lunedì, marzo 26, 2012

Sostiene Pereira

Doveva essere Pasqua, quando ci incontravamo con i cugini e ci scambiavamo doni. A me toccò il libro di Tabucchi, d'altronde ero un forte lettore e quel libro era stato appena premiato a non so quale premio letterario.
Di Tabucchi non saprei che ricordare la quarta di copertina, descritto come il traduttore italiano di Pessoa; ora grazie a tutti i coccodrilli dei giornali potrei dire di saperne di più, ma mentirei.
Su raitre sta andando in onda il film tratto dal libro, ma preferisco non vederlo e immaginarmi Pereira così come me lo sono immaginato alla prima lettura.
Non è stato amore a prima vista con quel libro, il ritmo era lentissimo scandito dal quel incedere di "sostiene Pereira" e "Pereira sostiene". Arrivai quasi a metà libro sbuffando, mi diedi altre 10 pagine prima di mollarlo e.. tutto cambiò.
La ribellione di Pereira alle ingiustizie era quella dell'uomo qualunque, che lottava con i pochi mezzi che aveva a disposizione.
Penso che se adesso provassi a rileggerlo troverei molti sottotesti alle vicende portoghesi e forse dovrei farlo.


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giovedì, febbraio 23, 2012

Cambiamenti

Le temperature stanno salendo, non è stato un lungo inverno ma di sicuro molto rigido.
Il cambio di stagione sembra essere alle porte e come ogni cambio di stagione io sono distrutto dalla fatica,  fisica e mentale.
E al lavoro, vedendo le facce dei colleghi, non sembro l'unico a risentirne.

lunedì, febbraio 13, 2012

We can't afford


Il tempo è scaduto. Oggi, al massimo domani, il premier Mario Monti dovrà sciogliere la riserva sull'appoggio del governo alla candidatura di Roma ai Giochi del 2020: con un sì, l'Italia riprenderebbe la propria corsa verso le Olimpiadi, un no chiuderebbe le porte ad un'avventura che, in questi mesi, ha visto scendere in campo il Paese nelle sue varie espressioni.


C'è il mondo dello sport in prima linea a spingere per una candidatura, figlia di una congiuntura, a detta del Coni e del Comitato promotore, «irripetibile...». Lo sport italiano e i suoi palazzi hanno fornito a Monti un'accurata analisi sui costi e ricavi dell'investimento su Roma 2020 il 12 gennaio scorso. E, da quel momento, insistente è stato il pressing sul capo del governo a tal punto, così sostiene chi a Monti è particolarmente vicino, da irritare lo stesso premier. «Deciderò nei tempi previsti, ovvero entro il 15 febbraio», così il presidente del Consiglio ogniqualvolta inseguito dall'interrogativo olimpico e il quindici febbraio è arrivato.


Oggi, o al massimo domani. Il verdetto non può più attendere perché entro mercoledì la delegazione italiana, se Roma 2020 otterrà il via libera dell'esecutivo, deve salire su un aereo, destinazione Losanna, per consegnare al Comitato olimpico internazionale il questionario per la candidatura in ottanta copie, passaggio già compiuto da Tokyo, Istanbul, Madrid, Doha e Baku, le altre città in gara. Il direttore generale del Comitato promotore Ernesto Albanese, la dottoressa Rosella Sensi in rappresentanza del comune e Yuri Chechi hanno già il biglietto del volo in tasca, ma, prima, occorrerà una firma attesa da un mese. «A Monti manca solo la penna...», ha ribadito in queste ore il numero uno dello sport italiano Gianni Petrucci tenendo in mano il lavoro della commissione di fattibilità sui Giochi di Roma 2020.  
La Stampa

Leggo queste parole e penso alla Grecia in fiamme. Il disastro dei conti greci è iniziato soprattutto con le spese per le olimpiadi che il loro paese non si poteva permettere.
I mondiali di nuoto a Roma hanno provocato una serie di inchieste e palazzi mezzi finiti, non riusciamo a completare le opere per l'expo a Milano eppure vogliamo imbarcarci in un opera come quella delle olimpiadi.
Gli inglesi sanno già che le olimpiadi a Londra scaveranno le finanze inglesi per anni e loro sono più rigorosi di noi nei bilanci.

