giovedì, gennaio 05, 2012

Don't believe the hype

They even had it on the news
Don't believe the hype...


Cantavano tempo fa un gruppo rap americano, parole che possono adattarsi benissimo alla situazione di Lele Mora, che in vista del riesame del tribunale ha tentato il suicidio usando un paio di cerotti; d'altronde abbiamo visto milioni di film in cui i carcerati la fanno finita con dei cerotti!!

I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno respinto l'istanza di revoca della carcerazione presentata dai legali del manager che nei giorni scorsi ha anche tentato il suicidio. Non sono ancora note le motivazioni dei giudici anche se, a quanto si apprende, il Tribunale avrebbe motivato la sua decisione sulla base del pericolo di fuga. 
fonte Corriere

Ricapitoliamo i fatti, lui ha patteggiato una condanna per il fallimento della sua società, nel prossimo processo per la questione di Ruby/Berlusconi in cui lui è accusato di induzione alla prostituzione sappiamo che aveva acceso conti nel Canton Ticino per quasi un milione di euro soldi ricevuti appunto come pagamento per l'intermediazione delle cene eleganti dell'ex presidente del consiglio.
Il Canton Ticino dista circa un'oretta di strada da Milano, molto strano che i giudici sospettino una sua possibile fuga.

Dopo aver avuto la decisione del Tribunale della Libertá, l'avvocato Luca Giuliante lo ha raggiunto nel carcere di Opera. È stato un incontro «faticoso», ha spiegato l'avvocato. Per quanto Mora se l'aspettasse, la notizia arrivata 15 giorni dopo l'udienza che si è svolta il 21 dicembre, lo ha comunque abbattuto. «Mi stupisce che arrivati a questo punto non si sia presa in considerazione la sproporzionalitá tra la misura e le esigenze cautelari», ha aggiunto l'avvocato Giuliante, «ma in fondo me l'aspettavo. La vicenda di Lele Mora sembra quasi, a giudicare dalle decisioni prese, da porre ad esempio».

Avvocato Giuliante forse se il suo cliente, che ripeto ha patteggiato la pena, evitava di portare soldi in Svizzera magari otteneva la libertà?


Barba lunga, dimagrito di 35 chili. Lele Mora, l' agente dello spettacolo in carcere dallo scorso 20 giugno, è «irriconoscibile» e «depresso». Almeno così lo hanno definito i parlamentari del Pdl Alfonso Papa e Renato Farina, che insieme all' esponente radicale Annalisa Chirico hanno visitato i detenuti del carcere di Opera e San Vittore. Papa, che a Natale è già stato in visita nel carcere di Poggioreale (dove è stato detenuto nell' ambito dell' inchiesta sulla P4), ha ribadito il suo impegno a favore dell' amnistia e per il miglioramento delle condizioni carcerarie alle prese con il sovraffollamento e la lunga scia di suicidi. Buona parte della visita a Opera è stata dedicata, appunto, a Lele Mora, che nei giorni scorsi ha tentato il suicidio (tappandosi naso e bocca con alcuni cerotti). L' agente dei vip, condannato a 4 anni e tre mesi per bancarotta, proprio oggi dovrebbe conoscere il parere del Tribunale del riesame sull' istanza dei suoi difensori che hanno chiesto la scarcerazione per motivi di salute. «Trova conforto nella fede - ha spiegato Papa -. Sta male ma sente la vicinanza affettuosa della sua famiglia e anche di Silvio Berlusconi».  fonte Corriere

Curiosa la parte finale in quanto Lele Mora è implicato in un processo contro Berlusconi in cui la sua unica possibilità di ottenere uno sconto di pena è testimoniare contro Silvio Berlusconi.
Magari è per quello che i vari Cicchitto ed altri parlamentari PdL si stanno adoperando con tutti i mezzi per aiutare il "detenuto" Mora e dare forte risalto mediatico alla sua situazione?
Certo se anche Lele Mora tentava il suicidio in una modalità meno..equivoca forse era meglio per alzare il polverone.

