giovedì, settembre 11, 2008

An European sovereign wealth fund?

Leggendo qui e qui sembrerebbe che Tremonti persista con la sua idea di usare fondi europei per sviluppare le infrastrutture.

Gia' in passato aveva lanciato la proposta di eurobonds, vincolati al bilancio comunitario e non a quello nazionale per coprire gli investimenti relativi ai corridoi europei.
Considerando che numerosi sovereign wealth fund arabi sono alla ricerca di investimenti redditizi, dopo la debacle dei loro investimenti nelle banche, penso che non ci sia bisogna di questa nuova organizzazione.
Inoltre lo stesso governo italiano aveva promosso la nascita del fondo F2I proprio a questo scopo, oltre ai vari fondi gia' presenti nel Belpaese.
Se gli investimenti sono interessanti anche in un momento di crisi economica i fondi si trovano, se invece e' il classico progetto pasticciato i soldi verranno messi solo per motivazione extraeconomiche.

Stranamente questo dibattito mi sembra solo italiano, vediamo se trovo qualche articolo anche sulla stampa italiana.

The rime of the ancient mariner


Hear the rime of the ancient mariner
See his eye as he stops one of three
Mesmerises one of the wedding guests
Stay here and listen to the nightmares of the sea.

And the music plays on, as the bride passes by
Caught by his spell and the mariner tells his tale.

Driven south to the land of the snow and ice
To a place where nobody's been
Through the snow fog flies on the albatross
Hailed in God's name, hoping good luck it brings.

And the ship sails on, back to the North
Through the fog and ice and the albatross follows on.

The mariner kills the bird of good omen
His shipmates cry against what he's done
BUt when the fog clears, they justify him
And make themselves a part of the crime.

Sailing on and on and north across the sea
Sailing on and on and north 'til all is calm.

The albatross begins with its vengeance
A terrible curse a thirst has begun
His shipmates blame bad luck on the mariner
About his neck, the dead bird is hung.

And the curse goes on and on at sea
And the curse goes on and on for them and me.

"Day after day, day after day,
we stuck nor breath nor motion
as idle as a painted ship upon a painted ocean
Water, water everywhere and
all the boards did shrink
Water, water everywhere nor any drop to drink."

There calls the mariner
There comes a ship over the line
BUt how can she sail with no wind in her sails and no tide.

See...onward she comes
Onward she nears out of the sun
See, she has no crew
She has no life, wait but here's two.

Death and she Life in Death,
They throw their dice for the crew
She wins the mariner and he belongs to her now.
Then...crew one by one
they drop down dead, two hundred men
She...she, Life in Death.
She lets him live, her chosen one.

"One after one by the star dogged moon,
too quick for groan or sigh
each turned his facce with a ghastly pang
and cursed me with his eye
four times fifty living men
(and I heard nor sigh nor groan)
with heavy thump, a lifeless lump,
they dropped down one by one."

The curse it lives on in their eyes
The mariner wished he'd die
Along with the sea creatures
But they lived on, so did he.

and by the light of the moon
He prays for their beauty not doom
With heart he blesses them
God's creatures all of them too.

Then the spell starts to break
The albatross falls from his neck
Sinks down like lead into the sea
Then down in falls comes the rain.

Hear the groans of the long dead seamen
See them stir and they start to rise
Bodies lifted by good spirits
None of them speak and they're lifelesss in their eyes

And revenge is still sought, penance starts again
Cast into a trance and the nightmare carries on.

Now the curse is finally lifted
And the mariner sights his home
spirits go fromhe long dead bodies
Form their own light and the mariner's left alone.

And then a boat came sailing towards him
It was a joy he could not believe
The pilot's boat, his son and the hermit,
Penance of life will fall onto him.

And the ship sinks like lead into the sea
And the hermit shrieves the mariner of his sins.

The mariner's bound to tell of his story
To tell this tale wherever he goes
To teach God's word by his own example
That we must love all things thaat God made.

And the wedding guest's a sad and wiser man
And the tale goes on and on and on.

domenica, settembre 07, 2008

Thoughts /2

Devo iniziare a lavorare di meno, ieri a colazione invece di ordinare un blueberry muffin, ho ordinato un blackberry muffin...

