari (Cimbri e Longobardi), mostrando le varie commistioni dello stile romano, che mutando sarebbe diventato lo stile gotico.
Della guerra di religione fra la religione romana, quella animistica dei barbari e quella di una setta deviata del giudaismo, il cristianesimo.
Di come Costantino avesse usato la religione cattolica per dare una struttura a quello che rimaneva dell'impero romano, di come la caduta di Roma avesse portato ad una commistione fra gli usi romani e quelli barbari, come la festa per il solstizio di inverno.
Festa che diverrà....
venerdì, dicembre 12, 2008
Glory Box
Visto l'atmosfera deprimentente direi che questa canzone ci sta tutta...
"Glory Box"
I'm so tired, of playing
Playing with this bow and arrow
Gonna give my heart away
Leave it to the other girls to play
For I've been a temptress too long
Just. .
Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
I just wanna be a woman
From this time, unchained
We're all looking at a different picture
Thru this new frame of mind
A thousand flowers could bloom
Move over, and give us some room
Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
I just wanna be a woman
So don't you stop, being a man
Just take a little look from our side when you can
Sow a little tenderness
No matter if you cry
Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
Its all I wanna be is all woman
For this is the beginning of forever and ever
Its time to move over... ...
"Glory Box"
I'm so tired, of playing
Playing with this bow and arrow
Gonna give my heart away
Leave it to the other girls to play
For I've been a temptress too long
Just. .
Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
I just wanna be a woman
From this time, unchained
We're all looking at a different picture
Thru this new frame of mind
A thousand flowers could bloom
Move over, and give us some room
Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
I just wanna be a woman
So don't you stop, being a man
Just take a little look from our side when you can
Sow a little tenderness
No matter if you cry
Give me a reason to love you
Give me a reason to be ee, a woman
Its all I wanna be is all woman
For this is the beginning of forever and ever
Its time to move over... ...
giovedì, dicembre 11, 2008
For Whom the Bell Tolls
Di certo non più per i fan dei Phoenix Suns. Non si sentirà più la campana al canestro di Raja Bell a Phoenix.
Era il classico giocatore difensivo, aveva fatto anche da pretoriano di Iverson sotto la guida di Larry Brown che adesso lo riavrà a Charlotte.
Il gioco di 7 seconds or less di Phoenix lo aveva rilanciato anche come attaccante, grazie alla sua buona mira sugli scarichi di Nash e compagni.
In certe partite era stato anche un leader emotivo, come quando era rientrato in una serie di playoff da una storta alla caviglia.
Kerr, quanto mi mancano i suoi articoli su YahooSports veramente ben fatti, ha deciso che la squadra andava rimescolata, lasciando partire lui e Diaw.
Poco alla volta la squadra che Colangelo e D'Antoni aveva costruito e che per ben due anni aveva fatto meraviglie nell'NBA verrà smantellata, nello sport e nel business non c'è riconoscenza e il passato, solo il presente e il futuro.
Dubito che a Charlotte avrà ancora l'occasione per vincere l'anello, simbolo che divide i vincenti dagli altri.
A fargli compagnia nell'esilio a Charlotte ci sarà Diaw, che ad Atlanta era l'ennesimo clone mal riuscito di Magic Johnson, cioè un play altro oltre i 2 metri, per trasformarsi sotto Mike D'Antoni in un giocatore totale capace di giocare in ben 5 ruoli.
Solo per un'annata per poi tornare nella mediocrità, ennesimo giocatore di talento che non riesce a sfruttarlo.
L'esatto contrario di Bell, che ha sfruttato ogni stilla di talento di che possiede per modellare il suo gioco.
Era il classico giocatore difensivo, aveva fatto anche da pretoriano di Iverson sotto la guida di Larry Brown che adesso lo riavrà a Charlotte.
Il gioco di 7 seconds or less di Phoenix lo aveva rilanciato anche come attaccante, grazie alla sua buona mira sugli scarichi di Nash e compagni.
In certe partite era stato anche un leader emotivo, come quando era rientrato in una serie di playoff da una storta alla caviglia.
Kerr, quanto mi mancano i suoi articoli su YahooSports veramente ben fatti, ha deciso che la squadra andava rimescolata, lasciando partire lui e Diaw.
Poco alla volta la squadra che Colangelo e D'Antoni aveva costruito e che per ben due anni aveva fatto meraviglie nell'NBA verrà smantellata, nello sport e nel business non c'è riconoscenza e il passato, solo il presente e il futuro.
Dubito che a Charlotte avrà ancora l'occasione per vincere l'anello, simbolo che divide i vincenti dagli altri.
A fargli compagnia nell'esilio a Charlotte ci sarà Diaw, che ad Atlanta era l'ennesimo clone mal riuscito di Magic Johnson, cioè un play altro oltre i 2 metri, per trasformarsi sotto Mike D'Antoni in un giocatore totale capace di giocare in ben 5 ruoli.
Solo per un'annata per poi tornare nella mediocrità, ennesimo giocatore di talento che non riesce a sfruttarlo.
L'esatto contrario di Bell, che ha sfruttato ogni stilla di talento di che possiede per modellare il suo gioco.
mercoledì, dicembre 10, 2008
Snowing
Strano percorrere una Milano innevata mentre ascolti Darkness of edge of town.
Il contrasto dal bianco e dall'oscurità richiamata dal testo.
Il contrasto dal bianco e dall'oscurità richiamata dal testo.
domenica, dicembre 07, 2008
Living proof
Living Proof
Well now on a summer night in a dusky room
Come a little piece of the Lord's undying light
Crying like he swallowed the fiery moon
In his mother's arms it was all the beauty I could take
Like the missing words to some prayer that I could never make
In a world so hard and dirty so fouled and confused
Searching for a little bit of God's mercy
I found living proof
I put my heart and soul I put 'em high upon a shelf
Right next to the faith the faith that I'd lost in myself
I went down into the desert city
Just tryin' so hard to shed my skin
I crawled deep into some kind of darkness
Lookin' to burn out every trace of who I'd been
You do some sad sad things baby
When it's your you 're tryin' to lose
You do some sad and hurtful things
I've seen living proof
You shot through my anger and rage
To show me my prison was just an open cage
There were no keys no guards
Just one frightened man and some old shadows for bars
Well now all that's sure on the boulevard
Is that life is just a house of cards
As fragile as each and every breath
Of this boy sleepin' in our bed
Tonight let's lie beneath the eaves
Just a close band of happy thieves
And when that train comes we'll get on board
And steal what we can from the treasures of the Lord
It's been along long drought baby
Tonight the rain's pourin' down on our roof
Looking for a little bit of God's mercy
I found living proof
mercoledì, dicembre 03, 2008
Vita di ufficio
A volte la vita di ufficio è dura.
Ogni giorno devi sentire il tuo collega in Svezia, che da una settimana continua a dirti: "ma io queste cose le ho già spiegate a Tizio e Caia, mi servono i documenti A e B".
Ovviamente lui non può sapere che Caia è in maternità da 4 mesi (il tasso di fertilità della mia azienda è altissimo ben 5 gravidanze all'anno, 6 se contiamo anche i papà...chi vuol rimanere incinta invece di provare cure strane può far domanda da noi!!) e Tizio pensa da ben 2 mesi alle minigonne che le segretarie indosseranno e che tu non hai idea di che sono i documenti A e B.
Arriva il cavaliere dell'apocalisse, alias il capo, che ti chiede:"Mai stato in Spagna"
"No" è la mia risposta chiara e forte.
Il cavaliere con un sorriso:"Che fortunato che sei, l'anno prossimo ci vai a spese dell'azienda."
o_O
Ti chiede: "Ti piacciono le Marche?"
Con un dubbio nella mente, rispondi "Non particolarmente..."
"Beh peccato Jak, visto che domani devi andarci!!"
A pranzo ti devi sorbire la segretaria che racconta dei problemi con la sua futura suocera e con il suo futuro genero, che racconta a te tutto quello che non ha il coraggio di dire al suo ragazzo.
