venerdì, febbraio 22, 2013

Portarsi avanti




In un momento in cui tutti promettono senza mantenere, leggi elezioni, io ho iniziato a portare avanti il mio programma del 2013 andando al mio primo concerto dell'anno.
*
Dei Sigur Ros avevo letto racconti di concerti molto belli ed indescrivibili, cosa che non posso non sottoscrivere visto che non è solo uno spettacolo acustico ma anche visivo.
Non posso quindi che dire takk ai Sigur Ros.

mercoledì, febbraio 06, 2013

Elefanti vs criceti

Tra i blog che leggo molto spesso c'è la Zuppa di Porro, blog del giornalista Nicola Porro che dovrebbe trattare di temi economici con una visione liberista.
Però scrive sul Giornale, quindi deve essere berlusconiano cosa che molte volte fa a pugni con il liberismo, ma ad un ottimo stipendio è difficile rinunciare.

Il suo ultimo post è un esempio di come uno stipendio di giada ti permette di modificare leggermente la realtà pur di dare ragione a chi firma l'assegno (si formalmente non è di Silvio B., ma è il fratello minore) e alla sua mitica proposta di restituzione dell'IMU.
Vediamo in dettaglio i 3 motivi di assoluzione della proposta
La proposta del Cavaliere rappresenterebbe una sorta di voto di scambio: tu mi voti, io ti restituisco 4 miliardi di tasse pagate nel 2012. Si tratta di una critica risibile. Come se poi promettere maggiore spesa non fosse uno scambio. Proviamo a capovolgere il ragionamento. La tassa sulla prima casa è un pizzo di Stato e l’organizzazione politica che si candida a governare il Paese restituisce il mal tolto. La politica economica degli ultimi anni (compresa l’estate della crisi del 2011 in cui il governo del Cav era finito nel pallone) si è contraddistinta per una rincorsa della spesa pubblica.
Qui una persona dotata di memoria dovrebbe ricordare che:

  1. prima la tassa si chiamava ICI, era solo comunale, ed il cavaliere l'ha tolta;
  2. L'IMU è stata una trovata sempre del cavaliere, costretto a rimetterla per far tornare i conti economici, il governo Monti si è sempre limitato a far approvare le promesse fiscali del governo precedente.
Altro punto
Anche qui rimettiamo le carte in ordine. E vediamola diversamente cercando di spiegare l’Imu. L’ultima più pesante rata è stata pagata il 17 dicembre dell’anno scorso. Gli italiani si sono messi in fila alle poste o in banca per pagare 2-300 o mille euro di una nuova tassa. Lo hanno fatto direttamente, senza alcun intermediario che rendesse l’esborso meno trasparente. Ecco il punto. Il saldo dell’Imu ha inciso sui consumi, e per di più nel periodo più caldo, quello natalizio. Duecento euro di Imu si sono tramutati in minori spese private: si chiama effetto povertà.
Questo è vero, i 200€ tolti di tasse probabilmente hanno inciso tanto nelle minori spese.
Esiste però un altro aspetto, i 200€ anche se restituiti difficilmente tornerebbero in circolo nell'economia, visto che sappiamo tutti che la situazione economica è precaria e come la scomparsa ICI è diventata IMU così quest'ultima tassa può diventare qualcosa di peggiore.
Ergo i 200€ potrebbero essere richiesti indietro con gli interessi.

La proposta di Berlusconi manca di copertura finanziaria. È l’obiezione più seria.(...)In realtà i tecnici del governo Monti hanno già trovato la copertura per Berlusconi. L’Imu ha portato nelle casse dello Stato quattro miliardi più del previsto: esattamente quanto vale il rimborso promesso da Berlusconi. Quei quattro miliardi inattesi non dovrebbero confluire nel bilancio della bestia statale, ma essere restituiti ai contribuenti. In un Paese supertassato sarebbe buona norma prevedere che il gettito inatteso e il recupero dell’evasione fiscale non siano messi nel calderone, ma restituiti ai contribuenti virtuosi e strozzati dal fisco.
Qui raggiungiamo il surrealismo, il governo Berlusconi ha firmato il fiscal compact impegnandosi in una camicia di forza che deve portare ad un avanzo primario costante per abbattere il debito.
Se ci sono soldi in più, purtroppo questi devono andare nella riduzione del debito per evitare correzioni peggiori nei prossimi anni.