sabato, dicembre 31, 2011

2011 in numeri

15: come i minuti del discorso del general manager che chiudeva la sede di Milano.
3: come i mesi che ho impiegato a finire il trasloco, lavorando e vivendo a 400km
16: come i libri letti quest'anno
50: come gli euro che risparmio rispetto all'affitto milanese comparato a quello che pago qui.
7: come i giorni che ho impiegato a digerire la notizia datami in 15 minuti
2: sono le città dove ho risieduto quest'anno.
12: sono i voli presi per lavoro.



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sabato, dicembre 24, 2011

Dolci natalizi

Prima di ritornare dai miei per le feste natalizie, mi sono fermato a comprare dei dolci. E così mi sono dilettato comprando un panettone delle Tre Marie, una marca nel cuore dei milanesi, e la gubana, tipica del Friuli. Il passato ed il mio presente.



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mercoledì, dicembre 14, 2011

Equità

Come Lei certamente sa la manovra che il Suo governo ha predisposto rischia di assestare un colpo mortale a un centinaio di giornali che attualmente usufruiscono dei contributi diretti all’editoria ex legge 7 agosto 1990, n. 250: un sostegno già erogato in misura modesta e incerta negli importi, oltre che pesantemente differito nel tempo. La cessazione dell’applicazione della legge n. 250, prevista all’articolo 29 del recente decreto, avrà riflessi gravissimi sul pluralismo dell’informazione e sulla stessa democrazia, considerato che causerà la fine delle pubblicazioni per l’intero settore della stampa di partito, cooperativa e di idee, notoriamente penalizzato da forti disparità nell’accesso al mercato pubblicitario. Le saranno altrettanto note le conseguenze occupazionali dell’entrata in vigore dell’articolo 29 del decreto e il contraccolpo economico per l’erario, in relazione agli oneri assistenziali che lo Stato dovrebbe accollarsi in seguito alla chiusura di molte decine di testate e la conseguenza perdita di molte centinaia di posti di lavoro, per un volume di spesa persino superiore a quello che sarebbe necessario per reintegrare il Fondo per l’editoria. Quanto alla necessità, altresì prevista dall’articolo 29 del decreto, di stabilire diversi, più severi e oggettivamente verificabili criteri di accesso ai contributi, Le ribadiamo che un rigoroso riordino del settore e il disboscamento della giungla delle sovvenzioni è una rivendicazione che noi per primi abbiamo più volte avanzato, sempre inascoltati. Se però i tempi di questo auspicabile intervento di riordino dovessero risultare lunghi, e si procedesse nel frattempo con i tagli di risorse previsti, la riforma arriverebbe a situazione ormai compromessa, quando i giornali in questione avranno gioco forza cessato di esistere. Nel rivolgerLe la richiesta di un incontro urgentissimo, Le anticipiamo l’invito a un intervento che scongiuri l’apertura di una grave crisi occupazionale ed eviti in extremis un vulnus irreversibile alla libertà di stampa.

Questo è l'incipit di una richiesta di alcuni direttori di giornale che protestano per i possibili, ma sono certo che dopo questo vibrante e commovente appello non ci saranno, tagli ai contributi dell'editoria.
A me è sempre piaciuto però esaminare i testi in dettaglio, quindi esaminiamo la parte in grassetto:

un sostegno già erogato in misura modesta e incerta negli importi
Il sostegno sarà anche modesto, ma se chiudete vuol semplicemente che era l'unica fonte di reddito di certi giornali, questo quando in teoria un giornale dovrebbe reggersi con le sue vendite. Il fatto quotidiano, pur rinunciando ad ogni sovvenzione in un solo anno ha prodotto ricchezza per se e per i suoi editori.