Che sia una cosa insensata lo sa per primo il premier italiano, che sta prendendo tempo.
Speriamo che prenda la scelta giusta e lasci cadere il tutto.

lunedì, febbraio 06, 2012

Bioparco 3

Cambiano le città, ma le vecchi abitudini non cambiano, episodi precedenti quiqui, qui e qui.

Oggi visto la giornata che era sempre sotto lo zero dai -5 di mattina ai -2 di mezzogiorno un pettirosso si è rifugiato nella nostra azienda.
Peccato che per lui che i miei colleghi senza riflettere lo abbiano liberato al freddo e al gelo.
Speriamo sia riuscito a trovar riparo in un altro capannone.

martedì, gennaio 31, 2012

Differenze lavorative

Quando ho iniziato a lavorare una delle prime cose che ho notato era la differenza fra il mio contratto e quello dei miei colleghi assunti prima di me: esistevano infatti differenze sia sotto l'aspetto contrattuale (es. formazionelavoro) sia sotto forma di benefit che a me non erano concessi.

Quando il mio collega neo-assunto mi ha chiesto perché nella sua busta paga non risultavano i ROL ci siamo lambiccati un po' il cervello per poi chiedere lumi al personale.
La risposta è stata agghiacciante, per i neo assunti non ci sono per almeno i primi due anni!!

Stesso contratto, stessa mansione ma lui avrà ben 3/4 giorni in meno di ferie.

E' strano per una volta essere dalla parte dei privilegiati.

sabato, gennaio 21, 2012

A caccia dell'orso

A dicembre i miei amici suggerirono di andare a mangiare l'orso, che illegale in Italia invece è commerciabile in Slovenia dove esiste un programma di abbattimento degli orsi per evitare che si riproducono troppo.
Alla fine fissiamo il giorno e ci mettiamo in viaggio. Impegnato in altre faccende non chiedo niente del locale, durante il viaggio scopro che zemono (www.zemono.si) è uno dei migliori ristoranti della Slovenia.
Se avevo qualche dubbio svanisce all'ingresso dove la musica jazz di sottofondo indica un ambiente che cura ogni minimo particolare.



L'aperitivo iniziale ci viene presentato con l'idea della vendemmia, la vite che ci servono sul tavolo contiene del pane secco con della pancetta, il tipico alimento di chi vendemmia, dei dolcetti con dentro salmone e sul fondo dei chiodini frullati da bere. Optiamo tutti per dei menù degustazione in cui cibi tradizionali si mescolano ad innovazioni per dare dei sapori particolari, con ovviamente l'orso come parte clou.



La parte d'orso che ci viene servito è il guanciale, cotto per oltre sette ore a bassa temperatura insieme ad un pezzo di polenta, una fettina di mela e della salsa di mirtilli.



Il sorbetto è fatto con gelato di limone e gelatine di gin&tonic; nel frattempo sul del ghiaccio secco viene versato dell'infuso di ginepro in modo che oltre alla vista e al palato possiamo mangiare anche con l'odorato.



Il dolce finale è uno strudel destrutturato dove ci sono solo gli ingredienti dello strudel e a legarli è del cioccolato bianco.

Decisamente una cena da ricordare.


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domenica, gennaio 15, 2012

2011 in libri

Prendendo spunto dal post di Demonio Pellegrino che descrivi i libri che ha letto lo scorso anno, lo imito.
Molti sono ebook letti sul kindle e ne ho letti anche qualcuno in inglese per migliorare la mia comprensione della lingua.

Li metto in ordine di lettura senza alcuna classifica:

Alex fa due passi - Christian Mascheroni

Di questo libro ho già fatto una breve recensione in questo post. Libro che consiglierei per la lettura natalizia ad un bambino, in quanto mi ricorda certe storie di Gianni Rodari.
In ebook è molto conveniente, perché la case editrice la Las Vegas, fa dei prezzi molto bassi per il formato elettronico.