**

Le discussioni filosofiche possono essere molte, ma il succo è sempre lo stesso ed è amaro: per uscire dalla crisi del debito/spread abbiamo bisogno che i paesi del nord, in particolare la Germania, accettino di mutualizzare parte dei debiti italiani.
Per accettare i debiti, ovviamente i "nordici" vogliono essere sicuri che il percorso di rientro del debito sia serio e non un percorso a zigzag.
Indovinate come vedono i tedeschi la promessa di restituire delle tasse?

martedì, gennaio 22, 2013

Epurazioni parziali


Ci sono state le grida: «Mi avete imbrogliato! Dovevate avere il coraggio di dirmelo prima che volevate farmi fuori, dovevate essere uomini!». E le minacce: «Io vi faccio saltare tutto, vi rivolto la Campania, non finisce qui, ve ne accorgerete!». E le accuse: «È stato Berlusconi, è tutta sua la colpa, lui pensa solo al suo interesse».
fonte Corriere

I virgolettati dovrebbero essere di Cosentino, l'ennesimo epurato dalle liste del PdL.
Un partito che fino all'anno scorso era iper garantista, tanto da votare contro all'arresto o indagine di parlamentari in maniera sistematica, ora pare soggetto ad una furia di pulizia.
Sempre parziale, come ricorda bene Cosentino, visto che la pulizia si è fermata davanti al leader del PdL che è miracolosamente scampato dall'epurazione.

E sarà divertente vedere che magari nel momento esatto in cui il PdL proverà ad impugnare la bandiera della pulizia, il suo leader dovrà difendersi dall'accusa di aver avuto una prostituta minorenne; reato che lo stesso leader del PdL aggravò.

In ogni caso la storia di Silvio, dimostra che è stato capace di sacrificare più persone per i suoi interessi: Previti, Dell'Utri, Cosentino e la lista mi sa si allungherà.

martedì, gennaio 01, 2013

To Do 2013

Il presente elenco é scritto come promemoria, i punti sono messi random e solo per la ragione di esser in forma scritta non vincolano lo scrivente a realizzarli.

- leggere almeno un libro al mese;
- vedere almeno un film al mese;
- visitare almeno una volta una fra Dublino e Berlino;
- vedere più concerti;
- tentare di vivere più zen, cioè semplificando la mia vita;
- scrivere un post almeno ogni 15 giorni;
- scoprire chi si candida nella mia circoscrizione per votare qualcuno di serio;

sabato, dicembre 08, 2012

A volte ritornano

L'Italia é in crisi per ragioni strutturali, che il governo dei tecnici sta tentando, con più o meno successo, di risolvere.
A volte le soluzioni sono cervellotiche e molte fondate sull'aumento delle tasse.

Urge però ricordare che uno dei problemi strutturali é la classe politica incapace e senza rinnovamento.
Il centrosx attraverso le primarie ha provato a rinnovarsi, purtroppo ha vinto Bersani politico che credo non adatto, tuttavia Renzi ha finalmente posto il problema dei sempre eletti Bindi, D'Alema, etc che non a caso hanno fatto di tutto per far perdere il rottamatore.
Vediamo se Bersani avrà il coraggio di fermare il rinnovamento richiesto dal 40% degli elettori della sua coalizione.

Il centrodx dopo aver baloccato un po' con le sue primarie e ben 11 candidati ha ricevuto l'alt del padrone del vapore che ritiene di avere più possibilità con l'anziano Bersani, mentre contro Renzi avrebbe ricevuto un cappotto.
Le ragioni per il ritorno del cavaliere risiedono molto nel conto economico: da Mediaset alla Mondadori le aziende stanno subendo la crisi economica italiana ed una incapacità di rinnovarsi.
Ecco che nonno Silvio deve lasciare la bella fidanzata ventenne, di sotto un immagine, per tentare di risolverei problemi che lui nei sui oltre vent'anni di politica (la "fidanzata" non andava nemmeno alle elementari nel periodo della sua discesa in campo) ha contribuito a creare o aumentare.

Poi si chiedono perché Beppe Grillo ha tanti voti, quando l'elettorato deve scegliere per l'ennesima volta le persone che la realtà dei fatti ha giudicato unfit per governare questa nazione.

domenica, novembre 11, 2012

Questioni di blend

Il jazz mi piace perché é un mescolamento di suoni con un'anima.
Ieri sera ne ho avuto la riprova andando ad un concerto di un trio composto da un pianista turco, un bassista canadese e un percussionista cubano.