Ed ad un certo punto uno aggiunge: "Devo darvi una notizia: ho deciso di ritirare le dimissioni."
A volte invece no.
Il calendario con i cagnolini è stato rottamato, sostituito da uno con gattini che si spera sia di miglior auspicio.
Ogni giorno devi sentire il tuo collega in Svezia, che da una settimana continua a dirti: "ma io queste cose le ho già spiegate a Tizio e Caia, mi servono i documenti A e B".
Ovviamente lui non può sapere che Caia è in maternità da 4 mesi (il tasso di fertilità della mia azienda è altissimo ben 5 gravidanze all'anno, 6 se contiamo anche i papà...chi vuol rimanere incinta invece di provare cure strane può far domanda da noi!!) e Tizio pensa da ben 2 mesi alle minigonne che le segretarie indosseranno e che tu non hai idea di che sono i documenti A e B.
Arriva il cavaliere dell'apocalisse, alias il capo, che ti chiede:"Mai stato in Spagna"
"No" è la mia risposta chiara e forte.
Il cavaliere con un sorriso:"Che fortunato che sei, l'anno prossimo ci vai a spese dell'azienda."
o_O
Ti chiede: "Ti piacciono le Marche?"
Con un dubbio nella mente, rispondi "Non particolarmente..."
"Beh peccato Jak, visto che domani devi andarci!!"
A pranzo ti devi sorbire la segretaria che racconta dei problemi con la sua futura suocera e con il suo futuro genero, che racconta a te tutto quello che non ha il coraggio di dire al suo ragazzo.
Ed ad un certo punto uno aggiunge: "Devo darvi una notizia: ho deciso di ritirare le dimissioni."
A volte invece no.
Il calendario con i cagnolini è stato rottamato, sostituito da uno con gattini che si spera sia di miglior auspicio.
martedì, dicembre 02, 2008
Cena aziendale: l'avviso
La mail era arrivata la scorsa settimana, il giovedì pomeriggio, e per 5 minuti sono stato tentato di spostarla in spam: era arrivato l'invito per prenotarsi per la cena aziendale, visto che sarebbe stato nella città della sede principale distante 400 km, si sottolineava che sarebbe stato prenotato anche l'albergo.
Una serie di grugniti alle mie spalle indicava che non ero l'unico ad avere un umore poco natalizio, quindi decido di non decidere subito.
Dopo 5 minuti mi arriva la mail della segretaria mora che mi chiede se ho intenzione di andarci, Le rispondo gentilmente che sono indeciso e vorrei sapere chi va...
Lei mi risponde subito (ma non ha da lavorare??) "La segretaria bionda non viene, ma Jak se vieni tu vengo anch'io..."
Devo ancora capire il nesso logico fra la mia presenza e la sua, ma...visto che mi pagano per lavorare, decido di lavorare e lascio perdere la mail.
Dubbiosa che non avessi letto la mail, prima di uscire dall'ufficio mi ricorda che aspetta una mia risposta...
L'indomani all'ennesima mail le assicuro la mia presenza, salvo scoprire dopo a pranzo che metà dell'ufficio era riuscito a trovare scuse per bigiare.
Lunedì altra raffica di mail per richiederci la conferma alla cena aziendale...e siccome molti non rispondevano l'incaricata della programmazione ha deciso di chiamare personalmente al telefono tutti i reprobi.
Oggi è arrivato in visita il cavaliere dell'apocalisse che ha la supervisione su di noi, in eccesso di spirito natalizio scambia i nostri timidi assensi per un forte entusiasmo(!!??!!)
Sembrava finito qui con alcuni salvati dal partecipare al grande evento ed altri invece che svolgevano la funzione di agnelli sacrificali, se nonché...
Un dirigente accorgendosi che il giorno dopo la cena era sabato, giustamente ha pensato, ma perché non farla il giovedì sera, in modo da sfruttare il giovedì pomeriggio per una bella riunione con la presentazione dei piani futuri dell'azienda?
Eh già perché? Nessuno è riuscito a trovare un motivo valido, anzi peggio molti non riuscivano a trovare alibi per bigiare....
Ergo altro giro di mail per il cambio del programma e richiesta di conferma, con addirittura indicazione se volevamo un menu vegetariano!!
Ovviamente, in tutto questo casino il lavoro non doveva fermarsi anzi...
Comunque immagino che la saga continuerà...
Una serie di grugniti alle mie spalle indicava che non ero l'unico ad avere un umore poco natalizio, quindi decido di non decidere subito.
Dopo 5 minuti mi arriva la mail della segretaria mora che mi chiede se ho intenzione di andarci, Le rispondo gentilmente che sono indeciso e vorrei sapere chi va...
Lei mi risponde subito (ma non ha da lavorare??) "La segretaria bionda non viene, ma Jak se vieni tu vengo anch'io..."
Devo ancora capire il nesso logico fra la mia presenza e la sua, ma...visto che mi pagano per lavorare, decido di lavorare e lascio perdere la mail.
Dubbiosa che non avessi letto la mail, prima di uscire dall'ufficio mi ricorda che aspetta una mia risposta...
L'indomani all'ennesima mail le assicuro la mia presenza, salvo scoprire dopo a pranzo che metà dell'ufficio era riuscito a trovare scuse per bigiare.
Lunedì altra raffica di mail per richiederci la conferma alla cena aziendale...e siccome molti non rispondevano l'incaricata della programmazione ha deciso di chiamare personalmente al telefono tutti i reprobi.
Oggi è arrivato in visita il cavaliere dell'apocalisse che ha la supervisione su di noi, in eccesso di spirito natalizio scambia i nostri timidi assensi per un forte entusiasmo(!!??!!)
Sembrava finito qui con alcuni salvati dal partecipare al grande evento ed altri invece che svolgevano la funzione di agnelli sacrificali, se nonché...
Un dirigente accorgendosi che il giorno dopo la cena era sabato, giustamente ha pensato, ma perché non farla il giovedì sera, in modo da sfruttare il giovedì pomeriggio per una bella riunione con la presentazione dei piani futuri dell'azienda?
Eh già perché? Nessuno è riuscito a trovare un motivo valido, anzi peggio molti non riuscivano a trovare alibi per bigiare....
Ergo altro giro di mail per il cambio del programma e richiesta di conferma, con addirittura indicazione se volevamo un menu vegetariano!!
Ovviamente, in tutto questo casino il lavoro non doveva fermarsi anzi...
Comunque immagino che la saga continuerà...
lunedì, dicembre 01, 2008
Efficenza svedese vs inefficenza italiana
Collaborare con i colleghi all'estero ti fa capire, quanta differenza ci sia sia dal punto di vista del customer service verso il cliente sia nel modo di lavorare.
Venerdì pomeriggio il collega in Svezia mi promette che avrei avuto dei documenti in originale al più presto possibile, lunedì pomeriggio sono in mano mia.
Una pratica risulta dispersa da luglio fra Svezia e Italia, il cliente ovviamente è un po' incavolato, ecco che mi passano la patata bollente.
Nei documenti in Italia non c'è nessun indizio, decido di chiedere un aiuto in Svezia...ecco che lui dopo un ora mi risponde dandomi le informazioni, che in teoria erano già disponibili a chi si occupava della pratica tempo fa.
Il cliente avrebbe potuto ricevere queste informazioni a luglio, invece le riceverà a inizio dicembre con sue ovvie lamentele.
La vita è bella...in Svezia!!
Update: Certo che se anche il cliente risulta un'aquila le cose sicuramente si complicano.
Se lui oltre a non capire le mail in inglese, non capisce neanche quelle in italiano...
Venerdì pomeriggio il collega in Svezia mi promette che avrei avuto dei documenti in originale al più presto possibile, lunedì pomeriggio sono in mano mia.
Una pratica risulta dispersa da luglio fra Svezia e Italia, il cliente ovviamente è un po' incavolato, ecco che mi passano la patata bollente.
Nei documenti in Italia non c'è nessun indizio, decido di chiedere un aiuto in Svezia...ecco che lui dopo un ora mi risponde dandomi le informazioni, che in teoria erano già disponibili a chi si occupava della pratica tempo fa.