La strategia dell'ariete -kai zen

I kaizen sono un collettivo di scrittura meno famoso dei Wu Ming, ma di cui riflettono certe ambientazioni storiche e stile di scrittura; di contro essendo un collettivo le pagine da leggere sono tante.
Storia piacevole che si dipana fra l'antico Egitto, la Cina premaoista, la Germania pre-seconda guerra mondiale per finire nel Sud e Nord-America.
Forse quello che manca è un po' di spirito, in alcune pagine c'è più l'ansia di descrivere che l'emozione che devi provare, tipo la descrizione della "notte dei cristalli" nella Germania.
In conclusione una buona (e lunga) lettura; come i Wu Ming anche i loro libri sono copyleft, quindi scaricabili gratuitamente dal loro sito.

Radiazione - jacob appel

Libro edito dalla 40k, casa editrice solo digitale, i 40k infatti si riferiscono sia al peso del file sia al numero massimo di parole, 40000. Se uno compra un loro libro, che sia saggio o racconto, sa che è di sua natura limitato: io li finisco sempre in una serata.
Il racconto ha come protagonista una coppia newyorkese del post- 11 settembre; lei vorrebbe mettersi tutto alle spalle, lui timoroso di altri attacchi cerca il rifugio perfetto. La voglia di tornare a vivere vs l'essere preparati ad altre catastrofi; non racconto di più altrimenti svelo troppo.

Medical thriller -  Carlo Lucarelli, Eraldo Baldini, Giampiero Rigosi

Libro formato da tre racconti di un autore differente e che dovrebbero avere come unico legame (tenuo, eh) il carattere scientifico. Il migliore, manco a dirlo, è quello di Lucarelli, imho.


Less than zero - breaston ellis

Narra la leggenda che questo libro sia nato dalla sua tesi di laurea, beh.. il talento si vedeva già da giovane.
Bel libro che narra del senso del vuoto interiore degli adolescenti di quella fascia di mezzo fra l'esser giovani e diventare adulti.

Darkly dreaming drexter Jeff Lindsay

Da questo libro, serie visto che è il primo, hanno tratto la serie tv di Dexter. Ci sono alcune variazioni, specie nel finale, ma se vi piace il telefilm vi piacerà anche questo libro

Altai - wu ming

Parlavo più su dei Wu Ming, ecco qui uno dei loro romanzi.
Mi è piaciuto tanto per l'ambientazione storica veneziana, anzi della Serenissima.
Una storia di intrighi ambientata durante le guerre fra la repubblica di Venezia e l'impero turco, decisamente da leggere.

Prima di morire addio - fred vargas

Vince il premio per peggior libro letto, solo dopo ho scoperto che era la riedizione del suo primo libro.
Non leggetelo.

Infected files - Dario Tonani


Preso in ebook perché costava un terzo rispetto a quello di carta, quindi immaginate un file che si chiama "infected files", mi aspettavo che l'antivirus lo attaccasse.
Raccolta di racconti cyberpunk ma scritta da un italiano, le aspettative erano basse ed invece si è rivelato un autore da seguire.

La jeep del colonnello - Daniel Pearlmann


Libro sempre edito da 40k. Seconda guerra mondiale, l'esercito tedesco è in rotta dalla Russia un colonnello, che guida una jeep come trofeo di guerra, ha solo due pensieri: portare in salvo la jeep e salvare il figlio del generale che era aggregato con la sua truppa.
Per salvarlo deve ricorrere alle cure di un medico/guaritore/sciamano, ma scopre che è ebreo.  Il resto vi invito a leggerlo.

Il sangue degli altri - antonio pagliaro

Autore di cui avevo sentito parlar bene ed ho deciso di buttarmi a leggere un autore nuovo.
Decisamente una bella scoperta, i suoi dialoghi in misto siciliano-italiano sono qualcosa di favoloso, perché rendono anche il diverso livello culturale delle persone.
Un giallo di mafia che si muove fra Sicilia, Cecenia e Russia, anche questo consigliato.

Cardanica - dario tonani

Primo libro di una trilogia, ma non temete è edita da 40k, quindi non eccessivamente impegnativa come tempo.
Fantahorror che la casa editrice ha anche tradotto in inglese e sta puntando a venderlo direttamente negli USA con molto coraggio.