FAHIR ATAKOGLU / HORACIO El NEGRO HERNANDEZ / ALAIN CARON Trio

Sabato 10 novembre ore 21 - Sacile, Teatro Zancanaro


Fahir Atakoglu, pianista di origine turche, è considerato attualmente uno dei più interessanti pianisti e compositori del panorama musicale mondiale. La sua musica esprime un suono e uno stile molto personali, che si ispirano ai colori del folklore turco. Il trio di Fahir è esaltato dalla presenza di due ospiti straordinari: Alain Caron al basso, con la sua energica e inconfondibile precisione ritmica e l’ambidestro Horacio  “El Negro” Hernamdez, fra i più interessanti batteristi e percussionisti del panorama jazzistico mondiale, con i suoi fiammeggianti ritmi cubani e afroamericani.
Fonte Controtempo

Serata divertente, anche per gli artisti che hanno usato le prime canzoni per essere nello stesso mood.

giovedì, settembre 27, 2012

Molto rumore per nulla

Sallusti sembra che non andrà in carcere, alla fine hanno trovato un cavillo per salvarlo. La legge non è uguale per tutti, questo dimostrano i fatti. Un italiano medio ricevuta la condanna di Sallusti poteva scegliere 3 possibilità: trasformare i giorni di carcere i pena pecuniaria, chiedere i servizi sociali o scontare i giorni in carcere.
Sallusti ha dichiarato di voler far il martire contro una legge "ingiusta"; a parte che poteva lamentarsi con il suo editore che qualche influenza sulla formazione delle leggi la possiede, era chiaro a tutti che mirava ad ottenere un po' di solidarietà ed evitare di pagare quanto avrebbe dovuto.

Molto rumore per nulla, si sarebbe detto una volta.


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venerdì, agosto 31, 2012

In fondo al pozzo

Nicola Porro nel suo blog pone delle domande interessanti sulla questione dei poveri lavoratori sardi

Il governo Monti, come quelli che lo hanno preceduto, è davanti ad un bivio: o salva la miniera del Sulcis o salva l’economia italiana.
Che era la mia stessa amara riflessione, purtroppo si tratta di posti di lavoro che non producono ricchezza né per la loro azienda né per loro, quindi possono vivere solo di sovvenzioni.
E' amaro pensare che gente con esperienza, si trovi a dover ricominciare da zero, pur senza averne alcuna colpa.

Ha senso salvare 460 posti di lavoro scaricando sulla bolletta elettrica una mini-tassa di 250 milioni all’anno, spalmata su tutti gli italiani? Ha avuto senso regalare all’Alcoa, sempre in Sardegna, più di due miliardi di euro dei contribuenti italiani, in dieci anni, per salvaguardare un migliaio di posti di lavoro?
fonte ZuppadiPorro
Alla fine la questione è sempre la stessa sovvenzionare dei posti di lavoro usando la fiscalità generale, cioè le tasse pagate da chi ha ancora un lavoro.
Un tempo quando l'economia italiana tirava era possibile sovvenzionare questi posti di lavoro fittizzi, visto che non si autosostengono, purtroppo con la situazione attuale non è possibile farlo.

domenica, agosto 26, 2012

Waiting for september

Piove, un inizio di passaggio di Beatrice, che impedisce di continuare nella mia attività preferita dell'estate: andare in spiaggia e dormire sdraiato sotto il sole.
Navigo un po', ma mi annoio in estate il tempo si dilata e non succede niente.
Ripenso alla mia estate, le mie estati in genere sono strane perché in qualche modo sono dei punti di cambiamento aspettando settembre.
L'anno scorso ad esempio ho dovuto cambiare città e cambiare le mie abitudini di vita, in genere a settembre ho ridiscusso più volte i miei contratti lavorativi.
Ora invece sento che si avvicineranno dei cambiamenti più legati alla sfera personale, sperando sempre che siano positivi.