avrà riflessi gravissimi sul pluralismo dell’informazione e sulla stessa democrazia
Perché impedire di leggere a quei cinque/sei lettori è un vulnus per la democrazia? Possono tranquillamente leggere quelle notizie fondamentali, tanto fondamentali che solo poche persone comprano i loro giornali, su internet in un bel sito web o magari stampandosi un pdf se proprio anche loro sono nostalgici della carta.

notoriamente penalizzato da forti disparità nell’accesso al mercato pubblicitario
Alias siccome abbiamo pochi lettori, gli unici che fanno pubblicità con noi lo fanno per sovvenzionare l'editore.

e il contraccolpo economico per l’erario, in relazione agli oneri assistenziali che lo Stato dovrebbe accollarsi in seguito alla chiusura di molte decine di testate e la conseguenza perdita di molte centinaia di posti di lavoro
Qui parte il coro salviamo i posti di lavoro, considerando quanti posti di lavoro stanno saltando in questi giorni si capisce subito che è una premessa che suona vuota. Tuttavia posso dire che è la parte che mi fa più incavolare, è l'equivalente di dire creiamo posti di lavoro fittizi visto che le persone non producendo risultati economici, invece di scrivere potrebbero benissimo andare a fare altro. E questa mentalità ad aver creato le voragini nei nostri conti economici.

a riforma arriverebbe a situazione ormai compromessa, quando i giornali in questione avranno gioco forza cessato di esistere.
Si chiama selezione naturale: non sei letto da nessuno, ergo puoi fallire. Il fatto quotidiano, giornale che ricordo macina numeri, lettori e soldi fu fondato da giornalisti che hanno rifiutato l'andazzo generale per creare qualcosa di innovativo e che ha avuto successo.

eviti in extremis un vulnus irreversibile alla libertà di stampa.
Se puoi dirlo in internet o lo puoi scrivere liberamente non c'è problema di libertà di stampa, ma solo un problema di scarso interesse. E non interessi nessuno non vedo perché dovrei risolvere il tuo problema con le mie tasse, autotassati tu ed i tuoi amici per farlo uscire il tuo giornale.

Trovo vergognoso che quando si discute di non riuscire ad aumentare le pensioni minime di quel 3% perso con l'inflazione si dia fiato per una indegna difesa di una corporazione che crede che i loro privilegi siano un segno della libertà.

venerdì, novembre 25, 2011

Pessimo Elemento



Il mio lavoro è strano, perché pur facendo l'ingegnere solo il 50% del mio lavoro è al pc il rimanente del tempo lo passo con dei prototipi.
Quindi ho dovuto con il tempo sviluppare una manualità inaspettata anche se continuo ad avere limiti con essa.
Ecco che questa mattina mi aggiravo sperso nel nostro capannone perché dovevo fare delle modifiche ad un pezzo, quando incontro un mio collega.
Siccome so che in questi campi è più esperto gli chiedo un consiglio, lui guarda il pezzo e dice "Che problema c'è? Vieni.." (in realtà in mezzo di sarebbero un paio di bestemmie e qualche "tu ti inculi", ma per amor di censura riporto una versione edulcorata).
Mi porta nella stanza chiamata container (o deposito della spazzatura a seconda di chi parla ), qui evoca gli spiriti (una litania di bestemmie), prende un catenone dorato, indossa un paio di occhiali protettivi, prende una flex a mani nude e avvolto dallo spirito di PE Baracus si immerge in un mare di scintille, provocate dalla flex e dai tagli sul pezzo, per fare le modifiche di cui avevo bisogno.
Fatte le modifiche il mio collega si allontana verso la macchinetta del caffè mentre la sigla di A-team copre il rumore delle sue bestemmie.

mercoledì, novembre 02, 2011

Magic words

Puntuale come la scadenza di una cambiale è arrivato il mitico invito al Christmas party.
La mail d'invito si è diffusa leggiadra fra i vari pc, lo si capiva dal suono del vaffanculo di chi la riceveva.