Il cliente avrebbe potuto ricevere queste informazioni a luglio, invece le riceverà a inizio dicembre con sue ovvie lamentele.
La vita è bella...in Svezia!!
Update: Certo che se anche il cliente risulta un'aquila le cose sicuramente si complicano.
Se lui oltre a non capire le mail in inglese, non capisce neanche quelle in italiano...
Insetti al microscopio
Ogni tanto mi sento solidale con gli insetti al microscopio, mi capita di immedesimarmi in loro ogni volta che un qualche dirigente in giro dall'Europa o dall'America decide di visitare le lontane provincie italiane.
Oltretutto sono il più vicino alla porta dunque passano quasi sempre da me, per cercare una guida turistica.
E alla faccia del maschilismo imperante il 50% sono donne
Oltretutto sono il più vicino alla porta dunque passano quasi sempre da me, per cercare una guida turistica.
E alla faccia del maschilismo imperante il 50% sono donne
Rain
Oggi, sarà a causa del tempo, ho questa canzone che mi riecheggia in testa.
Di solito sono tormentoni, ma oggi per fortuna è qualcosa di accettabile.
E sono andato a recuperare il testo.
Hello ...
Can you hear me
Am I getting through to you
Hello ...
Is it late there
there's a laugher around the line,
are you sure you're there alone?
Cuz I'm trying to explain
something's wrong
Ya just don't sound the same
Why don't you
Why don't you
Go outside
Go outside
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I'm gone too long
If your lips feel lonely and thirsty
Kiss the rain
And wait for the dawn
Keep in mind
We're under the same sky
And the night's
As empty for me as for you
If you feel
You can't wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Hello ...
Do you miss me
I heard you say you do
but not the way I'm missing you
What's new
How's the weather
Is it stormy where you are
Cause I'm so close but it feels like you're so far
oh wouldn't mean anything
if you knew
What I'm left imagining
In my mind
My mind
Would you go
Would you go
Kiss the rain
As you fall
Over me
Think of me
Think of me
Think of me
Only me
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I'm gone too long
If your lips
Feel hungry and tempted
Kiss the rain
And wait for the dawn
Keep in mind
We're under the same sky
And the night's
As empty for me as for you
If you feel you can't wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Di solito sono tormentoni, ma oggi per fortuna è qualcosa di accettabile.
E sono andato a recuperare il testo.
Hello ...
Can you hear me
Am I getting through to you
Hello ...
Is it late there
there's a laugher around the line,
are you sure you're there alone?
Cuz I'm trying to explain
something's wrong
Ya just don't sound the same
Why don't you
Why don't you
Go outside
Go outside
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I'm gone too long
If your lips feel lonely and thirsty
Kiss the rain
And wait for the dawn
Keep in mind
We're under the same sky
And the night's
As empty for me as for you
If you feel
You can't wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Hello ...
Do you miss me
I heard you say you do
but not the way I'm missing you
What's new
How's the weather
Is it stormy where you are
Cause I'm so close but it feels like you're so far
oh wouldn't mean anything
if you knew
What I'm left imagining
In my mind
My mind
Would you go
Would you go
Kiss the rain
As you fall
Over me
Think of me
Think of me
Think of me
Only me
Kiss the rain
Whenever you need me
Kiss the rain
Whenever I'm gone too long
If your lips
Feel hungry and tempted
Kiss the rain
And wait for the dawn
Keep in mind
We're under the same sky
And the night's
As empty for me as for you
If you feel you can't wait till morning
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
Kiss the rain
domenica, novembre 30, 2008
Alive
(...)
I, I'm still alive
Hey I, but, I'm still alive
Hey I, boy, I'm still alive
Hey I, I, I, I'm still alive, yeah
Ooh yeah...yeah yeah yeah...oh...oh...
Is something wrong, she said
Well of course there is
You're still alive, she said
Oh, and do I deserve to be
Is that the question
And if so...if so...who answers...who answers...
I, oh, I'm still alive
Hey I, oh, I'm still alive
Hey I, but, I'm still alive
Yeah I, ooh, I'm still alive
Yeah yeah yeah yeah yeah
Pearl Jam
Giusto per chi si preoccupava di me :-P
venerdì, novembre 28, 2008
Venerdì
Oggi a Milano nevica ed io imperterrito decido ugualmente di andare al lavoro.
Qui scopro che in ufficio siamo solo io ed il collega psyco.
Se non mi sentite la prossima settimana sapete chi è il colpevole.
Qui scopro che in ufficio siamo solo io ed il collega psyco.
Se non mi sentite la prossima settimana sapete chi è il colpevole.
lunedì, novembre 24, 2008
Snow, little snow
Sabato mattina ammiravo la spiaggia, sotto un pallido sole.
Lunedì mattina mi ritrovo invece a lavorare sotto una Milano inbiancata di neve.
Le segretarie questa mattina quando mi hanno visto erano tutte felici e contente...per forza ero l'unico ad avere le chiavi per aprire l'ingresso e loro erano al freddo e al gelo.
Ovviamente oggi ero in ritardo causa neve.
Lunedì mattina mi ritrovo invece a lavorare sotto una Milano inbiancata di neve.
Le segretarie questa mattina quando mi hanno visto erano tutte felici e contente...per forza ero l'unico ad avere le chiavi per aprire l'ingresso e loro erano al freddo e al gelo.
Ovviamente oggi ero in ritardo causa neve.
sabato, novembre 22, 2008
Saturday morning
Come sabato scorso, decido di usare la scusa di comprare il giornale per andare a passeggiare in spiaggia.
Il sole è più pallido, dove l'ombra vince si sente il morso del freddo.
L'aria è tersa, si riesce a vedere il profilo di quella che un tempo era la Yugoslavia, il profilo dell'Istria.
Stephen King in uno dei suoi racconti più belli, almeno per me, descrive la fine del mondo come una spiaggia deserta in cui il protagonista chiude gli occhi per rivedere la spiaggia piena di gente in estate e come per magia riesce a sentire i rumori delle risate dei villeggianti.
A volte faccio lo stesso anch'io.
Scrivere ascoltando i Sigur Ros mi rende malinconico, il prossimo post lo faccio con i Metallica.
Il sole è più pallido, dove l'ombra vince si sente il morso del freddo.
L'aria è tersa, si riesce a vedere il profilo di quella che un tempo era la Yugoslavia, il profilo dell'Istria.
Stephen King in uno dei suoi racconti più belli, almeno per me, descrive la fine del mondo come una spiaggia deserta in cui il protagonista chiude gli occhi per rivedere la spiaggia piena di gente in estate e come per magia riesce a sentire i rumori delle risate dei villeggianti.
A volte faccio lo stesso anch'io.
Scrivere ascoltando i Sigur Ros mi rende malinconico, il prossimo post lo faccio con i Metallica.
venerdì, novembre 21, 2008
Bioparco 2
Capisco che vivere a contatto con la natura sia meraviglioso, lo è un po' meno quando la capoufficio urla "hovistountopo!!hovistountopo!!hovistountopo!!hovistountopo!!"
Lo è un po' meno quando a causa delle esche messe un topo decide che la sua tomba sarà il nostro tombino, lasciandoci una profumata scia.
Lo è un po' meno quando a causa delle esche messe un topo decide che la sua tomba sarà il nostro tombino, lasciandoci una profumata scia.
giovedì, novembre 20, 2008
L'emorragia continua...
In un'angolo abbiamo un calendario con delle foto di cagnolini, ad ognuno sono abbinati i nostri nomi.
Su molti ci sono delle ics, oggi dobbiamo metterne una in più.
In un'angolo abbiamo un calendario con delle foto di cagnolini, ad ognuno sono abbinati i nostri nomi.
Su molti ci sono delle ics, oggi dobbiamo metterne una in più.
mercoledì, novembre 19, 2008
Looking for a hint
A volte mi sembra di esser stato ingaggiato come guida di un paese deserto, con una cartina sbagliata e con una bussola che segna qualcosa che si avvicina al Nord.