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lunedì, luglio 23, 2012

Questione di code

Dopo eoni che pagavo i bollettini postali online o tramite il sito della poste o tramite il conto corrente online, oggi invece sono andato in posta perché mi servivano le ricevute dei bollettini da allegare.
Non mi lamenterò più dei 70 centesini di sovrapprezzo nell'operazione perché il tempo risparmiato li vale.
Il guaio è che devo andare ancora a fare code per documenti negli uffici pubblici ed è uno shock culturale per chi è abituato a far quasi tutto online.

venerdì, giugno 15, 2012

Deflazione is the only way


Affondo dell’Eni sui prezzi della benzina, con uno «scontone», come l’ha chiamato l’ad Paolo Scaroni, di 20 cent nei weekend estivi in 3mila impianti in giro per la Penisola. Una promozione taglia-gambe per i concorrenti, che scendono subito sul piede di guerra, chiedendo l’intervento dell’Antitrust e pensando allo sciopero.
fonte: La Stampa

Leggendo questo articolo sulla promozione mi è venuto in mente questo post di phastidio sul processo deflattivo che sta colpendo l'Italia.
Il reddito disponibile cala, più dell'inflazione, per via dell'aumento della pressione fiscale e per mantenere i volumi degli anni precedenti abbassare i prezzi, e di conseguenza i costi interni, è l'unica via.

Via che sarà tutto fuorché indolore.

mercoledì, giugno 06, 2012

Simcity

Allarme gettito: nei primi quattro mesi del 2012 le entrate sono cresciute, un miliardo e mezzo in più rispetto al primo quadrimestre 2011 (+1,3%). Ma non abbastanza: rispetto alle previsioni ufficiali del governo, quelle del Def, il Documento di economia e finanza di aprile, mancano all’appello 3,47 miliardi di euro, quasi tre miliardi e mezzo in un solo quadrimestre. A pesare sono soprattutto i minori incassi dell’Iva legati alla crisi economica.
Gente che ha studiato economia e master vari, ma non ha mai giocato a simcity altrimenti si accorgerebbe che aumentare troppo le tasse porta a una diminuzione della capacità di spesa (meno iva) , manda in sofferenza molte aziende (CIGs, disoccupazione).
Alla corte dei conti invece qualcuno ci ha giocato:
Dalla Corte dei Conti arriva invece un appello per la crescita: attenzione ad aumentare troppo le tasse, il rischio è quello di un «avvitamento», di un «circolo vizioso» che compromette la crescita. L’economia «asfittica» tra l’altro si fa sentire sul gettito, sotto le attese, proprio come certificato dalla nota della Rgs oggi, ora e forse anche per i prossimi anni, e «rende difficile» conseguire risultati sul fronte della spesa nonostante gli sforzi che vengono fatti.
fonte: LaStampa

Come è stato detto una volta alla Zanzara su Radio24 molti esponenti di questo governo sembrano professori che tentano di applicare le loro teorie incuranti delle risposte negative della realtà, come ad esempio la riforma delle pensioni con il problema degli esodati.

giovedì, maggio 31, 2012

My 2 cents

Bisogna rifinanziare il fondo per lo spettacolo? Aumentiamo di qualche centesimo la benzina.
Bisogna rifinanziare il qualcosa fondo? Aumentiamo di qualche centesimo la benzina.
Bisogna ricostruire le zone terremotate? Aumentiamo di due centesimi la benzina.

Fossero temporanee, uno sopporterebbe anche questi aumenti, ma tutti sappiamo che sono definitivi come insegnano gli aumenti di accisa per la guerra d'Abissinia.

La benzina è la nuova tassa sul macinato.

domenica, maggio 13, 2012

L'ultimo spettacolo

Domenica sera, il campionato è concluso con (quasi, visto che l'Udinese e la Lazio stanno giocando) tutte le sue sentenze.
Tuttavia è anche l'ultimo giorno sul prestigioso palco della Seria A per molti giocatori, dalla Juventus al Milan e anche all'Inter molti protagonisti degli ultimi 10 anni lasceranno o per dei palchi minori (USA, Arabia) o addirittura per smettere di giocare.
L'elenco è lungo, fare dei nomi significherebbe sicuramente dimenticare o un giocatore che ho amato o un giocatore che ho odiato, visto che non indossava la maglia che amavo.
**
Di un giocatore in particolare ho un ricordo, avendolo visto quando era un giovane talento che sgomitava a fianco della stella della squadra.
Mi ricordo Inzaghi diciottenne in un Venezia-Piacenza, dove faceva da spalla a De Vitis, anche li era scattante sempre sul filo od oltre il fuorigioco.
Me lo ricordo a novembre contro il Catania, c'era freddo e piovigginava il Milan aveva schiacciato il Catania sotto un 4 a 0; tutto lo stadio rumoreggiava chiamando il cambio contro quel testone di Allegri. Entrato, si è messo subito nella mentalità sparatutto cercando il gol e quasi trovandolo, disperandosi per l'azione fallita.
Ovviamente ha salutato tutti a suo modo, facendo un gol.