Sembrava che come al solito sarebbe andata una delegazione decimata di coscritti, fino al momento decisivo: quello in cui uno ha letto con attenzione l'annuncio in allegato.
Sono bastate due parole per far cambiare idea a tutti; no non c'era scritto lap dance, ma qualcosa di più attraente per il profondo nordest.
Le magiche parole erano open bar, che qui hanno tutti tradotto con sbornia gratis.

Non oso immaginare cosa succederà al party, già l'anno scorso quando me ne andai (circa l'una) successe di tutto con colleghi che si odiavano che hanno iniziato a fraternizzare fra di loro, coppie improbabili che limonavano allegramente, accenni di striptease (ovviamente nessuna foto, solo racconti orali).. Immaginate ora le stesse persone un anno dopo con un open bar, beh se non altro sarà divertente.

mercoledì, ottobre 26, 2011

Diluvii

Piove da almeno due giorni, con gradazioni che vanno dalla pioggerellina al diluvio universale.
E quindi in mezzo a questa umidità diffusa non mi va di andare ad un concerto cui speravo di andare.

E una giornata strana, la Juventus dopo anni torna in testa sia pure per una settimana, Nocerino senza una tripletta e.. io sto ascoltando un gruppo che canta in napoletano mentre scrivo questo post.

Ah, la canzone che sto ascoltando è questa e secondo me non sono affatto male.
Ora è meglio che lo trovi il salvagente.
Segni che il diluvio universale potrebbe accadere benissimo domani, forse faccio bene a cercare dove ho nascosto il salvagente

lunedì, ottobre 24, 2011

Censimenti

I censimenti ogni 10 anni dovrebbero fare la fotografia all'Italia e di conseguenza anche alla nostra situazione.
Con mio fratello decidiamo di compilare il modulo online, sia per praticità (è il form a guidarti dove compilare, anche se ti costringe a rispondere alle domande che nel modulo cartaceo potevi omettere per privacy) sia per far risparmiare qualche soldo a questa nazione, visto che i moduli cartacei dovranno essere inseriti da un data-entry sul database nazionale mentre se lo compili online ovviamente sei tu a fare da datae-entry.

Ecco che già la prima domanda mi costringe a pensare: sono in lista A nella casa dei miei o sono in lista B (sono temporaneo). Non ho voglia di compilare un secondo modulo come lista A nel comune dove sto scrivendo queste righe e quindi opto per compilarlo come lista A dai miei, dove per altro ho la residenza.

Cos'è cambiato in 10 anni per me? Beh, tante cose la principale è che ho iniziato a lavorare, a produrre PIL, essere autonomo con le spese personali.
Ho cambiato tre lavori e ben quattro città in cui ho vissuto; salutato amici, trovandone di nuovi e nuovamente ri-trovandone di vecchi.
Ho fatto scelte di cui mi sono pentito ed altre che rifarei.

Tutto sommato non mi dispiace come censimento personale.

domenica, ottobre 09, 2011

Questione di cocktail

[Divagazione storica] Il bar Basso * a Milano è famoso per aver inventato il Negroni sbagliato **, cocktail tipicamente milanese tanto che i milanesi per ordinarlo dicono semplicemente sbagliato. Causando ovviamente molte gaffes nei bar fuori Milano.

Ieri sera uscendo per pub e bar io ed il mio amico ci avviciniamo al bancone per ordinare qualcosa sentiamo dire "..eccoti il tuo sbagliato." Entrambi abbiamo passato diversi anni a Milano, lui l'ha lasciata di sua iniziativa, io invece in maniera più spintanea, quindi sabbiamo perfettamente a che cocktail si riferisce.
Ci guardiamo negli occhi ed entrambi cambiamo ordinazione.
Lo mescolo un po' con la cannuccia e comincio a berlo.
Sento subito il sapore dolceamaro, ma non viene dal cocktail: è il sapore dell'esule, che si sposta di posto in posto ricordando sapori ed esperienze in diverse città.
Milano, Venezia, Udine le tappe dei mie pellegrinaggi lavorativi portano in se ricordi ed emozioni.