Devo seguire una commessa iniziata ben un anno fa da un mio collega, che causa turnaround ha deciso di salutarci, in collaborazione con un altro collega di un'altra sede italiana, che per qualche motivo ha deciso di boicottarmi il più possibile, ovviamente niente di personale ha solo deciso che tra la nostra sede e la sua ci deve essere guerriglia, mah...
Ovviamente del progetto so il minimo indispensabile, il cliente invece di seguire la right way, deve complicarsi e complicarmi il lavoro, costringendomi ad avventurarmi in improbabili consulenze.
Se non mi viene il mal di testa in questi giorni...
Devo seguire una commessa iniziata ben un anno fa da un mio collega, che causa turnaround ha deciso di salutarci, in collaborazione con un altro collega di un'altra sede italiana, che per qualche motivo ha deciso di boicottarmi il più possibile, ovviamente niente di personale ha solo deciso che tra la nostra sede e la sua ci deve essere guerriglia, mah...
Ovviamente del progetto so il minimo indispensabile, il cliente invece di seguire la right way, deve complicarsi e complicarmi il lavoro, costringendomi ad avventurarmi in improbabili consulenze.
Se non mi viene il mal di testa in questi giorni...
lunedì, novembre 17, 2008
Piano ferie
Le aziende normali hanno un managment serio, noi invece i quattro cavalieri dell'apocalisse.
Un giorno il cavaliere B. dell'apocalisse, in qualità di Human resources manager, (che un tempo si chiamavano direttore del personale, ma adesso le persone sono risorse, alla stessa stregua di una macchina!!) si accorge che i dipendenti non hanno usato tutte le ferie, previste nel contratto nazionale.
Ecco la brillante idea farle usare durante le feste, nel caso ci sia qualche masochista che invece vuole continuare a lavorare.
Il cavaliere C. in veste di capo dei venditori di fumo decide che segue le indicazioni della scuola si chiude dal 20 dicembre all'11 gennaio.
Il cavaliere A. che comanda gli iloti, cioè anche me decide che accoglierà le proposte degli inferiori, in modo da pianificare il lavoro.
Partono le mail con la pianificazione e sorprendentemente nessuna risposta arriva.
Ci sono due possibilità: le proposte sono state lette e approvate per silenzio assenso, la seconda nemmeno aperte.
Secondo voi qual'è l'opzione giusta?
E sopratutto riuscirà il nostro eroe a godere dei diritti di ogni lavoratore?
Un giorno il cavaliere B. dell'apocalisse, in qualità di Human resources manager, (che un tempo si chiamavano direttore del personale, ma adesso le persone sono risorse, alla stessa stregua di una macchina!!) si accorge che i dipendenti non hanno usato tutte le ferie, previste nel contratto nazionale.
Ecco la brillante idea farle usare durante le feste, nel caso ci sia qualche masochista che invece vuole continuare a lavorare.
Il cavaliere C. in veste di capo dei venditori di fumo decide che segue le indicazioni della scuola si chiude dal 20 dicembre all'11 gennaio.
Il cavaliere A. che comanda gli iloti, cioè anche me decide che accoglierà le proposte degli inferiori, in modo da pianificare il lavoro.
Partono le mail con la pianificazione e sorprendentemente nessuna risposta arriva.
Ci sono due possibilità: le proposte sono state lette e approvate per silenzio assenso, la seconda nemmeno aperte.
Secondo voi qual'è l'opzione giusta?
E sopratutto riuscirà il nostro eroe a godere dei diritti di ogni lavoratore?
sabato, novembre 15, 2008
Salsedine 2
Alzarsi ogni mattina presto per andare al lavoro, rende un'abitudine alzarsi presto anche il sabato mattina.
Ecco che alle 800 decidi di andare a comprare il giornale, visto che il sonno è passato.
C'è un sole solido, che scalda come diceva un mio ex-collega di Milano, in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo si ferma in Lombardia.
Decido di rivederlo, dopo 15 giorni che non ci sentivamo, lui è li a solito posto.
Un po' agitato e un po' scuro, ma mi aspetta.
Il mare.
Con me in spiaggia ci sono al massimo un paio di persone che fanno footing.
Decisamente un modo migliore di inziare il sabato non c'è.
Ecco che alle 800 decidi di andare a comprare il giornale, visto che il sonno è passato.
C'è un sole solido, che scalda come diceva un mio ex-collega di Milano, in Veneto c'è sempre il sole, il maltempo si ferma in Lombardia.
Decido di rivederlo, dopo 15 giorni che non ci sentivamo, lui è li a solito posto.
Un po' agitato e un po' scuro, ma mi aspetta.
Il mare.
Con me in spiaggia ci sono al massimo un paio di persone che fanno footing.
Decisamente un modo migliore di inziare il sabato non c'è.
martedì, novembre 11, 2008
Salsedine
Aria carica di salsedine, umida e fredda.
Aria di laguna.
La motonave attracca e dal molo si sale come se fossimo in processione, verso la meta prescelta.
Il rollio è minimo, la laguna al massimo ha come unico moto ondoso quello provocato dai motoscafi.
Dopo circa 10 minuti di navigazione il profilo di Cavallino scompare, mentre quello del Lido non appare ancora.
Si è persi, come sospesi in mezzo all'acqua e al cielo.
Distanti dalla terraferma e da qualsiasi preoccupazione.
Dura solo un istante, poi il profilo delle prime isole, con i resti militari e del Lido appaiono a strapparti da quel momento di pace.
La terra ti richiama a se e alle umane faccende.
Ecco li vorrei trovarmi, in mezzo a quel punto sperduto nello spazio, mentre invece sono nella capitale economica italiana con tutte le sue brutture e i suoi problemi.
In mezzo ad un momento di nostalgia di cui domani mi pentirò.
L'aria salmastra ed umida di sale mi manca.
Aria di laguna.
La motonave attracca e dal molo si sale come se fossimo in processione, verso la meta prescelta.
Il rollio è minimo, la laguna al massimo ha come unico moto ondoso quello provocato dai motoscafi.
Dopo circa 10 minuti di navigazione il profilo di Cavallino scompare, mentre quello del Lido non appare ancora.
Si è persi, come sospesi in mezzo all'acqua e al cielo.
Distanti dalla terraferma e da qualsiasi preoccupazione.
Dura solo un istante, poi il profilo delle prime isole, con i resti militari e del Lido appaiono a strapparti da quel momento di pace.
La terra ti richiama a se e alle umane faccende.
Ecco li vorrei trovarmi, in mezzo a quel punto sperduto nello spazio, mentre invece sono nella capitale economica italiana con tutte le sue brutture e i suoi problemi.
In mezzo ad un momento di nostalgia di cui domani mi pentirò.
L'aria salmastra ed umida di sale mi manca.
lunedì, novembre 10, 2008
Sei personaggi in cerca di autore
Dopo diversi anni ritorno a vedere una rappresentazione in teatro.
E in parte mi riporta indietro nel tempo, quando da studente ero un'abbonato al Teatro Stabile di Trieste.
Andare a teatro è qualcosa di diverso se la commedia/tragedia ti coinvolge, alla fine sei anche tu parte della magia.
Dietro consiglio/insistenza di amici decido di usufruire dell'invito a teatro, iniziando appunto con la rappresentazione di sei personaggi in cerca d'autore.
Onestamente ho visto recite migliori, solo alcuni protagonisti erano abbastanza magnetici da catalizzare l'attenzione e secondo me la regia è stata molto conservativa, limitandosi al compitino.
E in parte mi riporta indietro nel tempo, quando da studente ero un'abbonato al Teatro Stabile di Trieste.
Andare a teatro è qualcosa di diverso se la commedia/tragedia ti coinvolge, alla fine sei anche tu parte della magia.
Dietro consiglio/insistenza di amici decido di usufruire dell'invito a teatro, iniziando appunto con la rappresentazione di sei personaggi in cerca d'autore.