The Other Side of Wall Street: In Business It Pays to Be an Animal, in Life It Pays to Be Yourself -Todd Harrison

Uno dei libri gratuiti di Amazon che ho letto più per curiosità che per altro. E' l'autobiografia di un trader poi gestore di hedge fund che racconta più o meno una decina di anni di mercato, fra cui lo scoppio della prima bolla, quello delle dotcom.
Il sottotitolo del libro potrebbe essere il mantra di Gordon Gekko:
L'avidità, non trovo una parola migliore, è valida, l'avidità è giusta, l'avidità funziona, l'avidità chiarifica, penetra e cattura l'essenza dello spirito evolutivo. L'avidità in tutte le sue forme: l'avidità di vita, di amore, di sapere, di denaro, ha improntato lo slancio in avanti di tutta l'umanità. E l'avidità, ascoltatemi bene, non salverà solamente la Teldar Carta, ma anche l'altra disfunzionante società che ha nome America.
Alla fine si rivela corretto dire che l'avidità è la base del movimento dei trader, durante la bolla tutti sapevano che c'era ma siccome facevano soldi, non era bene fermare il tutto.

Il mangiabarche - massimo carlotto

Un mio amico mi ha consigliato questo autore che essendo veneto ambientava i suoi romanzi in Veneto.
Ecco, questo invece è ambientato in Sardegna, anche se alla fine risulta gradevole.

Fuga dalla follia -  Dennis Lehane

Thriller ben congegnato e pieno di sorprese. Decisamente un libro ben fatto.

Nessuna cortesia all'uscita - massimo carlotto

Questo invece era ambientato nel Veneto ed è in pratica la riscrittura della storia della mala del Brenta.
Sia per trama sia perché effettivamente ambientato in posti che conosco è stato un libro che mi ha incollato per sapere come andava a finire.

E fuori elenco:

RS33 - Alessandro Girola

Questo non è un libro ufficiale perché l'autore lo lascia scaricare gratuitamente nel suo blog, ma è comunque un bel libro un fantahorror ambientato nei cunicoli di Milano, sotto la metropolitana.
Direi che è molto meglio di libri che si trovano in libreria.

giovedì, gennaio 05, 2012

Don't believe the hype

They even had it on the news
Don't believe the hype...


Cantavano tempo fa un gruppo rap americano, parole che possono adattarsi benissimo alla situazione di Lele Mora, che in vista del riesame del tribunale ha tentato il suicidio usando un paio di cerotti; d'altronde abbiamo visto milioni di film in cui i carcerati la fanno finita con dei cerotti!!

I giudici del Tribunale del Riesame di Milano hanno respinto l'istanza di revoca della carcerazione presentata dai legali del manager che nei giorni scorsi ha anche tentato il suicidio. Non sono ancora note le motivazioni dei giudici anche se, a quanto si apprende, il Tribunale avrebbe motivato la sua decisione sulla base del pericolo di fuga. 
fonte Corriere

Ricapitoliamo i fatti, lui ha patteggiato una condanna per il fallimento della sua società, nel prossimo processo per la questione di Ruby/Berlusconi in cui lui è accusato di induzione alla prostituzione sappiamo che aveva acceso conti nel Canton Ticino per quasi un milione di euro soldi ricevuti appunto come pagamento per l'intermediazione delle cene eleganti dell'ex presidente del consiglio.
Il Canton Ticino dista circa un'oretta di strada da Milano, molto strano che i giudici sospettino una sua possibile fuga.

Dopo aver avuto la decisione del Tribunale della Libertá, l'avvocato Luca Giuliante lo ha raggiunto nel carcere di Opera. È stato un incontro «faticoso», ha spiegato l'avvocato. Per quanto Mora se l'aspettasse, la notizia arrivata 15 giorni dopo l'udienza che si è svolta il 21 dicembre, lo ha comunque abbattuto. «Mi stupisce che arrivati a questo punto non si sia presa in considerazione la sproporzionalitá tra la misura e le esigenze cautelari», ha aggiunto l'avvocato Giuliante, «ma in fondo me l'aspettavo. La vicenda di Lele Mora sembra quasi, a giudicare dalle decisioni prese, da porre ad esempio».

Avvocato Giuliante forse se il suo cliente, che ripeto ha patteggiato la pena, evitava di portare soldi in Svizzera magari otteneva la libertà?