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* Il bar Basso per le mie esperienze era caro e niente di speciale, ma sembrava un must per i wannabe che affollano Milano, non a caso in doppia e terza fila ci sono un sacco di macchine.

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Ingredienti

  • ghiaccio
  • qualche goccia di angostura (opzionale)
  • 1/3 di spumante brut [lo sbaglio perché ci andava il gin]
  • 1/3 di Martini Rosso
  • 1/3 di Bitter Campari
  • mezza fetta di arancia

giovedì, ottobre 06, 2011

Anche le mele..

piangono.
When I was 17, I read a quote that went something like: "If you live each day as if it was your last, someday you'll most certainly be right." It made an impression on me, and since then, for the past 33 years, I have looked in the mirror every morning and asked myself: "If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?" And whenever the answer has been "No" for too many days in a row, I know I need to change something.

Remembering that I'll be dead soon is the most important tool I've ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure - these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked.
Dal discorso di Steve Jobs a Stanford
1955-2011

domenica, settembre 18, 2011

Dubbi domenicali

Domenica sera, mi chiedo quante persone troverò in ufficio domani mattina.
Stasera era l'ultimo giorno di Friuli Doc; venerdì mattina dopo il primo giorno della manifestazione eravamo il 30% in meno.
Ad occhio e croce saremo meno del 50%, almeno attivi magari un paio di zombi faranno opera di presenza.

Edit: direi che eravamo attorno al 45% di presenti

mercoledì, settembre 14, 2011

Ufficio che vai..

..usanza che trovi.
Nell'ufficio dove mi hanno messo provvisoriamente, quindi come tutte le cose provvisorie italiane quasi definitivamente, devo condividere gli spazi con alcuni colleghi.
In ufficio ci sono due telefoni, il primo in condivisione a due colleghi, chiamiamoli cip&ciop, il secondo invece è appannaggio mio e dello stagista, quindi mio visto che nessuno chiama lo stagista.

Con la scusa che il mio ufficio è provvisorio, io come riferimento telefonico quello del centralino cosa che mi evita di ricevere troppe telefonate, invece i miei due colleghi cip&ciop hanno quel riferimento fisso.
Solo che.. ad ogni chiamata che ricevono si guardano negli occhi, stile film western. Rispondi tu? no fallo tu! mi sembra di sentire le frasi silenziose che si scambiano con quegli sguardi. Dopo un po' uno dei due cede, di solito cip, sospira e alza il telefono per rispondere.
Tenendo conto che il tempo è comunque trascorso molto spesso chi aveva chiamato mette giù.

Ma questo è il best scenario, perché può capitare che cip&ciop proseguano il braccio di ferro e nel frattempo chi chiamava decide che forse scrivere una mail è meglio.

Credo che dovrò adeguarmi alle usanze locali per evitare di essere sommerso da telefonate.

giovedì, settembre 01, 2011

September issue

E settembre arrivò con il suo carico di novità: una nuova città dove vivere, nuove abitudini da ritrovare, nuovi colleghi da conoscere, vecchi amici da reincontrare.

Agosto sembra un era fa, con ferie troppo brevi e traslocchi troppo lunghi: attualmente la mia roba è dispersa in tre città.
Ora ho un nuovo ufficio provvisorio, il che in Italia potrebbe essere un sinonimo di definitivo, devo ancora trovare una cassettiera dove spostare le mie cose ma we 're back in business(cit.).

venerdì, agosto 05, 2011

Under zero

I mercati si sbagliano perché questo è il miglior governo dei 150 anni di storia italiana.
Potrebbe essere la sintesi del discorso berlusconiano, dopo averlo sentito ho pronosticato un -5% della borsa e sono stato facile profeta.