Onestamente ho visto recite migliori, solo alcuni protagonisti erano abbastanza magnetici da catalizzare l'attenzione e secondo me la regia è stata molto conservativa, limitandosi al compitino.
mercoledì, novembre 05, 2008
Strike again?
Uno legge di crisi, di recessioni e quindi immagina che la cassa integrazione stia per aumentare.
Poi legge questo e capisce perché le giornate non aumentano, perché spendere soldi, quando c'è il sindacato che fa risparmiare soldi agli imprenditori
Invece far perdere una giornata ai lavoratori aumenta il reddito e fronteggia la crisi?
Poi legge questo e capisce perché le giornate non aumentano, perché spendere soldi, quando c'è il sindacato che fa risparmiare soldi agli imprenditori
La decisione di proclamare lo sciopero è legata mancanza di risposte da parte del governo per fronteggiare la crisi finanziaria e sostenere i redditi dei lavoratori dipendenti e pensionati.
Invece far perdere una giornata ai lavoratori aumenta il reddito e fronteggia la crisi?
domenica, novembre 02, 2008
.
Alla sera
Forse perché della fatal quïete
tu sei l'imago a me sì cara vieni
o Sera! E quando ti corteggian liete
le nubi estive e i zeffiri sereni,
e quando dal nevoso aere inquiete
tenebre e lunghe all'universo meni
sempre scendi invocata, e le secrete
vie del mio cor soavemente tieni.
Vagar mi fai co' miei pensier su l'orme
che vanno al nulla eterno; e intanto fugge
questo reo tempo, e van con lui le torme
delle cure onde meco egli si strugge;
e mentre io guardo la tua pace, dorme
quello spirto guerrier ch'entro mi rugge
In questo periodo come milioni di Italiani la visita alle tombe dei parenti è una prassi.
Come ogni volta non posso fare a meno di pensare alle mie origini e alle mie radici, come figlio di immigrati del sud non so mai come definirmi.
Ho conosciuto molti nella mia condizione, c'è chi si definisce del nord pur parlando il dialetto dei genitori, chi invece si dichiara del sud, pur avendo poco di meridionale.
Altro aspetto che mi fa sempre riflettere è la presenza all'interno del cimitero, del monumento dei caduti austroungarici della grande guerra. Gente che è morta per servire il proprio paese, in una guerra in cui probabilmente non credevano, e sono stati abbandonati da morti ai loro nemici.
Riposano in un angolo, ignorati dai più, ma in una zona pulita da erbacce e da sporcizia, in modo che il loro sacrificio pur inutile non è deriso dai vincitori.
giovedì, ottobre 30, 2008
Bioparco
Più che stare in un azienda mi sembra di stare in un bioparco.
No, non sto parlando della fauna umana che lo popola, ma letteralmente della fauna.
Abbiamo avuto nell'ordine rane, ranocchie, uccellini dispersi, tracce di topi, grilli, mosche, zanzare.
Ci manca un iguana ed abbiamo completato l'album.
No, non sto parlando della fauna umana che lo popola, ma letteralmente della fauna.
Abbiamo avuto nell'ordine rane, ranocchie, uccellini dispersi, tracce di topi, grilli, mosche, zanzare.
Ci manca un iguana ed abbiamo completato l'album.
martedì, ottobre 21, 2008
Some Jokes
Ieri dopo la pausa pranzo salgo dalla responsabile del personale perché doveva darmi dei documenti.
Esco dal suo ufficio serio e con una busta in mano. Il mio capo che era li a prendere il caffè alla macchinetta, mi guarda, guarda la busta e ricollega a quando avevo fatto una battuta sulle dimissioni...
Avanza verso di me minaccioso "Non avrai mica...".
Sorrido e lo rassicuro.
Al che lui, sorride mi prendere la busta in mano e bussa alla porta della responsabile e gli parla attraverso la porta:
"Ciao, ecco io sarei venuto a portare queste..., mostrando la busta.
Attimo di silenzio e poi il mio capo sorride.
Credo di aver sentito sibilare da parte della responsabile un str...
Siamo dei burloni
Esco dal suo ufficio serio e con una busta in mano. Il mio capo che era li a prendere il caffè alla macchinetta, mi guarda, guarda la busta e ricollega a quando avevo fatto una battuta sulle dimissioni...
Avanza verso di me minaccioso "Non avrai mica...".
Sorrido e lo rassicuro.
Al che lui, sorride mi prendere la busta in mano e bussa alla porta della responsabile e gli parla attraverso la porta:
"Ciao, ecco io sarei venuto a portare queste..., mostrando la busta.
Attimo di silenzio e poi il mio capo sorride.
Credo di aver sentito sibilare da parte della responsabile un str...
Siamo dei burloni
venerdì, ottobre 17, 2008
Memento
Ricordarsi di portare la camomilla e il bicarbonato, in certe giornate qui dentro sale troppo l'acidità.
A volte per cavolate.
A volte per cavolate.
venerdì, ottobre 10, 2008
Something to be proud
In questi giorni non ho scritto molto, i capoccia hanno deciso di farci seguire dei corsi. E' stato deciso che la filiale italiana sarà specializzata in un determinato settore ed è venuto in Italia uno dei massimi esperti americani del settore.
Alla fine del corso è rimasto molto contento dei nostri interventi, tanto da includere il mio responsabile nella sua mailing list di tecnici esperti.
Non solo ci ha sfidato a rivederci fra un anno in modo da vedere chi fra la sua sede e la nostra avrà i tempi migliori di esecuzione dei progetti, in altre parole chi farà da benchmark per il resto dell'azienda.
Unica cosa che ci ha sgridato è il fatto che pur avendo competenza, non dimostriamo di essere orgogliosi di noi.
Alla fine del corso è rimasto molto contento dei nostri interventi, tanto da includere il mio responsabile nella sua mailing list di tecnici esperti.
Non solo ci ha sfidato a rivederci fra un anno in modo da vedere chi fra la sua sede e la nostra avrà i tempi migliori di esecuzione dei progetti, in altre parole chi farà da benchmark per il resto dell'azienda.
Unica cosa che ci ha sgridato è il fatto che pur avendo competenza, non dimostriamo di essere orgogliosi di noi.
martedì, ottobre 07, 2008
Land of reality show
Possibile che nella programmazione quotidiana ci siano solo reality show?
Trasmissioni in cui il nulla regna sovrano, dove l'unico valore è l'apparire non per mostrare qualità, ma solo per il gusto/valore dell'apparire senza alcun fine.
La televisione in chiaro reagisce alla perdita dei diritti tv di film, serie televisive da parte delle paytv allungando letteralmente il brodo con programmi con uno spessore culturale pari alla carta igenica.
Un tempo prendevamo in giro uno show proveniente dall'Olanda come degenerazione televisiva, ora invece sosteniamo la sua importanza nel cambiare la società italiana.
Famosi, pseudofamosi o illustri sconosciuti, ma con una sponsorizzazione ovviamente non visibile ci mostrano il loro nulla...segnando la loro appartenenza al mondo televisivo.
Che alla fine non conti quello che fai, sai fare, ma solo l'apparire in una scatola con un monitor.
Come ha dimostrato Santoro rinunciando al posto di deputato europeo per uno scorcio da Celentano.
Come ha dimostrato i vari olimpionici (Taiariol, Granbassi,Montano, ecc) mollando la loro attività sportiva solo per essere amche loro fra gli eletti.
Trasmissioni in cui il nulla regna sovrano, dove l'unico valore è l'apparire non per mostrare qualità, ma solo per il gusto/valore dell'apparire senza alcun fine.
La televisione in chiaro reagisce alla perdita dei diritti tv di film, serie televisive da parte delle paytv allungando letteralmente il brodo con programmi con uno spessore culturale pari alla carta igenica.
Un tempo prendevamo in giro uno show proveniente dall'Olanda come degenerazione televisiva, ora invece sosteniamo la sua importanza nel cambiare la società italiana.
Famosi, pseudofamosi o illustri sconosciuti, ma con una sponsorizzazione ovviamente non visibile ci mostrano il loro nulla...segnando la loro appartenenza al mondo televisivo.