domenica, maggio 06, 2012

L'Europa vista da Omaha

Il newyork times, sulla pagina dedicata alla finanza dealbook, ha dato un liveblog del meeting annuale della Berkshire Hathaway la società di Warren Buffett.
Questo imprenditore, conosciuto anche come il guru di Omaha, ha impostato la società come un grosso fondo di investimento che investe in società anche e soprattutto per la qualità dei manager che guidano le società acquisite.
Nel sito della società sono presenti le classiche lettere all'azionista, in cui grazie alla varietà di business su cui investe, riesce a tracciare una situazione accurata dell'economia americana e mondiale.

In ogni caso nel liveblog, che è interessante leggere, c'è il punto di vista sulla crisi europea

An Austrian shareholder asks a question about European banks versus American banks. That leads to Mr. Buffett explaining his views on the responses of Europe and the United States to the financial crisis. The Treasury Department and the Federal Reserve were smart to force banks to raise capital, whether they liked it or not, according to Mr. Buffett. European banks, which were more dependent on financing themselves in the markets instead of from deposits, were slower and more reluctant to react, leaving them “gasping for air” before they were saved by cheap loans from the European Central Bank. The ultimate result was that American banks are in a much stronger position now than their European counterparts. “It’s night and day,” Mr. Buffett says, praising the former Treasury secretary Henry M. Paulson and the Fed chairman, Ben S. Bernanke, for their decisiveness.Henry M. Paulson and the Fed chairman, Ben S. Bernanke, for their decisiveness.
In effetti le banche europee sono state costrette a fare gli aumenti di capitale solo dietro pressione dell'EBA e non ad inizio crisi, ma dopo ben diversi stress-test fatti dalla BCE in cui non c'era nessun bocciato.
La motivazione per il ritardo ovviamente è legata al fatto del controllo: nessuna governo europeo voleva che una banca importante fosse acquisita da investitori stranieri.


lunedì, aprile 23, 2012

Cosa scegliere

Sabato sono andato ad un incontro dei candidati sindaco per la mia città.
Tecnicamente parlando era un incontro per gli under 35, categoria dove per ragioni anagrafiche non rientrò più ma ero curioso di vedere alcuni personaggi di cui avevo solo sentito parlare e di farmi una reale idea sulle persone.

I candidati sono 7, la cosa curiosa che ben 4 provengono dall'area di centrodestra, che culturalmente domina la mia città ed il veneto, tre dalla ex giunta.
E, segno dei tempi, una inedita lista pdl sostenuta dal pd!!
Che impressioni ho tratto dal dibattito?

Di alcune persone di cui pensavo male, ho avuto solo conferme visto che hanno citato storie con una versione emendata o stravolta, ma si sa che la memoria non appartiene all'elettore medio italiano.
Di altre persone di cui sentivo parlar bene "è una brava persona.." , posso dire che a pelle mi hanno fatto la stessa impressione, ma..
Il ma è sul fatto che governare una città, significa dover gestire interessi ed ambizioni e fondamentalmente le persone del sottobosco politico.
Una brava persona è in grado di dire basta a speculazioni immobiliari? E' in grado di non abdicare al buon senso per gli interessi di partito/coalizione?

E quale criterio prendere per decidere? La competenza in ambito amministrativo? Il carisma? O semplicemente scegliere il meno peggio con più possibilità di passare?

venerdì, aprile 13, 2012

Eligendo

Continuano gli articoli sui giornali e servizi sui tg sul problema dei tesorieri dei partiti.
Nessuno che sollevi il dubbio che se metti ex-autisti o factotum a gestire milioni di euro, una gestione opaca è il minimo che può capitarti.
Se metti una persona competente e con una reputazione professionale da mantenere, certi magheggi non sono più possibili; forse questi personaggi improbabili facevano comodo soprattutto a chi li ha messi in quella posizione.
Colpa in eligendo si potrebbe dire.