All'inizio della crisi (2008/2009) la Germania varò una manovra durissima, irrisa dal duo Berlusconi-Tremonti che varò una manovra leggera. Peccato che quelle manovre erano un messaggio preciso ai mercati: i tedeschi avrebbero fatto tutto quello che serviva per mettere ordine nei conti, l'Italia avrebbe aspettato sempre l'ultimo minuto.

Il discorso di mercoledì alle camere non è piaciuto perché Berlusconi ha detto che non è ancora l'ultimo minuto, ma c'è tempo.
Immaginate di essere un gestore di un fondo pensione americano, dovete gestire le pensioni di impiegati statali che vi hanno detto poco, ma sicuro; voi vi fidereste di mettere i soldi in una nazione che non ha ancora deciso di mettere ordine nei conti, ma semplicemente prende tempo aspettando una ripresa che non si vede?
La risposta sta nel -5%.

mercoledì, luglio 27, 2011

Sintesi Veneta

Mentre guidavo per rientrare a Milano dopo un lungo weekend di ferie, ascoltavo la Zanzara su Radio24, trasmissione che malgrado, o forse grazie, ai metodi dei suoi conduttori riesce a far notizia strappando dichiarazioni ad esponenti politici.

Ieri sera c'era Cacciari a cui avevano chiesto un opinione sull'apertura dei punti di rappresentanza dei ministeri a Monza. Il conduttore aveva prima premesso l'opinione di un altro veneto, il ministro Galan, "è una puttanata intercontinentale" il pensiero chiaro e semplice.
Cacciari rispondeva oltre a ribadire di essere d'accordo con l'opinione di Galan aggiungeva "Non solo è una puttanata, ma è una puttanata che costa. Costa per l'acquisto di computer, costa per (...). Si parla sempre di costi della politica, questo è un chiaro esempio di come i costi aumentano per iniziative al più folkloristiche."

Chiaro e conciso, c'è tutta la tragedia/farsa della politica italiana: iniziative inutili o ridicole che però costano a noi contribuenti.

venerdì, luglio 22, 2011

I liberisti de noantri

Immaginate un mercato in calo/crisi perché i consumatori sono pochi e  con un potere d'acquisto in calo, è chiaro che in questa situazione i fallimenti per i piccoli non possono che aumentare e solo le grosse catene possono sostenere le scarse vendite.

E' un caso classico dell'economia italiana, dove il mercato interno si contrae da due anni, dove si può scegliere di agire o per proteggere i consumatori, non creando "privilegi" o proteggere i venditori, bloccando l'ingresso sul mercato di concorrenti e "creando" per legge riserve di mercato per tutti.
Tutti i governi italiani si sono sempre mossi verso la seconda ipotesi, sempre governi comunisti o di destra. Idem questo governo composto da gente che si proclama liberista e che non ha mai messo le mani in tasca agli italiani (dopo l'ultima manovra è palesemente falso!) non poteva che scegliere di sfavorire i consumatori.
Sotto l'alto scopo di proteggere la cultura e che il sapere/cultura non è una merce come le altre si sono vietati gli sconti oltre i 15% o 25% se promossi dalle case editrici a tutti siti online compresi.
E' l'ennesimo caso di legge ad aziendam fatta contro Amazon.it che per entrare nel mercato italiano si era affidato sia a sconti interessanti (di recente ho comprato 6 libri per meno di 40€) sia ad un servizio di selezione/consiglio sui libri molto innovativo.

Che economicamente sia una scelta che impoverirà culturalmente gli italiani lo capirebbe anche un asino,  visto che provocherà l'ennesima contrazione del mercato visto che una persona normale ha un budget e quello spende, magari rinunciando ad un libro che voleva.