Barba lunga, dimagrito di 35 chili. Lele Mora, l' agente dello spettacolo in carcere dallo scorso 20 giugno, è «irriconoscibile» e «depresso». Almeno così lo hanno definito i parlamentari del Pdl Alfonso Papa e Renato Farina, che insieme all' esponente radicale Annalisa Chirico hanno visitato i detenuti del carcere di Opera e San Vittore. Papa, che a Natale è già stato in visita nel carcere di Poggioreale (dove è stato detenuto nell' ambito dell' inchiesta sulla P4), ha ribadito il suo impegno a favore dell' amnistia e per il miglioramento delle condizioni carcerarie alle prese con il sovraffollamento e la lunga scia di suicidi. Buona parte della visita a Opera è stata dedicata, appunto, a Lele Mora, che nei giorni scorsi ha tentato il suicidio (tappandosi naso e bocca con alcuni cerotti). L' agente dei vip, condannato a 4 anni e tre mesi per bancarotta, proprio oggi dovrebbe conoscere il parere del Tribunale del riesame sull' istanza dei suoi difensori che hanno chiesto la scarcerazione per motivi di salute. «Trova conforto nella fede - ha spiegato Papa -. Sta male ma sente la vicinanza affettuosa della sua famiglia e anche di Silvio Berlusconi».  fonte Corriere

Curiosa la parte finale in quanto Lele Mora è implicato in un processo contro Berlusconi in cui la sua unica possibilità di ottenere uno sconto di pena è testimoniare contro Silvio Berlusconi.
Magari è per quello che i vari Cicchitto ed altri parlamentari PdL si stanno adoperando con tutti i mezzi per aiutare il "detenuto" Mora e dare forte risalto mediatico alla sua situazione?
Certo se anche Lele Mora tentava il suicidio in una modalità meno..equivoca forse era meglio per alzare il polverone.

sabato, dicembre 31, 2011

2011 in numeri

15: come i minuti del discorso del general manager che chiudeva la sede di Milano.
3: come i mesi che ho impiegato a finire il trasloco, lavorando e vivendo a 400km
16: come i libri letti quest'anno
50: come gli euro che risparmio rispetto all'affitto milanese comparato a quello che pago qui.
7: come i giorni che ho impiegato a digerire la notizia datami in 15 minuti
2: sono le città dove ho risieduto quest'anno.
12: sono i voli presi per lavoro.



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sabato, dicembre 24, 2011

Dolci natalizi

Prima di ritornare dai miei per le feste natalizie, mi sono fermato a comprare dei dolci. E così mi sono dilettato comprando un panettone delle Tre Marie, una marca nel cuore dei milanesi, e la gubana, tipica del Friuli. Il passato ed il mio presente.



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mercoledì, dicembre 14, 2011

Equità

Come Lei certamente sa la manovra che il Suo governo ha predisposto rischia di assestare un colpo mortale a un centinaio di giornali che attualmente usufruiscono dei contributi diretti all’editoria ex legge 7 agosto 1990, n. 250: un sostegno già erogato in misura modesta e incerta negli importi, oltre che pesantemente differito nel tempo. La cessazione dell’applicazione della legge n. 250, prevista all’articolo 29 del recente decreto, avrà riflessi gravissimi sul pluralismo dell’informazione e sulla stessa democrazia, considerato che causerà la fine delle pubblicazioni per l’intero settore della stampa di partito, cooperativa e di idee, notoriamente penalizzato da forti disparità nell’accesso al mercato pubblicitario. Le saranno altrettanto note le conseguenze occupazionali dell’entrata in vigore dell’articolo 29 del decreto e il contraccolpo economico per l’erario, in relazione agli oneri assistenziali che lo Stato dovrebbe accollarsi in seguito alla chiusura di molte decine di testate e la conseguenza perdita di molte centinaia di posti di lavoro, per un volume di spesa persino superiore a quello che sarebbe necessario per reintegrare il Fondo per l’editoria. Quanto alla necessità, altresì prevista dall’articolo 29 del decreto, di stabilire diversi, più severi e oggettivamente verificabili criteri di accesso ai contributi, Le ribadiamo che un rigoroso riordino del settore e il disboscamento della giungla delle sovvenzioni è una rivendicazione che noi per primi abbiamo più volte avanzato, sempre inascoltati. Se però i tempi di questo auspicabile intervento di riordino dovessero risultare lunghi, e si procedesse nel frattempo con i tagli di risorse previsti, la riforma arriverebbe a situazione ormai compromessa, quando i giornali in questione avranno gioco forza cessato di esistere. Nel rivolgerLe la richiesta di un incontro urgentissimo, Le anticipiamo l’invito a un intervento che scongiuri l’apertura di una grave crisi occupazionale ed eviti in extremis un vulnus irreversibile alla libertà di stampa.