Devo inoltre iniziare a farmi la barba più spesso, oggi a Camden gli spacciatori venivano a colpo sicuro da me...

giovedì, settembre 04, 2008

...I take my time

..and then I take my time.
Queste sono le ultime parole del discorso Rodd per il mini party per la sua pensione. Mini nel senso che avviene durante la pausa pranzo con solo quelli della stanza.

Strano come venga vissuto questo momento qui. Io l'ho scoperto solo ieri sera che sarebbe andato in pensione, ogni tanto sentivo parlare di retirement, ma pensavo fosse una cosa naturale visto l'età di tutti e non prestavo attenzione.
Ieri sera, dopo che Rodd se ne andato sono arrivate le segretarie ad addobbare le la sua postazione con cartelli e palloncini, in mezzo ai quali lui ha lavorato tutto il giorno...

Un piccolo rinfresco fuori nella reception era la parte condivisa, con il resto del laboratorio.

Ha ricordato, quando ha iniziato a lavorare a 22 anni per l'azienda, assorbita via via da altri gruppi.
Una vita spesa all'interno di uno stesso stabilimento, anzi della stessa stanza, visto che come ha iniziato in a corner per poi spostarsi in another corner, cioè nella scrivania accanto.

Mi sembrava strano che non ci fosse un momento comune, in Italia lo sarebbe stato.
Poi verso le 16 ora in cui alcuni finiscono di lavorare, prima di uscire sono passati a salutarlo fino alle 17 ora in cui mi sono alzato dalla mia scrivania, ho aspettato che finisse di parlare con il direttore di laboratorio e l'ho salutato anch'io, dicendogli che se aveva intenzione di venire a Venezia mi scrivesse.
Ho abbandonato la stanza, mentre sentivo che discutevano l'opportunità di un viaggio in Italia.

Take care Rodd

mercoledì, settembre 03, 2008

It's a small world

Lavorare in una multinazionale ha strani effetti sullo spazio-tempo.
Se durante una pausa per the (black tea with sugar for me), parlando con il project manager sulla situazione in Italia scopri alcune cose che non ti risultano che fai?

Semplice mandi una mail al tuo vecchio uffico, che risponde mah, non ci risulta adesso ci informiamo....

Mezz'ora dopo ricevi una telefonata in cui ti chiedono come fai ad avere informazioni che nemmeno loro avevano.

It's a small world!

Il tutto sarebbe anche divertente, se non fosse per le notizie.
Credo che a breve iniziero' il quiz indovina dove verra' spedito il nostro eroe al ritorno nei patri confini.

It's small world.

Postcards from Surrey


lunedì, settembre 01, 2008

Thoughts

Mi sa che l'aereoporto di Venezia ha esaudito un desiderio di Bossi, cioe' quello sulla scissione fra Italia del Nord e quella del Sud.
Il volo Venezia-Palermo e' stato fatto partire dai gate extra-Schengen, chissa perche'...

mercoledì, agosto 27, 2008

England vs Italy

Questo post nasce dalla lettura di questo post , dopo averlo letto mi era venuta voglia di scrivere un po' le differenze fra gli ambienti lavorativi italiani ed inglesi, ovviamente filtrati in base alla mia esperienza ed estremizzati.
Quindi non va preso come oro colato.

Una delle caratteristiche che si nota subito, anche negli annunci di lavoro, e' il rispetto per la persona al di la del ruolo che occupera': ingegneri, manutentori, impiegate avranno tutte la stessa dignita', quello che eventualmente cambiera' sara' il salario percepito.
E' normale vedere annunci di lavoro con frasi del tipo "good jobs for good people", "great jobs for great people" anche se il lavoro proposto e' quello di cameriere in un fast food.
Questo ovviamente aiuta a creare un'ambiente lavorativo gradevole ed evita la possibile perdita di elementi validi, che trovando un'ambiente buono si fermano volentieri.

I tecnici italiani sono abituati a lavorare in modo fluido, seguire diversi progetti contemporaneamente, dover cambiare la priorita' di un progetto rispetto ad un altro per richieste del cliente, dover lavorare "presto e bene" (con piu' importanza per il presto, magari nemmeno rispettando i tempi fisiologici di un progetto).
Lavorare in velocita' poi e' un fatto decisivo, visto che normalmente il commerciale va a discutere prima del prezzo e poi sottolinea la velocita' di esecuzione come plus, cioe' tutto quello che un serio commerciale non dovrebbe fare.
Questo va pero' a spese della specializzazione, costa in termini di apprendimento perche' per progetti nuovi sei senza esperienza e devi aggiornarti.
In Inghilterra invece il costo di un progetto e' determinato prima a tavolino, in modo da conoscere i margini in modo da evitare un servizio in perdita. Questo porta ad avere una situazione in cui i tempi di lavoro sono programmati, si puo' gestire il carico di lavoro di ogni singola persona.
Che pero' porta anche ad effetti collaterali: specializzazione eccessiva, attenzione maniacale ai dettagli rispetto alla sostanza, scarsa flessibilita' anche mentale.