Che alla fine non conti quello che fai, sai fare, ma solo l'apparire in una scatola con un monitor.
Come ha dimostrato Santoro rinunciando al posto di deputato europeo per uno scorcio da Celentano.
Come ha dimostrato i vari olimpionici (Taiariol, Granbassi,Montano, ecc) mollando la loro attività sportiva solo per essere amche loro fra gli eletti.
giovedì, ottobre 02, 2008
Forniture di energia
Nominalmente il mercato dell'energia elettrica è equivalente a quello telefonico dovresti poter scegliere il fornitore che preferisci.
A dicembre scorso decido di cambiare il fornitore, siccome mi ritengo un utente esperto aderisco direttamente tramite un form su internet.
Verso febbraio mi arriva il precontratto da firmare con firma autografa, lo restituisco debitamente firmato.
Verso marzo-aprile mi arriva l'accettazione del fornitore (ma non ero io a sceglierlo? O forse accetta come clienti solo quelli belli?), con l'ulteriore richiesta dei dati catastali a causa di una delibera passata dell'AEEG.
Tenendo presente che io avevo indicato la via esatta e che era un cambio di fornitore per quale motivo dovevo fornire la prova che era una casa non abusiva? Non poteva essere direttamente il fornitore a controllare?
Oltretutto ti scrivo espressamente che la casa non è di mia proprietà, cosa ne posso sapere io?
Mi procuro i dati catastali e reinvio per l'ennesima volta il plico di informazioni, nel frattempo pagavo sempre la bolletta al vecchio fornitore.
A fine giugno non risulto più essere cliente del vecchio fornitore, ma da nuovo nessuna novità.
Sono nel limbo.
Solo a fine settembre mi arriva la bolletta del nuovo fornitore.
E poi i giornali si domandano perché solo poche persone cambiano contratto...
A dicembre scorso decido di cambiare il fornitore, siccome mi ritengo un utente esperto aderisco direttamente tramite un form su internet.
Verso febbraio mi arriva il precontratto da firmare con firma autografa, lo restituisco debitamente firmato.
Verso marzo-aprile mi arriva l'accettazione del fornitore (ma non ero io a sceglierlo? O forse accetta come clienti solo quelli belli?), con l'ulteriore richiesta dei dati catastali a causa di una delibera passata dell'AEEG.
Tenendo presente che io avevo indicato la via esatta e che era un cambio di fornitore per quale motivo dovevo fornire la prova che era una casa non abusiva? Non poteva essere direttamente il fornitore a controllare?
Oltretutto ti scrivo espressamente che la casa non è di mia proprietà, cosa ne posso sapere io?
Mi procuro i dati catastali e reinvio per l'ennesima volta il plico di informazioni, nel frattempo pagavo sempre la bolletta al vecchio fornitore.
A fine giugno non risulto più essere cliente del vecchio fornitore, ma da nuovo nessuna novità.
Sono nel limbo.
Solo a fine settembre mi arriva la bolletta del nuovo fornitore.
E poi i giornali si domandano perché solo poche persone cambiano contratto...
lunedì, settembre 29, 2008
For which reason you work?
Argomento di discussione ad una cena di amici: se vincendo al superenalotto uno continuerebbe a lavorare? Il che sarebbe come chiedere se uno lavora unicamente per i soldi?
Da buoni veneti la maggior parte della gente continuerebbe a lavorare sia per questione culturale, l'ozio non è considerato bene, sia perché esiste una molla nel voler migliorarsi professionalmente.
O almeno per me è valida questa spiegazione...
Da buoni veneti la maggior parte della gente continuerebbe a lavorare sia per questione culturale, l'ozio non è considerato bene, sia perché esiste una molla nel voler migliorarsi professionalmente.
O almeno per me è valida questa spiegazione...
sabato, settembre 27, 2008
Break Even
Break even è stata la parola più usata in questa settimana italiana.
Peccato che in queste due parole si racchiudano mesi difficili e personale che ha lasciato (cost saving direbbero i più esperti).
Ma almeno chi resta ha un futuro e forse delle prospettive.
Peccato che in queste due parole si racchiudano mesi difficili e personale che ha lasciato (cost saving direbbero i più esperti).
Ma almeno chi resta ha un futuro e forse delle prospettive.
sabato, settembre 20, 2008
Never say never
Il titolo del post è la mia risposta alla segretaria se ritornerò ma da loro.
In realtà è pendente una richiesta per tornare in futuro ad ultimare dei progetti ancora in corso.
Se non altro qui c'è il sole che splende, che mi dice benvenuto in Italia.
Un posto strano dove le principali notizie della crisi internazionele si mescolano alla scelta delle due veline.
Cosa avranno di particolare queste due, sicuramente belle ragazze, di particolare per esser cosi famose?
Intanto leggo qui nel blog di Luca De Biase sull'effettiva importanza della televisione in Italia, un segnale che alla lunga programmi di scarsa qualità stanno portando ampiamente alla fuga da questo medium.
In realtà è pendente una richiesta per tornare in futuro ad ultimare dei progetti ancora in corso.
Se non altro qui c'è il sole che splende, che mi dice benvenuto in Italia.
Un posto strano dove le principali notizie della crisi internazionele si mescolano alla scelta delle due veline.
Cosa avranno di particolare queste due, sicuramente belle ragazze, di particolare per esser cosi famose?
Intanto leggo qui nel blog di Luca De Biase sull'effettiva importanza della televisione in Italia, un segnale che alla lunga programmi di scarsa qualità stanno portando ampiamente alla fuga da questo medium.
giovedì, settembre 18, 2008
The last flight
Termina ingloriosamente il tentativo di salvataggio di Alitalia.
Le richieste dei lavoratori hanno rotto la trattativa, in un continuo rialzo da parte loro.
Il governo ha collezionato la sua brutta figura, anche se un'opposizione debole non riuscirà a sfruttarla visto che pochi mesi fa era il loro turno di decidere.
Dal punto di vista dei consumatori/cittadini paradossalmente è stato meglio così, non si sono svuotate le leggi antitrust per permettere il sostanziale monopolio della rotta Milano-Roma e non sono state scaricate sullo stato le perdite, lasciando ai privati la polpa.
Sul sito Noise from Amerika si era lanciata un'idea per poter recuperare più soldi dalla vendita frazionata rispetto alla vendita in blocco.
Le richieste dei lavoratori hanno rotto la trattativa, in un continuo rialzo da parte loro.
Il governo ha collezionato la sua brutta figura, anche se un'opposizione debole non riuscirà a sfruttarla visto che pochi mesi fa era il loro turno di decidere.
Dal punto di vista dei consumatori/cittadini paradossalmente è stato meglio così, non si sono svuotate le leggi antitrust per permettere il sostanziale monopolio della rotta Milano-Roma e non sono state scaricate sullo stato le perdite, lasciando ai privati la polpa.
Sul sito Noise from Amerika si era lanciata un'idea per poter recuperare più soldi dalla vendita frazionata rispetto alla vendita in blocco.
mercoledì, settembre 17, 2008
Project
---Mail Message---
From: Project Manager
Sent: lunedì
To: Jakala
Subject:
Hi Jak,
How is the project going? It is your last day with us tomorrow and I would like thank you for all of your hard work.
I am not sure you will complete all of the project + the other two additional test quotations which we issued to the client last week (not signed off). Therefore would you be prepared to come back for 1 to 2 weeks early October to finish this project off?
Let me know your thoughts.
Kind regards
Cosa ne penso?
Che da lunedì ci sono 5000 persone a spasso a Londra, magari provate a chiedere ad uno di questi di seguire il progetto ed io me ne torno in Italia tutto tranquillo, no?
From: Project Manager
Sent: lunedì
To: Jakala
Subject:
Hi Jak,
How is the project going? It is your last day with us tomorrow and I would like thank you for all of your hard work.
I am not sure you will complete all of the project + the other two additional test quotations which we issued to the client last week (not signed off). Therefore would you be prepared to come back for 1 to 2 weeks early October to finish this project off?
Let me know your thoughts.