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lunedì, marzo 26, 2012

Sostiene Pereira

Doveva essere Pasqua, quando ci incontravamo con i cugini e ci scambiavamo doni. A me toccò il libro di Tabucchi, d'altronde ero un forte lettore e quel libro era stato appena premiato a non so quale premio letterario.
Di Tabucchi non saprei che ricordare la quarta di copertina, descritto come il traduttore italiano di Pessoa; ora grazie a tutti i coccodrilli dei giornali potrei dire di saperne di più, ma mentirei.
Su raitre sta andando in onda il film tratto dal libro, ma preferisco non vederlo e immaginarmi Pereira così come me lo sono immaginato alla prima lettura.
Non è stato amore a prima vista con quel libro, il ritmo era lentissimo scandito dal quel incedere di "sostiene Pereira" e "Pereira sostiene". Arrivai quasi a metà libro sbuffando, mi diedi altre 10 pagine prima di mollarlo e.. tutto cambiò.
La ribellione di Pereira alle ingiustizie era quella dell'uomo qualunque, che lottava con i pochi mezzi che aveva a disposizione.
Penso che se adesso provassi a rileggerlo troverei molti sottotesti alle vicende portoghesi e forse dovrei farlo.


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giovedì, febbraio 23, 2012

Cambiamenti

Le temperature stanno salendo, non è stato un lungo inverno ma di sicuro molto rigido.
Il cambio di stagione sembra essere alle porte e come ogni cambio di stagione io sono distrutto dalla fatica,  fisica e mentale.
E al lavoro, vedendo le facce dei colleghi, non sembro l'unico a risentirne.

lunedì, febbraio 13, 2012

We can't afford


Il tempo è scaduto. Oggi, al massimo domani, il premier Mario Monti dovrà sciogliere la riserva sull'appoggio del governo alla candidatura di Roma ai Giochi del 2020: con un sì, l'Italia riprenderebbe la propria corsa verso le Olimpiadi, un no chiuderebbe le porte ad un'avventura che, in questi mesi, ha visto scendere in campo il Paese nelle sue varie espressioni.


C'è il mondo dello sport in prima linea a spingere per una candidatura, figlia di una congiuntura, a detta del Coni e del Comitato promotore, «irripetibile...». Lo sport italiano e i suoi palazzi hanno fornito a Monti un'accurata analisi sui costi e ricavi dell'investimento su Roma 2020 il 12 gennaio scorso. E, da quel momento, insistente è stato il pressing sul capo del governo a tal punto, così sostiene chi a Monti è particolarmente vicino, da irritare lo stesso premier. «Deciderò nei tempi previsti, ovvero entro il 15 febbraio», così il presidente del Consiglio ogniqualvolta inseguito dall'interrogativo olimpico e il quindici febbraio è arrivato.


Oggi, o al massimo domani. Il verdetto non può più attendere perché entro mercoledì la delegazione italiana, se Roma 2020 otterrà il via libera dell'esecutivo, deve salire su un aereo, destinazione Losanna, per consegnare al Comitato olimpico internazionale il questionario per la candidatura in ottanta copie, passaggio già compiuto da Tokyo, Istanbul, Madrid, Doha e Baku, le altre città in gara. Il direttore generale del Comitato promotore Ernesto Albanese, la dottoressa Rosella Sensi in rappresentanza del comune e Yuri Chechi hanno già il biglietto del volo in tasca, ma, prima, occorrerà una firma attesa da un mese. «A Monti manca solo la penna...», ha ribadito in queste ore il numero uno dello sport italiano Gianni Petrucci tenendo in mano il lavoro della commissione di fattibilità sui Giochi di Roma 2020.  
La Stampa

Leggo queste parole e penso alla Grecia in fiamme. Il disastro dei conti greci è iniziato soprattutto con le spese per le olimpiadi che il loro paese non si poteva permettere.
I mondiali di nuoto a Roma hanno provocato una serie di inchieste e palazzi mezzi finiti, non riusciamo a completare le opere per l'expo a Milano eppure vogliamo imbarcarci in un opera come quella delle olimpiadi.
Gli inglesi sanno già che le olimpiadi a Londra scaveranno le finanze inglesi per anni e loro sono più rigorosi di noi nei bilanci.

Che sia una cosa insensata lo sa per primo il premier italiano, che sta prendendo tempo.
Speriamo che prenda la scelta giusta e lasci cadere il tutto.