Ovviamente queste aspetti si traslano anche all'aspetto manageriale.
In Inghilterra i manager hanno obbiettivi chiari e definiti, posso programmare in base a tempi "sicuri" (avendo deciso a tavolino i tempi il cliente magari paga di piu', ma e' sicuro dei tempi di consegna). Rapporti migliori/trasparenti con i clienti porta ad avere un diverso aspetto commerciale
Questo li porta a privilegiare il rapporto con il personale sottoposto, con l'attenzione per migliorare l'ambiente di lavoro (nei limiti del budget).
In Italia invece il manager e' individualista, cioe' tende a ragionare come se non avesse una struttura che lo deve seguire, che ha un fisiologico ritardo ad allinearsi alle direttive. Prendere una decisione importante ad esempio il venerdi' pomeriggio implica che i tuoi sottoposti dovranno usare il resto della giornata per programmare la settimana successiva secondo le nuove direttive.
Scarsa attenzione per i problemi dei sottoposti rispetto alle esigenze del cliente, che alimenta la voglia di andarsene.

Aggiungo che l'Inghilterra puo' permettersi di risolvere molti dei suoi problemi (ad es. scarsa flessibilita') semplicemente importando laureati da altri paesi, l'inglese e' ormai una lingua comune per molti.
L'Italia invece fa fatica ad essere un posto interessante per laureati stranieri, ma anche fra stranieri che si laureano in Italia.

mercoledì, agosto 20, 2008

Vodafone and some lies

Il gruppo inglese, guidato in Italia da Paolo Bertoluzzo, ha spiegato che la decisione era stata presa ormai da tempo e per ragioni di semplificazione: «Per i clienti era molto difficile districarsi nella giungla delle vecchie tariffe: per questo abbiamo deciso di ridurre il numero dei piani da 31 a sette». Inoltre «queste tariffe, a causa dell'obsolescenza della piattaforma, non permettevano di accedere a una serie di promozioni come Passport e Vodafone Casa».
fonte Corriere della Sera

E' chiaro che in questa dichiarazione ci sono almeno due bugie:
1- Se i clienti tenevano le vecchie tariffe e' perche' avevano capito di risparmiarci;
2- Io avevo una tariffa ancora in lire eppure ho attivato tranquillamente sia Vodafone Casa sia Passport (non a caso adesso sono in roaming con Vodafone UK).

Quindi perche' questo cambio?
Semplice le vecchie tariffe per loro non erano magari cosi convenienti, ma loro comunque riuscivano a lucrare sulle terminazioni fisso-mobile.
Terminazioni che sono in questo momento sotto inchiesta da parte del commissario Viviane Reading (basta seguire un po' il blog di Quintarelli).

I cambi tariffari vengono fatti adesso perche' la concorrenza (Tre e Wind) non ha la forza economica di fare promozioni per chi vuol cambiare compagnia.

lunedì, agosto 18, 2008

Back in business

Sto scrivendo mentre sorseggio un pessimo caffe' milk and sugar, mentre avevo chiesto un black tea. Si vede che il mio collega mi aveva visto assonnato per il fuso-orario e mi ha dato un caffe.

Aspetto l'esito dell'esperimento che ho lanciato questa mattina, secondo le note di Wiseman il capo progetto dovrebbero essere inutili, per certi versi lo condivido, ma avendo noi italiani l'etichetta di cialtroni a causa di quello che hanno combinato i nostri manager preferisco essere il piu' professionale possibile.