Kind regards
Cosa ne penso?
Che da lunedì ci sono 5000 persone a spasso a Londra, magari provate a chiedere ad uno di questi di seguire il progetto ed io me ne torno in Italia tutto tranquillo, no?
martedì, settembre 16, 2008
Lunch time
Il mio lauto pasto oggi erano due tramezzini al tonno, mayonese e cetrioli.
Il grave e' che mi e' piaciuto
Il grave e' che mi e' piaciuto
lunedì, settembre 15, 2008
The wedding party
Volo Londra-Venezia andata e ritorno, Venezia-Trieste in macchina andata e ritorno.
Ma ne e' valsa la pena tornare a Trieste per vedere il matrimonio di uno dei miei migliori amici nonche' compagno di universita'.
Pur essendo legati alla fine la vita ti porta a stare distanti, a vivere in citta' differenti, ma alla fine quando ti ritrovi e' come non essersi, mai divisi e i ricordi fluiscono come l'acqua che esce da una breccia di una diga.
Comunque la consolazione e' stata di non essere l'unico venuto dall'England.
Ma ne e' valsa la pena tornare a Trieste per vedere il matrimonio di uno dei miei migliori amici nonche' compagno di universita'.
Pur essendo legati alla fine la vita ti porta a stare distanti, a vivere in citta' differenti, ma alla fine quando ti ritrovi e' come non essersi, mai divisi e i ricordi fluiscono come l'acqua che esce da una breccia di una diga.
Comunque la consolazione e' stata di non essere l'unico venuto dall'England.
venerdì, settembre 12, 2008
City of ruins

La foto che feci un paio di anni dopo
There is a blood red circle
On the cold dark ground
And the rain is falling down
The church door's thrown open
I can hear the organ's song
But the congregation's gone
My city of ruins
My city of ruins
Now the sweet bells of mercy
Drift through the evening trees
Young men on the corner
Like scattered leaves,
The boarded up windows,
The empty streets
While my brother's down on his knees
My city of ruins
My city of ruins
Come on, rise up! Come on, rise up!
Come on, rise up! Come on, rise up!
Come on, rise up! Come on, rise up!
Now's there's tears on the pillow
Darlin' where we slept
And you took my heart when you left
Without your sweet kiss
My soul is lost, my friend
Tell me how do I begin again?
My city's in ruins
My city's in ruins
Now with these hands,
With these hands,
With these hands,
I pray Lord
With these hands,
With these hands,
I pray for the strength, Lord
With these hands,
With these hands,
I pray for the faith, Lord
We pray for your love, Lord
We pray for the lost, Lord
We pray for this world, Lord
We pray for the strength, Lord
We pray for the strength, Lord
Come on
Come on
Come on, rise up
Come on, rise up
Come on, rise up
giovedì, settembre 11, 2008
The missing puzzle
Due giorni due chiamate dall'Italia.
La prima del mio capo, che si informa come sto, se ho bisogno di qualcosa di farlo sapere senza problemi.
Mi ringrazia per lo sforzo per la trasferta, anche i vertici dell'azienda sono contenti ( eh come no in Texas stanno ancora ringraziandomi...), ecc, ecc.
Molto in stile torna qua, che l'Italia è bella, mentre l'Inghilterra è fredda e piovosa.
Altra telefonata di un collega dimissionario, che mi ragguaglia sul numero di morti raggiunto, che non sembra arrestarsi.
Oltretutto ci sono sicuramente altri che stanno cercando un'alternativa, dunque a breve la ristrutturazione sarà completata.
Io ho fatto a suo tempo una previsione di come andrà la ristrutturazione, per certi versi la mia situazione potrebbe migliorare, ma c'è sempre un ma...
Avevo lasciato l'Italia con nuvole che si avvicinavano, ma con un gruppo di lavoro molto affiatato e con rapporti molto buoni dal punto di vista umano ed ora rischio di rientrare in un'ambiente in cui alcuni se ne sono andati, altri sono con la valigia in mano.
Pensare che la responsabile delle risorse quando mi assunse, oltre ad un'offerta economica, mi elogiò il gruppo di lavoro, come se fosse un piacere lavorare li dentro.
E per certi versi lo era.
In realtà molti ci sentivamo di passaggio, ma stavamo bene assieme.
Nel frattempo si aggiorna il cv
La prima del mio capo, che si informa come sto, se ho bisogno di qualcosa di farlo sapere senza problemi.
Mi ringrazia per lo sforzo per la trasferta, anche i vertici dell'azienda sono contenti ( eh come no in Texas stanno ancora ringraziandomi...), ecc, ecc.
Molto in stile torna qua, che l'Italia è bella, mentre l'Inghilterra è fredda e piovosa.
Altra telefonata di un collega dimissionario, che mi ragguaglia sul numero di morti raggiunto, che non sembra arrestarsi.
Oltretutto ci sono sicuramente altri che stanno cercando un'alternativa, dunque a breve la ristrutturazione sarà completata.
Io ho fatto a suo tempo una previsione di come andrà la ristrutturazione, per certi versi la mia situazione potrebbe migliorare, ma c'è sempre un ma...
Avevo lasciato l'Italia con nuvole che si avvicinavano, ma con un gruppo di lavoro molto affiatato e con rapporti molto buoni dal punto di vista umano ed ora rischio di rientrare in un'ambiente in cui alcuni se ne sono andati, altri sono con la valigia in mano.
Pensare che la responsabile delle risorse quando mi assunse, oltre ad un'offerta economica, mi elogiò il gruppo di lavoro, come se fosse un piacere lavorare li dentro.
E per certi versi lo era.
In realtà molti ci sentivamo di passaggio, ma stavamo bene assieme.
Nel frattempo si aggiorna il cv
An European sovereign wealth fund?
Leggendo qui e qui sembrerebbe che Tremonti persista con la sua idea di usare fondi europei per sviluppare le infrastrutture.
Gia' in passato aveva lanciato la proposta di eurobonds, vincolati al bilancio comunitario e non a quello nazionale per coprire gli investimenti relativi ai corridoi europei.
Considerando che numerosi sovereign wealth fund arabi sono alla ricerca di investimenti redditizi, dopo la debacle dei loro investimenti nelle banche, penso che non ci sia bisogna di questa nuova organizzazione.
Inoltre lo stesso governo italiano aveva promosso la nascita del fondo F2I proprio a questo scopo, oltre ai vari fondi gia' presenti nel Belpaese.
Se gli investimenti sono interessanti anche in un momento di crisi economica i fondi si trovano, se invece e' il classico progetto pasticciato i soldi verranno messi solo per motivazione extraeconomiche.
Stranamente questo dibattito mi sembra solo italiano, vediamo se trovo qualche articolo anche sulla stampa italiana.
Gia' in passato aveva lanciato la proposta di eurobonds, vincolati al bilancio comunitario e non a quello nazionale per coprire gli investimenti relativi ai corridoi europei.
Considerando che numerosi sovereign wealth fund arabi sono alla ricerca di investimenti redditizi, dopo la debacle dei loro investimenti nelle banche, penso che non ci sia bisogna di questa nuova organizzazione.
Inoltre lo stesso governo italiano aveva promosso la nascita del fondo F2I proprio a questo scopo, oltre ai vari fondi gia' presenti nel Belpaese.
Se gli investimenti sono interessanti anche in un momento di crisi economica i fondi si trovano, se invece e' il classico progetto pasticciato i soldi verranno messi solo per motivazione extraeconomiche.
Stranamente questo dibattito mi sembra solo italiano, vediamo se trovo qualche articolo anche sulla stampa italiana.
The rime of the ancient mariner
Hear the rime of the ancient mariner
See his eye as he stops one of three
Mesmerises one of the wedding guests
Stay here and listen to the nightmares of the sea.
And the music plays on, as the bride passes by
Caught by his spell and the mariner tells his tale.
Driven south to the land of the snow and ice
To a place where nobody's been
Through the snow fog flies on the albatross
Hailed in God's name, hoping good luck it brings.