Questo è l'incipit di una richiesta di alcuni direttori di giornale che protestano per i possibili, ma sono certo che dopo questo vibrante e commovente appello non ci saranno, tagli ai contributi dell'editoria.
A me è sempre piaciuto però esaminare i testi in dettaglio, quindi esaminiamo la parte in grassetto:

un sostegno già erogato in misura modesta e incerta negli importi
Il sostegno sarà anche modesto, ma se chiudete vuol semplicemente che era l'unica fonte di reddito di certi giornali, questo quando in teoria un giornale dovrebbe reggersi con le sue vendite. Il fatto quotidiano, pur rinunciando ad ogni sovvenzione in un solo anno ha prodotto ricchezza per se e per i suoi editori.

avrà riflessi gravissimi sul pluralismo dell’informazione e sulla stessa democrazia
Perché impedire di leggere a quei cinque/sei lettori è un vulnus per la democrazia? Possono tranquillamente leggere quelle notizie fondamentali, tanto fondamentali che solo poche persone comprano i loro giornali, su internet in un bel sito web o magari stampandosi un pdf se proprio anche loro sono nostalgici della carta.

notoriamente penalizzato da forti disparità nell’accesso al mercato pubblicitario
Alias siccome abbiamo pochi lettori, gli unici che fanno pubblicità con noi lo fanno per sovvenzionare l'editore.

e il contraccolpo economico per l’erario, in relazione agli oneri assistenziali che lo Stato dovrebbe accollarsi in seguito alla chiusura di molte decine di testate e la conseguenza perdita di molte centinaia di posti di lavoro
Qui parte il coro salviamo i posti di lavoro, considerando quanti posti di lavoro stanno saltando in questi giorni si capisce subito che è una premessa che suona vuota. Tuttavia posso dire che è la parte che mi fa più incavolare, è l'equivalente di dire creiamo posti di lavoro fittizi visto che le persone non producendo risultati economici, invece di scrivere potrebbero benissimo andare a fare altro. E questa mentalità ad aver creato le voragini nei nostri conti economici.

a riforma arriverebbe a situazione ormai compromessa, quando i giornali in questione avranno gioco forza cessato di esistere.
Si chiama selezione naturale: non sei letto da nessuno, ergo puoi fallire. Il fatto quotidiano, giornale che ricordo macina numeri, lettori e soldi fu fondato da giornalisti che hanno rifiutato l'andazzo generale per creare qualcosa di innovativo e che ha avuto successo.

eviti in extremis un vulnus irreversibile alla libertà di stampa.
Se puoi dirlo in internet o lo puoi scrivere liberamente non c'è problema di libertà di stampa, ma solo un problema di scarso interesse. E non interessi nessuno non vedo perché dovrei risolvere il tuo problema con le mie tasse, autotassati tu ed i tuoi amici per farlo uscire il tuo giornale.

Trovo vergognoso che quando si discute di non riuscire ad aumentare le pensioni minime di quel 3% perso con l'inflazione si dia fiato per una indegna difesa di una corporazione che crede che i loro privilegi siano un segno della libertà.

venerdì, novembre 25, 2011

Pessimo Elemento



Il mio lavoro è strano, perché pur facendo l'ingegnere solo il 50% del mio lavoro è al pc il rimanente del tempo lo passo con dei prototipi.
Quindi ho dovuto con il tempo sviluppare una manualità inaspettata anche se continuo ad avere limiti con essa.
Ecco che questa mattina mi aggiravo sperso nel nostro capannone perché dovevo fare delle modifiche ad un pezzo, quando incontro un mio collega.
Siccome so che in questi campi è più esperto gli chiedo un consiglio, lui guarda il pezzo e dice "Che problema c'è? Vieni.." (in realtà in mezzo di sarebbero un paio di bestemmie e qualche "tu ti inculi", ma per amor di censura riporto una versione edulcorata).
Mi porta nella stanza chiamata container (o deposito della spazzatura a seconda di chi parla ), qui evoca gli spiriti (una litania di bestemmie), prende un catenone dorato, indossa un paio di occhiali protettivi, prende una flex a mani nude e avvolto dallo spirito di PE Baracus si immerge in un mare di scintille, provocate dalla flex e dai tagli sul pezzo, per fare le modifiche di cui avevo bisogno.
Fatte le modifiche il mio collega si allontana verso la macchinetta del caffè mentre la sigla di A-team copre il rumore delle sue bestemmie.