I miei colleghi stanno invece facendo l'esperimento che avevano iniziato a preparare due settimane fa...in Italia mi avrebbero linciato per una tempistica cosi lunga. Prima o poi preparero' un post su queste differenze di comportamento.

domenica, agosto 17, 2008

Things never change

First time here? mi chiede il taxista rivedendomi per l'ennesima volta nel tragitto aereoporto-albergo.
Things never change risponde alla mia battuta sul traffico dei parcheggio dell'aereoporto, Io penso che posso estenderla non solo al traffico, guardando la pioggia che inizia accogliendomi in suolo britannico.
Durante il tragitto per l'albergo, penso che non ho mai capito perché si ostini ad evitare la M25 che dovrebbe portarci tranquillamente nel paese per prendere strade in mezzo ai boschi ed ad un campo da golf.
Home, sweet home mi fa arrivando all'albergo, rispondo con un sorriso For a while, for a while.

Se non posso cambiare la mia vita reale, visto che sono bloccato qua, penso che proverò a cambiare quella virtuale modificando un po' il blog, tanto più che i miei 3 lettori tramite feed non dovrebbero nemmeno accorgersene.

venerdì, agosto 15, 2008

Ferragosto

Piove, tanto per ricordarmi che domenica devo partire per Raincity.

Ferragosto per noi italiani dovrebbe segnare il clou delle ferie, per me invece è il segnale della fine.
Mi fa venire in mente dei ferragosto precedenti in cui mi ritrovavo con i miei ex-compagni di università, era un modo per scambiarci opinioni e riflessioni sull'anno trascorso.

Da un paio di anni non è più possibile, la maggior parte si è sposata (qualcuno anche con figli in arrivo), quindi è difficile spiegare alla neo-moglie il desiderio di esser ancora adolescenti.

Insomma, la pioggia mi mette malinconia.

domenica, agosto 10, 2008

A volte ritornano



...in Italia, anche se sembra che abbia guadagnano un'altra settimana in England.
Come diceva un mio amico sembra che vogliano spostare l'asticella sempre più in la.
Mah...

giovedì, agosto 07, 2008

Piove

...che strano.

Ma non preoccupatevi tempo di finire la lettura del post e' sara' gia' finita.


PS Se poi commentate sappiate che e' ricominciato

martedì, agosto 05, 2008

Burocrazia aziendale /2

---Mail Message---
From: Jakala
Sent: lunedì
To: Purchase Manager
Subject: Biglietto aereo

Ciao,
la la prossima settimana sono in ferie e torno su in Inghilterra dopo ferragosto.
Potresti già farmi le prenotazioni dei voli, visto che voi siete chiusi in quel periodo?
Jakala


---Mail Message---
From: Purchase Manager
Sent: lunedì
To: Jakala
Subject: Re: Biglietto aereo

Ciao,
di seguito trovi il codice del volo


---Mail Message---
From: Jakala
Sent: lunedì
To: Purchase Manager
Subject: Re:Biglietto aereo

Scusa, com'è che è di sola andata?
Il ritorno?

Si odono in sottofondo gli improperi dell'Ing. Jakala, alla ricerca nella rubrica telefonica dei numeri dei suoi manager, mentre i colleghi inglesi completano il sudoku del Times.

Burocrazia aziendale

---Mail Message---
From: Assistente Uff. Personale
Sent: venerdì
To: Jakala
Subject: Timbrature

Ciao,
non mi risultano alcune timbrature dell'ultimo mese, mi potresti compilare il modulo mancate timbrature con le motivazioni.
Grazie

---Mail Message---
From: Jakala
Sent: venerdì
To: Assistente Uff. Personale
Subject: Re: Timbrature

Ciao,
ehm...sono in trasferta nella sede inglese.
Non hai ricevuto la comunicazione dall'Op.Manager o dalla HR Manager?
Fatti mandare una mail da loro...
Grazie

---Mail Message---
From: Assistente Uff. Personale
Sent: venerdì
To: Jakala
Subject: Re:Re:Timbrature

Si, mi hanno accennato qualcosa.
Cmq compila lo stesso il modulo.
Grazie



Io il modulo te lo compilo anche, ma siccome va firmato dal mio referente come faccio? Prendo l'aereo solo per avere un autografo?

lunedì, agosto 04, 2008

Differenze culturali

Certo capisco che e' estate anche qui.
Capisco che per voi 24 gradi significa scoppiare dal caldo.
Capisco che siamo in un laboratorio dalle condizioni climatizzate.
Ma...chi cavolo ha impostato il condizionatore a 15 gradi?
Oltretutto piove ad intervalli regolari ogni due ore.

In tutti i riferimenti le condizioni standard sono 23 gradi, orco giuda!!!

Ora vado in un angolo a soffiarmi il naso.