La perdita tuttavia sarà anche culturale visto che Amazon offriva anche una vetrina per piccole case editrici che non avevano la forza per arrivare alle varie librerie sparse per l'Italia, ma che tramite il marketing del sito potevano farsi conoscere sul mercato. Due dei sei libri che ho acquistato erano infatti libri che non trovavo nelle catene classiche.
Ovviamente per la catena americana basterà girare la spedizione/acquisto su una controllata francese o austriaca per bypassare l'editto italiano usando la direttiva Bolkestein 

giovedì, luglio 14, 2011

We are turning on, we are growing, we are moving, we are moving on

La mail era arrivata la settimana prima, ci chiedeva di esser tutti presenti per la riunione ed eventualmente disdire gli appuntamenti con i clienti.
Non facciamo molto spesso riunioni, anche perché il general manager viene e va dalla Germania: le informazioni in genere si tramandano di mail in mail.

...

Arriva il giorno della riunione, il general manager, da qui in poi GM, inizia a parlare con il suo inglese pulito e forbito allo stesso tempo.

GM:First to talk about future, we need to remember the past (...)
Un inizio di discorso abbastanza scenico, chissà se l'ha preparato il discorso allo specchio.
..we are turning on, we are growing,
Beh, ci credo nel 2010 siamo cresciuti sia di fatturato sia di marginalità tanto da essere con un attivo decente. E abbiamo raggiunto i target di qualità (alta) che dovevamo raggiungere.
we 're growing faster then economy
per forza l'Italia viaggia all'1% noi dobbiamo marciare a ritmi del 10-15%
(...) we want to put money in Italy
oh, ecco finalmente la notizia di 'sto meeting: hanno approvato gli investimenti che avevamo chiesto. Avranno avuto l'approvazione del Capex?
but not in Milan, we want to put money in Udine
che fregatura investono ancora nell'altra sede, uff
so we decide to close here. You have time to close all projects until August, then you will relocate to another site.
Prego?
Any question?
Si, siamo su candid camera? Lasciamo sul serio Milano alla concorrenza?
Then you will talk with Human Resource Manager about your relocation.

...

Manca meno di un mese alla mia imprevista relocation, con una casa da trovare ed un trasloco da organizzare.
Con un luglio in cui le facce lunghe e tirate segnalano i vari sentimenti che si alternano: rabbia, delusione, stanchezza, insofferenza.
Siamo degli zombi viventi, ci siamo ma è come non ci fossimo visto che a breve non ci saremo.

Mi sa che a breve dovremo di nuovo tirar fuori il calendario dei cagnolini

martedì, luglio 12, 2011

Priceless

Tornare al lavoro dopo un lungo weekend al mare e ritrovarsi il condizionatore rotto quando fuori le temperature superano i 35 gradi è priceless.

Per fortuna mi ero portato i gelati, forse riesco a sopravvivere. Forse.

giovedì, luglio 07, 2011

Fuorionda

La notizia è ormai di dominio pubblico, durante la conferenza stampa della manovra economica, Tremonti sbeffeggia il premio nobel mancato Brunetta.
Decisamente un teatrino un po' deprimente, vedere persone che non riescono a fare la faccia istituzionale per la mezz'oretta di presentazione, ma invece si lasciano andare incuranti delle possibili reazioni.

Il link a Repubblica

martedì, luglio 05, 2011

Norme senza padre

Interessante articolo quello dell'Inkiesta, che analizzando la norma salva-Fininvest faccia notare come nessun ministro o deputato voglia metterci la faccia a difendere la norma.

Perfino gli avvocati di Silvio Berlusconi, come Niccolò Ghedini, hanno l’aria sorpresa di uno Scajola che si trova intestata una casa e non sa proprio con chi prendersela.
Solo Maurizio Sacconi la difende nel merito e parla di una norma equilibrata. Solo Sacconi, insomma, mantiene una fedeltà almeno verbale a una storia che di norme improbabili, fatte nell’interesse di pochi, o dell’Uno, è costellata. Solo che una volta quell’Uno era forte e le vinceva tutte: e allora tutti stavano con lui e facevano a gara, anzi, a chi gli dava più ragione. Oggi norme analoghe le fanno passare: ma facendo finta di niente, e sperando che nessuno se ne accorga