mercoledì, novembre 02, 2011

Magic words

Puntuale come la scadenza di una cambiale è arrivato il mitico invito al Christmas party.
La mail d'invito si è diffusa leggiadra fra i vari pc, lo si capiva dal suono del vaffanculo di chi la riceveva.

Sembrava che come al solito sarebbe andata una delegazione decimata di coscritti, fino al momento decisivo: quello in cui uno ha letto con attenzione l'annuncio in allegato.
Sono bastate due parole per far cambiare idea a tutti; no non c'era scritto lap dance, ma qualcosa di più attraente per il profondo nordest.
Le magiche parole erano open bar, che qui hanno tutti tradotto con sbornia gratis.

Non oso immaginare cosa succederà al party, già l'anno scorso quando me ne andai (circa l'una) successe di tutto con colleghi che si odiavano che hanno iniziato a fraternizzare fra di loro, coppie improbabili che limonavano allegramente, accenni di striptease (ovviamente nessuna foto, solo racconti orali).. Immaginate ora le stesse persone un anno dopo con un open bar, beh se non altro sarà divertente.

mercoledì, ottobre 26, 2011

Diluvii

Piove da almeno due giorni, con gradazioni che vanno dalla pioggerellina al diluvio universale.
E quindi in mezzo a questa umidità diffusa non mi va di andare ad un concerto cui speravo di andare.

E una giornata strana, la Juventus dopo anni torna in testa sia pure per una settimana, Nocerino senza una tripletta e.. io sto ascoltando un gruppo che canta in napoletano mentre scrivo questo post.

Ah, la canzone che sto ascoltando è questa e secondo me non sono affatto male.
Ora è meglio che lo trovi il salvagente.
Segni che il diluvio universale potrebbe accadere benissimo domani, forse faccio bene a cercare dove ho nascosto il salvagente

lunedì, ottobre 24, 2011

Censimenti

I censimenti ogni 10 anni dovrebbero fare la fotografia all'Italia e di conseguenza anche alla nostra situazione.
Con mio fratello decidiamo di compilare il modulo online, sia per praticità (è il form a guidarti dove compilare, anche se ti costringe a rispondere alle domande che nel modulo cartaceo potevi omettere per privacy) sia per far risparmiare qualche soldo a questa nazione, visto che i moduli cartacei dovranno essere inseriti da un data-entry sul database nazionale mentre se lo compili online ovviamente sei tu a fare da datae-entry.

Ecco che già la prima domanda mi costringe a pensare: sono in lista A nella casa dei miei o sono in lista B (sono temporaneo). Non ho voglia di compilare un secondo modulo come lista A nel comune dove sto scrivendo queste righe e quindi opto per compilarlo come lista A dai miei, dove per altro ho la residenza.

Cos'è cambiato in 10 anni per me? Beh, tante cose la principale è che ho iniziato a lavorare, a produrre PIL, essere autonomo con le spese personali.
Ho cambiato tre lavori e ben quattro città in cui ho vissuto; salutato amici, trovandone di nuovi e nuovamente ri-trovandone di vecchi.
Ho fatto scelte di cui mi sono pentito ed altre che rifarei.

Tutto sommato non mi dispiace come censimento personale.

domenica, ottobre 09, 2011

Questione di cocktail

[Divagazione storica] Il bar Basso * a Milano è famoso per aver inventato il Negroni sbagliato **, cocktail tipicamente milanese tanto che i milanesi per ordinarlo dicono semplicemente sbagliato. Causando ovviamente molte gaffes nei bar fuori Milano.