And the ship sails on, back to the North
Through the fog and ice and the albatross follows on.
The mariner kills the bird of good omen
His shipmates cry against what he's done
BUt when the fog clears, they justify him
And make themselves a part of the crime.
Sailing on and on and north across the sea
Sailing on and on and north 'til all is calm.
The albatross begins with its vengeance
A terrible curse a thirst has begun
His shipmates blame bad luck on the mariner
About his neck, the dead bird is hung.
And the curse goes on and on at sea
And the curse goes on and on for them and me.
"Day after day, day after day,
we stuck nor breath nor motion
as idle as a painted ship upon a painted ocean
Water, water everywhere and
all the boards did shrink
Water, water everywhere nor any drop to drink."
There calls the mariner
There comes a ship over the line
BUt how can she sail with no wind in her sails and no tide.
See...onward she comes
Onward she nears out of the sun
See, she has no crew
She has no life, wait but here's two.
Death and she Life in Death,
They throw their dice for the crew
She wins the mariner and he belongs to her now.
Then...crew one by one
they drop down dead, two hundred men
She...she, Life in Death.
She lets him live, her chosen one.
"One after one by the star dogged moon,
too quick for groan or sigh
each turned his facce with a ghastly pang
and cursed me with his eye
four times fifty living men
(and I heard nor sigh nor groan)
with heavy thump, a lifeless lump,
they dropped down one by one."
The curse it lives on in their eyes
The mariner wished he'd die
Along with the sea creatures
But they lived on, so did he.
and by the light of the moon
He prays for their beauty not doom
With heart he blesses them
God's creatures all of them too.
Then the spell starts to break
The albatross falls from his neck
Sinks down like lead into the sea
Then down in falls comes the rain.
Hear the groans of the long dead seamen
See them stir and they start to rise
Bodies lifted by good spirits
None of them speak and they're lifelesss in their eyes
And revenge is still sought, penance starts again
Cast into a trance and the nightmare carries on.
Now the curse is finally lifted
And the mariner sights his home
spirits go fromhe long dead bodies
Form their own light and the mariner's left alone.
And then a boat came sailing towards him
It was a joy he could not believe
The pilot's boat, his son and the hermit,
Penance of life will fall onto him.
And the ship sinks like lead into the sea
And the hermit shrieves the mariner of his sins.
The mariner's bound to tell of his story
To tell this tale wherever he goes
To teach God's word by his own example
That we must love all things thaat God made.
And the wedding guest's a sad and wiser man
And the tale goes on and on and on.
mercoledì, settembre 10, 2008
lunedì, settembre 08, 2008
An afternoon in Covent Garden
domenica, settembre 07, 2008
Thoughts /2
Devo iniziare a lavorare di meno, ieri a colazione invece di ordinare un blueberry muffin, ho ordinato un blackberry muffin...
Devo inoltre iniziare a farmi la barba più spesso, oggi a Camden gli spacciatori venivano a colpo sicuro da me...
Devo inoltre iniziare a farmi la barba più spesso, oggi a Camden gli spacciatori venivano a colpo sicuro da me...
giovedì, settembre 04, 2008
...I take my time
..and then I take my time.
Queste sono le ultime parole del discorso Rodd per il mini party per la sua pensione. Mini nel senso che avviene durante la pausa pranzo con solo quelli della stanza.
Strano come venga vissuto questo momento qui. Io l'ho scoperto solo ieri sera che sarebbe andato in pensione, ogni tanto sentivo parlare di retirement, ma pensavo fosse una cosa naturale visto l'età di tutti e non prestavo attenzione.
Ieri sera, dopo che Rodd se ne andato sono arrivate le segretarie ad addobbare le la sua postazione con cartelli e palloncini, in mezzo ai quali lui ha lavorato tutto il giorno...
Un piccolo rinfresco fuori nella reception era la parte condivisa, con il resto del laboratorio.
Ha ricordato, quando ha iniziato a lavorare a 22 anni per l'azienda, assorbita via via da altri gruppi.
Una vita spesa all'interno di uno stesso stabilimento, anzi della stessa stanza, visto che come ha iniziato in a corner per poi spostarsi in another corner, cioè nella scrivania accanto.
Mi sembrava strano che non ci fosse un momento comune, in Italia lo sarebbe stato.
Poi verso le 16 ora in cui alcuni finiscono di lavorare, prima di uscire sono passati a salutarlo fino alle 17 ora in cui mi sono alzato dalla mia scrivania, ho aspettato che finisse di parlare con il direttore di laboratorio e l'ho salutato anch'io, dicendogli che se aveva intenzione di venire a Venezia mi scrivesse.
Ho abbandonato la stanza, mentre sentivo che discutevano l'opportunità di un viaggio in Italia.
Take care Rodd
Queste sono le ultime parole del discorso Rodd per il mini party per la sua pensione. Mini nel senso che avviene durante la pausa pranzo con solo quelli della stanza.
Strano come venga vissuto questo momento qui. Io l'ho scoperto solo ieri sera che sarebbe andato in pensione, ogni tanto sentivo parlare di retirement, ma pensavo fosse una cosa naturale visto l'età di tutti e non prestavo attenzione.
Ieri sera, dopo che Rodd se ne andato sono arrivate le segretarie ad addobbare le la sua postazione con cartelli e palloncini, in mezzo ai quali lui ha lavorato tutto il giorno...
Un piccolo rinfresco fuori nella reception era la parte condivisa, con il resto del laboratorio.
Ha ricordato, quando ha iniziato a lavorare a 22 anni per l'azienda, assorbita via via da altri gruppi.
Una vita spesa all'interno di uno stesso stabilimento, anzi della stessa stanza, visto che come ha iniziato in a corner per poi spostarsi in another corner, cioè nella scrivania accanto.
Mi sembrava strano che non ci fosse un momento comune, in Italia lo sarebbe stato.
Poi verso le 16 ora in cui alcuni finiscono di lavorare, prima di uscire sono passati a salutarlo fino alle 17 ora in cui mi sono alzato dalla mia scrivania, ho aspettato che finisse di parlare con il direttore di laboratorio e l'ho salutato anch'io, dicendogli che se aveva intenzione di venire a Venezia mi scrivesse.
Ho abbandonato la stanza, mentre sentivo che discutevano l'opportunità di un viaggio in Italia.
Take care Rodd
mercoledì, settembre 03, 2008
It's a small world
Lavorare in una multinazionale ha strani effetti sullo spazio-tempo.
Se durante una pausa per the (black tea with sugar for me), parlando con il project manager sulla situazione in Italia scopri alcune cose che non ti risultano che fai?
Semplice mandi una mail al tuo vecchio uffico, che risponde mah, non ci risulta adesso ci informiamo....
Mezz'ora dopo ricevi una telefonata in cui ti chiedono come fai ad avere informazioni che nemmeno loro avevano.
It's a small world!
Il tutto sarebbe anche divertente, se non fosse per le notizie.
Credo che a breve iniziero' il quiz indovina dove verra' spedito il nostro eroe al ritorno nei patri confini.
It's small world.
Se durante una pausa per the (black tea with sugar for me), parlando con il project manager sulla situazione in Italia scopri alcune cose che non ti risultano che fai?
Semplice mandi una mail al tuo vecchio uffico, che risponde mah, non ci risulta adesso ci informiamo....
Mezz'ora dopo ricevi una telefonata in cui ti chiedono come fai ad avere informazioni che nemmeno loro avevano.
It's a small world!
Il tutto sarebbe anche divertente, se non fosse per le notizie.
Credo che a breve iniziero' il quiz indovina dove verra' spedito il nostro eroe al ritorno nei patri confini.
It's small world.
lunedì, settembre 01, 2008
Thoughts
Mi sa che l'aereoporto di Venezia ha esaudito un desiderio di Bossi, cioe' quello sulla scissione fra Italia del Nord e quella del Sud.
Il volo Venezia-Palermo e' stato fatto partire dai gate extra-Schengen, chissa perche'...
Il volo Venezia-Palermo e' stato fatto partire dai gate extra-Schengen, chissa perche'...
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