Ieri sera uscendo per pub e bar io ed il mio amico ci avviciniamo al bancone per ordinare qualcosa sentiamo dire "..eccoti il tuo sbagliato." Entrambi abbiamo passato diversi anni a Milano, lui l'ha lasciata di sua iniziativa, io invece in maniera più spintanea, quindi sabbiamo perfettamente a che cocktail si riferisce.
Ci guardiamo negli occhi ed entrambi cambiamo ordinazione.
Lo mescolo un po' con la cannuccia e comincio a berlo.
Sento subito il sapore dolceamaro, ma non viene dal cocktail: è il sapore dell'esule, che si sposta di posto in posto ricordando sapori ed esperienze in diverse città.
Milano, Venezia, Udine le tappe dei mie pellegrinaggi lavorativi portano in se ricordi ed emozioni.


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* Il bar Basso per le mie esperienze era caro e niente di speciale, ma sembrava un must per i wannabe che affollano Milano, non a caso in doppia e terza fila ci sono un sacco di macchine.

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Ingredienti

  • ghiaccio
  • qualche goccia di angostura (opzionale)
  • 1/3 di spumante brut [lo sbaglio perché ci andava il gin]
  • 1/3 di Martini Rosso
  • 1/3 di Bitter Campari
  • mezza fetta di arancia

giovedì, ottobre 06, 2011

Anche le mele..

piangono.
When I was 17, I read a quote that went something like: "If you live each day as if it was your last, someday you'll most certainly be right." It made an impression on me, and since then, for the past 33 years, I have looked in the mirror every morning and asked myself: "If today were the last day of my life, would I want to do what I am about to do today?" And whenever the answer has been "No" for too many days in a row, I know I need to change something.

Remembering that I'll be dead soon is the most important tool I've ever encountered to help me make the big choices in life. Because almost everything — all external expectations, all pride, all fear of embarrassment or failure - these things just fall away in the face of death, leaving only what is truly important. Remembering that you are going to die is the best way I know to avoid the trap of thinking you have something to lose. You are already naked.
Dal discorso di Steve Jobs a Stanford
1955-2011

domenica, settembre 18, 2011

Dubbi domenicali

Domenica sera, mi chiedo quante persone troverò in ufficio domani mattina.
Stasera era l'ultimo giorno di Friuli Doc; venerdì mattina dopo il primo giorno della manifestazione eravamo il 30% in meno.
Ad occhio e croce saremo meno del 50%, almeno attivi magari un paio di zombi faranno opera di presenza.

Edit: direi che eravamo attorno al 45% di presenti

mercoledì, settembre 14, 2011

Ufficio che vai..

..usanza che trovi.
Nell'ufficio dove mi hanno messo provvisoriamente, quindi come tutte le cose provvisorie italiane quasi definitivamente, devo condividere gli spazi con alcuni colleghi.
In ufficio ci sono due telefoni, il primo in condivisione a due colleghi, chiamiamoli cip&ciop, il secondo invece è appannaggio mio e dello stagista, quindi mio visto che nessuno chiama lo stagista.

Con la scusa che il mio ufficio è provvisorio, io come riferimento telefonico quello del centralino cosa che mi evita di ricevere troppe telefonate, invece i miei due colleghi cip&ciop hanno quel riferimento fisso.
Solo che.. ad ogni chiamata che ricevono si guardano negli occhi, stile film western. Rispondi tu? no fallo tu! mi sembra di sentire le frasi silenziose che si scambiano con quegli sguardi. Dopo un po' uno dei due cede, di solito cip, sospira e alza il telefono per rispondere.
Tenendo conto che il tempo è comunque trascorso molto spesso chi aveva chiamato mette giù.

Ma questo è il best scenario, perché può capitare che cip&ciop proseguano il braccio di ferro e nel frattempo chi chiamava decide che forse scrivere una mail è meglio.

Credo che dovrò adeguarmi alle usanze locali per evitare di essere sommerso da telefonate.

giovedì, settembre 01, 2011

September issue

E settembre arrivò con il suo carico di novità: una nuova città dove vivere, nuove abitudini da ritrovare, nuovi colleghi da conoscere, vecchi amici da reincontrare.

Agosto sembra un era fa, con ferie troppo brevi e traslocchi troppo lunghi: attualmente la mia roba è dispersa in tre città.
Ora ho un nuovo ufficio provvisorio, il che in Italia potrebbe essere un sinonimo di definitivo, devo ancora trovare una cassettiera dove spostare le mie cose ma we 're back in business(cit.).